BURIAL HORDES
Devotion To Unholy Creed

Etichetta: Pulverised Records/Zyklon B Records/Atolinga Records
Anno: 2008
Durata: 36 min
Genere: black metal


I greci Burial Hordes sono tornati con un nuovo album, anticipato da un promo di tre canzoni messo in circolazione lo scorso anno, del quale trovate la recensione su Shapeless. Il materiale in questione lasciava intuire una sferzata stilistica da parte del gruppo, confermata in pieno con "Devotion To Unholy Creed".
Si tratta di un black metal "old school", abbastanza ortodosso ma allo steso tempo potente e dalle tinte apocalittiche, figlio della tradizione nord-europea e contaminato da alcuni riferimenti thrash degli anni '80 (soprattutto su "Infernal Necromancers"). La voce di Chtonos rimane il marchio di fabbrica del gruppo, severa e iraconda. La musica, invece, è diventata più subdola, senza comunque perdere d'impatto. Il black metal norvegese (Carpathian Forest, Mayhem, DarkThrone, Gorgoroth) qui la fa da padrone, tuttavia non si tratta di un album eccessivamente derivativo. L'impronta dei Burial Hordes si sente e, anche se "Devotion To Unholy Creed" è meno veloce, volgare e rozzo di "War, Revenge And Total Annihilation", riesce ugualmente a far male. Il primo album era un concentrato di rabbia barbara, che sfociava sovente in frangenti cattivissimi e, diciamolo pure, caotici; nel secondo, al contrario, tutto appare studiato, la ferocia è stata domata in parte e incanalata, resa libera di materializzarsi solo in determinati momenti. Tutto questo si manifesta con un'esecuzione assai più precisa rispetto al passato e con un missaggio ottimo. Il suono è freddo e aggressivo al primo impatto, ma non ci vuole molto a capire che è frutto di un lavoro meticoloso e mirato in fase di registrazione e produzione.
Tutte le otto canzoni sprigionano sensazioni negative e oscure, rese al meglio da quel tocco malato e malsano al quale i Burial Hordes non rinunciano mai, sottolineato dall'uso frequente di bending e slide. I break delle conclusive "Splendid Destruction" e, soprattutto, di "Stench Of Immortal Doom", comunicano un senso di vuoto angosciante che non si era mai sentito nei lavori precedenti.
"Devotion To Unholy Creed" non rappresenta necessariamente un passo in avanti per il combo ellenico, piuttosto una conferma. Sicuramente porterà il gruppo in una nuova direzione. Personalmente, preferisco "War, Revenge And Total Annihilition", un album più intenso e privo di cedimenti. Il nuovo album, invece, può vantare alcuni brani di notevole spessore, come il trittico centrale costituito dalle indemoniate "Hellborn", "God's Cutthroat" e "Abysmal Goatfeats", però non tutti i riff sembrano ispirati. Ce ne sono alcuni che non comunicano granché, che non sono pervasi da quell'aura nera che solitamente abbraccia la musica dei Burial Hordes. Riff un po' troppo inquadrati, schematici e banalotti, frutto di scelte stilistiche non certo personali e ricercate. Tuttavia, le urla vomitate di Chtonos e l'implacabile drumming di Impaler colmano i vuoti lasciati dalla chitarra, per cui alla fin fine non si notano grossi cali di tensione.
Se il gruppo fin d'ora vi è piaciuto, non penso incontrerete grossi ostacoli neanche ascoltando "Devotion To Unholy Creed", specialmente se amate il black di stampo norvegese; se invece vi state addentrando per la prima volta al regno dei Burial Hordes, forse conviene farlo partendo dai lavori precedenti (magari tralasciando i primi demo, non imperdibili), stilisticamente più personali.
Segnalo che alla versione CD di "Devotion To Unholy Creed", ad opera della Pulverised Records, farà seguito quella in vinile per la Zyklon B Records e quella in cassetta per la Atolinga Records.
(BRN - Dicembre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Burial Hordes
Gorgopotamou 35
13671 Acharnes, Athens
HELLAS
Mail Burial Hordes: burialhordes@mail.gr
Sito Burial Hordes: http://burialhordes.tripod.com/

Sito Pulverised Records: http://www.pulverised.net/

Sito Zyklon B Records: http://www.zyklonbproductions.com/

Atolinga Records: http://www.atolingarecords.com/