CAER IBORMEITH
Flesh And Blood
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 55 min
Genere: pop metal
Sebbene il metal venga erroneamente considerato un genere statico e
inquadrato, soprattutto da parte di chi non lo conosce, sono
innumerevoli le band che nella loro carriera hanno attraversato fase
diversissime tra loro. Una delle evoluzioni più intriganti, a mio
parere, è quella che ha portato una frangia di band estreme ad
esplorare lidi sempre più lontani, spesso così radicalmente nuovi da
non poter essere più accostabili alle origini; non è raro, poi, che
questa metamorfosi coincida con un ammorbidimento del sound, come è
successo per band come Anathema, Tiamat, Green Carnation, Katatonia e
via dicendo. La fortuna o, meglio, l'abilità di questi gruppi si vede
proprio nell'essere stati capaci di evolversi, senza però perdere in
profondità e qualità.
Anche i francesi Caer Ibormeith rientrano di diritto nella lunga
schiera di coloro che hanno modificato totalmente la propria musica ma,
purtroppo, non si può dire che la qualità del lavoro sia rimasta
invariata. La band transalpina, composta da Kévin Pierru (voce e
chitarra), Alexandre Manuse (voce, basso e tastiere) e
Nicolas Mermoud (voce e batteria), inizia la propria storia con
delle influenze black metal, che ben presto si trasformano in uno
strano ibrido tra death metal e musica psichedelica anni '70. Tutto
questo viene suggellato dal loro demo, "Flora" (2004) e dal successivo
MCD "Orftum..." (2005), che trovate recensito qui su Shapeless. Nel
2005, poi, tutto cambia e con l'album "O Hanami" i Caer Ibormeith si
inventano il 'flower death metal'.
Sì, avete letto giusto. Il 'death metal del fiori'.
Cosa sia esattamente non lo so, perché non ho avuto modo di ascoltarlo,
ma, a quanto pare, con il nuovo "Flesh And Blood" il gruppo ha puntato
ancora di più sul 'flower' e sempre meno sul 'death'. Il risultato è
praticamente un album pop, con un fondo di malinconia sempre presente e
qualche chitarra distorta a ricordare le origini.
Ora, il sottoscritto non è il genere di persona che disprezza tutto ciò
che non è metal... anzi, mi offro volentieri di recensire tutto ciò che
bazzica ai confini con i generi più disparati. Il mio non è
pregiudizio, è che questo disco ha qualcosa che non mi convince. Magari
mi sbaglierò, ma la sensazione è che "Flesh And Blood" non sia sincero,
ma che sia stato scritto esattamente per vendere ad un pubblico
giovane, depresso (come solo gli adolescenti sanno essere) e
alternativo-ma-non-troppo. Insomma, non mi stupirebbe se, in futuro,
l'ipotetico acquirente dei Caer Ibormeith fosse un ragazzino che ha
visto il video su MTV.
Detto questo non è che ci sia niente di male, soprattutto se le
intenzioni sono sincere, ma qui la cosa mi sembra diversa. Le canzoni,
suonate e prodotte bene, sono carine, malinconiche, innocue e, secondo
me, abbastanza vuote. I minuti scorrono, senza grandissime variazioni
sul tema: batteria tranquilla, chitarre arpeggiate alternate a momenti
più energici, una distorsione leggera, in modo da non spaventare
nessuno, voce suadente, maschile e calda. Qualche momento acustico,
naturalmente, un paio di ballate e il gioco è fatto. Nessun pezzo
bruttissimo, nessuna stonatura, qualche assolo di livello notevole e
poi? Poi rimane solo una manciata di pezzi pop, come ne escono a
centinaia ogni mese.
Insomma, mi sembra inutile stare qui a farvi una descrizione
minuziosa pezzo per pezzo, perché di spunti puramente musicali ne vedo
pochi. Per quanto riguarda il voto, be', a me questo lavoro non è
piaciuto, mi suona compiacente, ruffiano nel suo essere studiato
esattamente per un pubblico di massa, però non posso negare che, almeno
formalmente, il CD non soffra di pecche macroscopiche. Provate a fare
un giro sulla pagina MySpace del gruppo e decidete voi se ritenere i
Caer Ibormeith un gruppo sincero oppure no.
(Danny Boodman - Gennaio 2008)
Voto: 6
Contatti:
Mail: cibormeith@yahoo.fr
Sito internet: http://www.myspace.com/caeribormeith