BLODARV
Soulcollector ..The Thousand Years Tale

Etichetta: Northern Silence Productions
Anno: 2004
Durata: 55 min
Genere: black metal


Dopo una prosperosa carriera iniziata nel 1999 che vanta ben otto lavori tra i quali demo, album, 7" e varie collaborazioni come lo split con i Baalberith (2001) e con i Silva Nigra (2003), i Blodarv, provenienti dalla Danimarca, non sembrano abbandonarci, anzi anticipo subito che nel 2005 uscirà "Beyond Life", un picture 7" già registrato nel 2004 e prodotto dalla Northern Silence Productions.
La band formata da tre raccapriccianti individui (Isaz, Hugin, Huul) è certamente capitanata dalla mefistofelica mente di Hugin, il quale intraprese agli albori del 1999 la creazione del gruppo come progetto solista, che si sviluppò attraverso l'esperienza derivatagli dai vari gruppi (Skyold, Aranruth, Essoupi, etc.) in cui egli ha suonato tra il 1994 ed il 1999. Il primo demo su CD-R risale infatti al 1999 ed è intitolato "Murder In The Name Of Satan", solo più recentemente la formazione si è completata con Isaz e Huul.
"Soulcollector ..The Thousand Years Tale" è stato registrato nel 2003 ed è disponibile anche in LP. Si presenta con un artwork dai timbri oscuri: in bianco e nero, tra ammassi d'ossa, lame e candelabri le tre spettrali presenze fluttuano in primo piano circondati da un cosmo oscuro e venato da fulmini simili a delle ragnatele (anche l'occhio vuole la sua parte).
Il CD è diviso in due scene: "Chapter Of The Soulcollector" e "Chapter Of The Thousand Years Tale" e propone un black metal carico d'attitudine, atmosferico e spirituale. Le tematiche non possono che trattare d'occulto!
Con l'opener "Soulcollector" siamo immediatamente sprofondati in un'altra dimensione: sinistri arpeggi si aggirano tra voci soffuse, ed il tutto sembra restare perfettamente in equilibrio sospeso nel vuoto fino al giungere di una carica assassina che avanza tra riff vecchio stile, semplici, zanzarosi e macabri, uno scream che sanguina di rabbia e dolore, una batteria diretta e dotata di un bel drumming calpestante a dovere. Particolare la voce di Isaz, rassomigliante a quella di Keltziva dei Dismal Euphony in "Soria Moria Slott": si eleva dal profondo e cresce silente in un clima che ha del marciume intorno a sé.
Molto trascinante e coinvolgente anche il secondo brano "Sealed In Black With Silver Stars", dai suoni più malinconici e mesti, sembra di perdersi in un cosmo buio. Le chitarre sembrano piangere e la voce distrutta è una ferita che non cessa di versare sprazzi di sangue qua e là e, perché no, anche tra "argentate stelle"! La melodia sembra non avere né un inizio né una fine, statica ma assoluta.
Attitudine da vendere per il terzo brano "Beyond Life". Le chitarre mantengono la loro distorsione zanzarosa ma la melodia sembra avanzare e inneggiare, perfetta l'invocazione incantatrice di Isaz che accarezza questi riff trionfanti e fradici allo stesso tempo. La batteria apre la strada ad una marcia che va oltre la vita.
L'atmosfera si fa più oscura e maniacale con "Those Who Speaks In Minds", un mid-tempo che mantiene sempre lo stesso rigore impallato per tutta la durata del brano. Forse il brano più semplice dell'album, è caratterizzato da un azzeccato andamento di chitarre e batteria capaci di creare una atmosfera inesorabile.
"Night Terror" chiude il primo capitolo in bellezza: la voce ovattata di Isaz si mescola a tratti al gracchio malefico di Hugin. Anche qui non ci sono tempi elevati e le melodie delle chitarre sono spontanee ed azzeccate, i riff sono incatenati nello stesso giro. Chiaramente la batteria è decisa e fluente.
La seconda parte si apre con "Kaldet Fra Fjeldet", un'introduzione a base di tastiere. Un organo liturgico accompagna arpeggi notturni, scemando verso "Den Røde Sten", un tipico brano di black metal canonico caratterizzato dal passaggio di veloci cambi di tempo e finalizzato ad un ritorno scontato.
"Nitiria Amlech" è un intermezzo che dura poco più di un minuto ed è formato da soli arpeggi e pianti infantili: sogni d'oro! Il brano slitta immediato a "Forseglet Forevering", che è simile a "Langt Væk Fra Livet". Questa canzone non smentisce la loro capacità di fare una musica basilare con tempi lenti e diretti da uno spirito malinconico e accostato al toccante cantato aspro di Hgin ed alla voce fatata di Isaz.
Questo faticoso viaggio incantato si conclude con "Empty Fucking Life", in cui le tastiere enfatizzate da archi e arpeggi accompagnano una voce oramai decadente prossima alla fine.
L'album è registrato molto bene, chiaramente a livelli professionali, ma conservando quello spirito tipico del black metal primordiale.
Il CD è venduto al prezzo di 15 Euro, buon ascolto!
(Garzaroth1348 - Dicembre 2004)

Voto: 7


Contatti:
Hugin Kjeldsen
Hedegardsvej 3
3720 Aakirkeby
Bornholm
DENMARK
Mail Blodarv: stafahugin@blodarv.com
Sito Blodarv: http://www.blodarv.com/

Northern Silence Productions
Annaberger Str. 195 B
09474 Crottendorf
GERMANY
Mail Northern Silence Productions: order@northern-silence.de
Sito Northern Silence Productions: http://www.northern-silence.de/