BREAKPOINT
None To Sell

Etichetta: Perennial Quest Records
Anno: 2002
Durata: 47 min
Genere: heavy/doom metal


Qualche parola per introdurre i Breakpoint. Questa band suona dal 1994 e, attualmente, presenta questa formazione: Pierre alla voce, Seb e Mathieu alle chitarre, Tom al basso e Stef alla batteria. A parte molti concerti, nel carniere del gruppo si possono trovare un EP di sei tracce ed un MCD di tre. Ambedue datano 1998, l'anno in cui Tom ha sostituito il precedente bassista Romain e Pierre ha permesso a Seb di concentrarsi unicamente sulla chitarra.
Grazie all'interessamento della Perennial Quest Records, nel 2002 i Breakpoint possono finalmente debuttare con "None To Sell". E che debutto, ragazzi!
"Real Lapse" apre il disco con una lenta melodia di chitarre su sfondo di tastiera. L'introduzione si trasforma dopo qualche secondo nella prima vera canzone dell'album, ovvero "On Behalf". Si tratta di una traccia vigorosa, ricca di spunti memorabili. La qualità di registrazione è incredibilmente pulita e potente: Fred Rochette ha fatto davvero un gran lavoro nei suoi P'n'F Studios! Le chitarre di Seb e Mathieu sono complementari e forgiano riff heavy direttamente nel granito. La sezione ritmica pesta che è una meraviglia, precisa e creativa più che mai. Pierre possiede una voce potente e dalle cadenze molto americane. Un ascolto al ritornello fa capire che i francesi non scherzano affatto ed hanno voglia di fare grandi cose. Non si può chiedere di meglio da un'opener!
Le note ultradistorte del basso aprono "Itching". Come descriverla? Provate ad immaginare un misto tra Saint Vitus, Crowbar e Down. Riuscite? Beh, non è difficile. Infatti il ritmo è piuttosto cadenzato e lento, di sapore doom/sludge. I riff si fanno sempre più mastodontici e tinteggiati di blues.
Ecco ora la deflagrante "Succesful Collapse". Trascinata dall'implacabile sezione ritmica e dalle note nervose delle due asce, possiede una potenza devastante. I Breakpoint sono una macchina da guerra collaudata e perfettamente oliata. La precisione non fa calare di un minimo la violenza d'esecuzione.
Pur non essendo eccessivamente veloce, "Succesful Collapse" unisce quanto di buono si è sentito in precedenza con un'attitudine vagamente thrash. Nota di merito sul gustoso assolo a metà brano. Ah, qualche strofa è cantata in francese.
"Latest" mostra il lato più introverso della band. Pur rimanendo ruvidi quanto basta, lasciano per un attimo i ritmi più sostenuti per avventurarsi in territori spiccatamente doom. L'arrangiamento è più spartano che in precedenza, e gioca su qualche accordo occasionalmente dissonante. Pierre si dimostra un interprete sensibile e capace di comunicare sensazioni. Solo nel finale la traccia si rianima guadagnandone in potenza e coloriture musicali, che comprendono assoli e passaggi efficaci.
Il clima si rifà torrido grazie alla tellurica "Dry Well". Questa traccia non lascia scampo: è una delle più violente dell'album. Sicuramente dal vivo i Breakpoint mettono a dura prova gli amplificatori! La struttura della canzone è semplice e aggiorna i tradizionali stilemi heavy metal con arte. Le due chitarre si producono in ottimi lavori a due, come testimonia il melodico exploit a metà brano.
"Non Sequitur", sebbene meno devastante, è ugualmente adrenalinica. Il cantante alterna cantato effettato al pulito. L'arrangiamento è senz'altro più semplice che in precedenza. In prossimità del ritornello la traccia tende a rallentare e ad ammorbidirsi, anche se solo per lo spazio di qualche secondo. L'immancabile assolo di chitarra conclude il brano.
Le cadenze doom tornano a farsi sentire, a tratti, nella notevole "Ever-New". Dopo un inizio oscuro ed introverso, la traccia alterna tempi lenti a una serie di riff molto dinamici a dispetto del ritmo. L'effetto è schiacciante. Mutevole nella forma, riesce a risultare ugualmente immediata grazie all'assenza di inutili fronzoli o lungaggini superflue. Determinate scelte musicali rivelano anche un background hard rock.
La title-track è dotata di un ritornello efficace e di gustose scelte musicali. I Breakpoint suonano, come ho già scritto, all'americana, ma lo fanno con capacità di mezzi. Ci riescono alla grande senza temere confronti. Il loro heavy metal con venature doom è fantastico. Se poi uno vuole definire queste cadenze sludge o stoner, beh, non è altro che un'inutile scelta di parole. Infatti la band tocca tutti e tre questi generi e li utilizza a piacimento, secondo l'ispirazione.
"The Odd One Out" è incollata al brano precedente ma possiede una natura completamente diversa. E' veloce e vivace, in grado di far fremere anche l'individuo più moscio! La parte centrale gode della potenza dei due schiacciasassi Tom e Steff.
Il finale è lasciato a "Not Granted". La prima parte è indiscutibilmente doom con le due chitarre che regalano citazioni NWOBHM. Il metal classico fa capolino nella seconda parte del brano, regalandoci gli ultimi momenti di grande musica prima di chiudersi su un arpeggio di chitarra acustica.
Dai commenti delle singole tracce, è facile capire che "None To Sell" mi sia piaciuto un sacco. Come lamentarsi? Grande heavy metal, registrazione ineccepibile e undici canzoni una più bella dell'altra! Devo aggiungere altro? Non aspettate che diventino famosi per scoprirli!
(Hellvis - Ottobre 2003)

Voto: 8.5


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