CAIN
The Master Clockwork
Etichetta: Swedmetal Records
Anno: 2009
Durata: 44 min
Genere: heavy /power / prog
Ecco, queste sono le recensioni che, davvero, mi piacerebbe non fare,
perchè a conti fatti non servono a molto: non servono a voi che
leggete, visto che difficilmente troverete uno spunto davvero forte per
acquistare questo CD; non servono alla band, dato che 1) sono svedesi e
quindi non la leggeranno mai 2) se anche la leggessero non troverebbero
suggerimenti in grado di dare un contributo, anche minuscolo, alla loro
crescita artistica; non serve all'etichetta, che dubito venderà copie
in più grazie al sottoscritto, e non serve nemmeno a me, visto che mi
ritrovo completamente privo di idee. Il fatto è che questo album
d'esordio dei Cain non mi dice nulla, né in positivo e nemmeno in
negativo. Mi dispiace, scusatemi, ma è così. È uno di quei lavori che
finisci di ascoltarli e pensi 'mbè?'. Poi lo riascolti, lo riascolti e
in realtà non ti schiodi da lì: dopo un po' getti la spugna, ma il
foglio bianco è lì e tu qualcosa devi pure dirla. Ok, proviamoci.
Chi sono i Cain? Sono una band nata a Kalmar, in Svezia, alla fine
del 2003; la biografia mi dice che i musicisti si sono ritrovati e
hanno fuso le loro influenze per creare il sound della band (ma senza
suggerire quali), che in questi anni hanno suonato con Mustasch, Crash
Diet e BWO, che l'album è stato pubblicato in aprile e che il brano
"Sink" è passato in alcune radio nazionali. Non so, perfino la
biografia mi sembra che non offra grandi spunti, mentre di solito le
etichette si riempiono la bocca di paroloni su quanto siano geniali,
innovativi e meravigliosamente unici i loro artisti. Questa è molto
asettica, quasi come se non ci fosse molto da dire.
Quindi adesso tocca a me, giusto? Che posso dirvi, "The Master
Clockwork" ci presenta una band dedita ad un power metal piuttosto
cupo, con qualche influenza prog a rendere il tutto un po' più
criptico, ma non abbastanza da fare gola agli amanti del genere. Buona
produzione e in generale la cura del prodotto. A livello stilistico
abbiamo a che fare con un riffing serrato, spesso nervoso, ritmiche che
picchiano al punto giusto, senza dimenticare, ovviamente, molte
aperture melodiche a dare respiro al tutto. Le tastiere ci sono ma non
sono mai eccessivamente presenti o prepotenti, limitandosi ad un lavoro
di contorno. Infine abbiamo una voce davvero troppo poco incisiva che
si ispira a LaBrie senza riuscirci. La preparazione tecnica del gruppo
è sicuramente più che sufficiente ma quello che non riesce a
convincermi è la scrittura, davvero troppo povera di idee e di
dinamismo. Le canzoni passano senza generare un sussulto e non mi viene
nemmeno da citarvi una piuttosto che un'altra, perché a conti fatti non
è che cambi molto.
Allo stesso tempo, però, non posso parlare di difetti macroscopici,
perché non ce ne sono: la band svolge il suo compitino dignitosamente,
seguendo il manuale di una grossa fetta del metallo classico dei giorni
nostri, che pesca un po' qua, un po' là, senza rielaborare,
assomigliando a tutti e a nessuno.
Insomma, perdonatemi, ma qui mi tocca citare un'altra recensione, che
non ha niente a che fare con la musica, ma che è perfetta per
l'occasione*:
Questo CD "è un po' come un citofono: sta lì, è di un colore
indefinito che spazia dal grigio al bianco, quando deve suonare suona,
fa il minimo indispensabile, potrebbe essere migliore ma 'sti cazzi
perché in fondo che te frega di migliorarlo, e quando non lo usi ti
scordi della sua presenza nello spazio-tempo. È inutile? No. È utile?
Bah. È un citofono. Che gli vuoi dire a un citofono? Esiste".
Come "The Master Clockwork", esiste.
*la citazione è tratta dalla recensione di un film, "Frankenfish", pubblicata sul sito http://www.morellismovieguide.com/,
un sito che consiglio a tutti coloro che amano i film di serie B (o Z)
tanto quanto il buon cinema: troverete una montagna di spunti e
soprattutto dei recensori geniali che in certi casi mi hanno lasciato a
soffocare con le lacrime agli occhi dal ridere. Ben presto finirete
come me a guardare nei cestoni dei DVD a cercare i film da 'una stella'
e a citare la Morelli's Movie Guide come una sorta di testo sacro.
(Danny Boodman - Novembre 2009)
Voto: 6
Contatti:
Mail Cain: stompa07@hotmail.com
Sito Cain: http://www.myspace.com/cainswe
Sito Swedmetal Records: http://www.swedmetal.com/