CAEDES
Blood War Perversion

Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2005
Durata: 40 min
Genere: black metal


È trascorso un bel po' di tempo dall'ultima recensione, vero? Ebbene sì, ma per quanto mi riguarda necessitavo proprio di un break "riflessivo"! Finalmente ho deciso di risvegliarmi dall'oblio e di rimboccarmi le maniche, e cosa mi ritrovo tra le mani? Il CD dei Caedes, gruppo tedesco che ha pubblicato un MLP/MCD nel 2001 e, successivamente (anche loro dopo una pausa), nel 2005 si ripresentano con "Blood War Perversion". Ovvero, un esempio di black metal sanguinolento e guerresco. Ma andiamo in ordine. Il CD si presenta in digipack con immagini inerenti al sadomasochismo, un "pizzico" di sangue qua e là e tanta perversione! Scene di donne torturate e uccisioni che abbondano tra il sangue putrefatto delle stesse vittime. Se alla festa della donna non sono riuscito a farvi gli auguri ve li faccio in ritardo! Godete fanciulle!!!
Il disco già dall'intro si preannuncia invitante."Funeral March" è caratterizzata da suoni industriali distorti e tastiere funeree che marciano per un preciso obiettivo: sangue, guerra e perversione! Un buon inizio seguito da un brano altrettanto interessante: "Pestbeulen Des Alten Kultus". E' ovviamente tagliente e con stacchi thrash, ma sono presenti anche rallentamenti che consentono di coinvolgere l'ascoltatore e di enfatizzare quel sapore violento che predomina su tutto il brano.
La title-track ("Blood War Perversion") è anch'essa una canzone ben riuscita e decisamente più atmosferica ed efferata, strutturata con tempi veloci ed uno screaming portato al limite delle capacità.
"Die Offenbarung" si apre con riff melodici ed un crescendo di batteria lanciata a pieni motiri. È il brano più articolato di tutto il lavoro. Molti cambi, complesso come struttura ma estremamente diretto. "
Fegefeuer" si apre con una colonna sonora dai toni epici e oscuri. Questa volta il brano, nonostante il suo dinamismo resta un po' "piatto", anche se molto guerresco. Anche "Das Fliegende Metall" si apre con una introduzione epica, ma questa volta i risultati sono migliori perché è il brano più thrash, grezzo e sporco di tutto il lavoro. È molto istintivo, e rispetto agli altri brani è il più originale. Ottima la scelta di accostare il growl che narra in tedesco ed uno scream sottostante ch'esprime tutta la sua collera. Purtroppo le canzoni finali, anche se ben costruite, perdono il loro fascino da un punto di vista creativo. L'idea generale è stata resa chiaramente sin dall'inizio e mi sembra di ascoltare canzoni già proposte, ma eseguite con una carica inferiore.
Con "The Executioner" non tutto è perduto: questa volta si capisce che è un brano sentito, schietto e diretto. È molto lento, cupo e deprimente.
Nel complesso "Blood War Perversion" è un lavoro diviso in due parti, che a mio avviso andrebbero giudicate separatamente: i primi sei brani rappresentano una buona prova, con pezzi espliciti ed efficaci, mentre gli ultimi perdono la loro spontaneità a causa di una esecuzione forzata e ragionata. Rimane pur sempre una prova discreta ed un album consigliabile agli instancabili di un sound aggressivo tipico dei primi Carpathian Forest!
(Garzaroth1348 - Aprile 2006)

Voto: 7


Contatti:
Sito Christhunt Productions: http://www.christhuntproductions.com/