BLOOD STAIN CHILD
Idolator

Etichetta: Dockyard1 / Edel
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: death metal melodico


Personalmente amo molto quando nella musica di una band si riflettono la cultura e le radici del proprio paese d'origine: in fondo ogni genere musicale nasce in un luogo piuttosto che in un altro proprio a causa di una serie di spinte culturali che rendono possibile la nuova espressione artistica. Voglio dire, non è un caso se il black metal abbia raggiunto la sua forma più pura in Scandinavia, oppure se il punk nacque in Inghilterra in quel preciso momento storico. Questo, comunque, non significa che si debba appartenere per forza ad una certa area geografica per suonare un determinato genere di musica: esistono in fatti decine e decine di band che, pur cimentandosi in un genere nato altrove, riescono a rileggerlo, dando una propria interpretazione di un fenomeno lontano.
I Blood Stain Child sono una band giapponese, ma in realtà sognano di vivere nella fredda Svezia, almeno ascoltando il loro terzo album "Idolator". Sì, perché questi cinque ragazzi truccatissimi (dovreste vedere le foto...) suonano del puro e semplice death metal melodico di scuola svedese, con quel tocco di modernità che da qualche anno caratterizza le produzioni di molte band del genere. I Blood Stain Child avrebbero potuto stupirci portandoci un po' della loro cultura così affascinante, bizzarra e a volte incomprensibile; invece preferiscono suonare come un pulitissimo incrocio tra gli In Flames (il cantante è una specie di clone di Anders Fridén) e i Children Of Bodom di "Hate Crew Deathroll". Riff pesanti e melodici a profusione, ritmi serratissimi, acceleratore a tavoletta, qualche stacco più lento, sintetizzatori kitsch e qualche sprazzo di voci pulite.
Di per sé questa scelta non sarebbe nemmeno da condannare, dato che ognuno può decidere di suonare quello che più gli aggrada, ma per un pubblico europeo devo dire che non sembra la soluzione vincente. Diciamoci la verità, queste sonorità ormai sono note a tutti e l'unica chance che avrebbero i Blood Stain Child per emergere sarebbe quella di creare delle canzoni di una qualità superiore a quella della maggior parte dei colleghi. Purtroppo la band nipponica non sembra dotata delle caratteristiche necessarie allo scopo e si limita a svolgere il proprio ruolo di band clone, rimanendo sempre su coordinate già tracciate da tantissime altre band.
Certo, con l'album successivo, "Mozaiq", le cose avranno un leggero miglioramento e si noterà la volontà del gruppo di fare qualcosa di diverso, ma per ora lo standard delle canzoni non sembra sufficientemente alto da poter elevarsi al di sopra della sufficienza. Intendiamoci, non è che "Idolator" sia un album inascoltabile: l'esecuzione è priva di picchi ma comunque buona, la produzione è pompatissima e tamarra al punto giusto e un paio di brani interessanti ci sono ("Embrace Me", con il suo intermezzo techno, e la velocissima "Hyper Sonic", per quanto mi riguarda), però in generale si tratta di un lavoro che difficilmente lascerà il segno.
Insomma, vedete voi: a me gli album clone di altre band non fanno impazzire, ma se a voi non dispiacciono e impazzite per In Flames, Children Of Bodom e compagnia, allora provate a dare una chance a questi ragazzi.
(Danny Boodman - Settembre 2007)

Voto: 6


Contatti:
Mail Blood Stain Child: bloodstainchild@hotmail.com
Sito Blood Stain Child: http://www.bloodstainchild.com/

Sito Dockyard1: http://www.dockyard1.com/

Sito Edel: http://www.edel.it/