BURZUM
Svarte Dauen (bootleg)

Etichetta: Misanthropy Rec. / Cymophane
Anno: 1993
Durata: 20 min
Genere: black metal


"Svarte Dauen" ("Morte Nera") è un bootleg che contiene tre inediti di Burzum: "Et Hvitt Lys Over Skogen", "Once Emperor" e "Seven Harmonies Of Unknown Truth". Naturalmente si tratta di inediti per modo di dire viste che tutte e tre le composizioni sono apparse in più riprese in svariati bootleg della one-man-band norvegese.
La copertina presenta colori scuri e disegni astratti. Il titolo è scritto negli stessi caratteri gotici del logo della band. All'interno del libretto si trova una foto di Vikernes con indosso una cotta di maglia.
Di "Et Hvitt Lys Over Skogen" ho già scritto nella recensione del bootleg "Ragnarok (A New Beginning)". Rimando quindi all'apposita recensione per ulteriori informazioni.
"Once Emperor" è una canzone interessante che risale al periodo di incisione di "Filosofem" (attorno al marzo 1993). Sebbene la registrazione renda le vocals appena percettibili, già si avverte la svolta stilistica dell'artista. La chitarra è ultra-effettata e lo stile è lento e meditabondo proprio come nell'album del 1996. "Once Emperor" è importante perché dimostra che, nonostante Vikernes non abbia mai sentito il mixaggio definitivo di "Filosofem", le sonorità che aveva in mente non differivano molto dal risultato finale dell'album. Per approfondimenti, invito i lettori a leggere la recensione di "Filosofem" su Shapeless.
"Seven Harmonies Of Unknown Truth" si apre con una breve melodia di sintetizzatore. Finita l'introduzione parte la canzone, molto tradizionale e sullo stile di "Burzum". E' una composizione black molto primitiva, debitrice sia degli Hellhammer che dei Von, una delle band preferite di Vikernes in gioventù, dalla quale trae l'incredibile semplicità e la ripetitività.
Questo bootleg uscito curiosamente per la Misanthropy (che porta come numero di catalogo Amazon 002 / Eye 001 come "Det Som Engang Var") è interessante perché riunisce tre inediti in un colpo solo. Recentemente è stato ristampato assieme a "Burzum" per la Agat Records.
I bootleg di Burzum sono numerosissimi e sarebbe un'impresa ardua elencarli tutti. Mi limiterò ad elencare quelli di mia conoscenza, anche se è bene sottolineare che molti di essi contengono sempre le stesse tracce:
- "Et Hvitt Lys Over Skogen" - 1992 - contiene la canzone del titolo più la versione demo di "Lost Wisdom";
- "Burzum & Gorgoroth - split" - 1993 - estratti da demo e "Aske" di Burzum; dei Gorgoroth sono presenti le tracce di "A Sorcery Written In Blood" più quattro brani live. Limitato a 500 copie;
- "Burzum" - 1994 - due tracce tratte da demo più una live. E' un demo con il logo Misanthropy;
- "Burzum 1992/1997 LP" - 1998 - breve antologia, 1000 copie;
- "Blasts From The Ancient Past" - 1998 - demo risalente al 1990;
- "A Blaze In The Northern Sky... No Less!" - 1999;
- "Burzum (Unreleased Demos)" - 2000;
- "...Was Einst War" - 2001 - 88 copie;
- "Once Emperor" - 2002;
- "Burzum mp3 bootleg" - 2002;
- "Anthology" - 2002.
Va inoltre segnalata tutta la serie della Agat, che in ogni CD include due lavori completi di Burzum.
La canzone "Et Hvitt Lys Over Skogen" è apparsa anche nella compilation della Misanthropy "Presumed Guilty" del 1998.
La traccia strumentale "Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität" è presente nella colonna sonora del film "Gummo", edita dalla Domino Recordings.
Tra gli album tributo all'artista, il più importante è sicuramente "Visions", uscito nel 2002 per la Cymophane. E' un doppio CD i cui incassi vanno a favore del Norsk Hedensk Front, il braccio politico di Vikernes. Altri tributi sono l'italiano "A Man, A Band, A Symbol" (2003) e "Wotan Mit Uns!" (2003).
(Hellvis - Febbraio 2004)

Voto: 7