BLOODSHED
March Of The Undead

Etichetta: Snakebite Productions
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: death/brutal


Ci sono fondamentalmente due modi affinché un gruppo death riesca a farsi notare di questi tempi: o si propone qualcosa di originale ed innovativo o, più semplicemente, si cerca di raggiungere il massimo grado di violenza possibile. Di sicuro i Bloodshed la prima opzione non l'hanno mai presa in considerazione. Per quanto riguarda la seconda, esistono molti gruppi che vanno più veloci, oppure sono più tecnici, imprevedibili e brutali. Ad ogni modo, i Bloodshed hanno dimostrato in più di un'occasione la bontà della loro proposta musicale. Il quartetto francese, già recensito lo scorso anno sulla pagine di Shapeless in occasione dell'uscita del MCD "Warped In The Macabre", si ripresenta ora con le nove devastanti canzoni che compongono "March Of The Undead". La formazione non è cambiata, e neppure il loro modo di intendere il death metal. Se il demo "First Bloodshed" rappresentava un autentico massacro, penalizzato però da una registrazione non all'altezza, con le uscite successive i Bloodshed hanno leggermente affinato il proprio sound, badando sempre e comunque a confezionare canzoni potenti e di grande impatto. Si tratta di un gruppo concreto, che non ama perdersi in tecnicismi fini a sè stessi. "March Of The Undead" testimonia la passione per il death che anima il gruppo e la sua precisa volontà di comporre canzoni massacranti, ricorrendo sia a riff veloci e brutali, sia a passaggi lentissimi e cadenzati. Fregandosene delle sperimentazioni e rimanendo fedeli alla vecchia scuola americana, hanno partorito un buon album come "March Of The Undead", ancora una volta uscito per la Snakebite Prod. La presenza di alcune soluzioni tecniche e la registrazione potente e per nulla grezza lo rendono un prodotto assolutamente attuale ed al passo coi tempi. A dir la verità, il disco in questione mi è parso leggermente meno violento ed esasperato rispetto alle precedenti release, forse a causa di qualche momento non brillante presente su "Maggots Grinding Maggots" e di composizioni nel complesso meno brutali. Eppure molti passaggi evidenziano il talento dei Bloodshed, che mettono in mostra anche un discreto bagaglio tecnico oltre alle buone doti compositive. In qualche frangente si può anche tirare il fiato, come nella strumentale "Dahmer In Mind", mentre l'innesto sporadico di alcuni cori campionati e delle tastiere (vedasi a tal proposito l'intro "March Of The Undead" e "Gorging On Blood And Secretions") aggiungono un inaspettato tocco di epicità all'atmosfera. Peccato per qualche sporadico calo di tensione; ad ogni modo, "March Of The Undead" rappresenta un'uscita valida per gli amanti del death e del brutal.
Il gruppo ha pensato bene di compensare la durata piuttosto esigua delle nove tracce aggiungento una ricca sezione multimediale, contenente, tra le altre cose, ben sei video ed alcuni mp3. I video sono stati girati tutti in sede live: ovviamente la resa sonora non è il massimo, tuttavia il gruppo dimostra di sapersela cavare egregiamente. Interessanti sono pure gli mp3 di quattro canzoni inserite nell'album e risalenti al 2003: la registrazione è più sporca, tuttavia la voce è assolutamente malsana e rende l'atmosfera raccapricciante. E' stato inserito pure un brano inedito. La veste grafica, infine, è un po' banale e superata; il libretto è di otto pagine e contiene i testi ed alcune foto.
"Insane And Blood-Splattered" è la mia canzone preferita.
(BRN - Dicembre 2005)

Voto: 7


Contatti:
Mail Bloodshed: contact@bloodshed-death.com
Sito Bloodshed: http://www.bloodshed-death.com/

Sito Snakebite Productions: http://www.snakebiteprod.com/