BLITZKRIEG
A Time Of Changes

Etichetta: Neat & Roadrunner
Anno: 1985
Durata: ?? min
Genere: NWOBHM


Ecco quello che si chiama un signor album!
La band di Brian Ross, cantante che e' un esempio fulgido del vero sound NWOBHM che imperava nel Regno Unito nei primi anni '80, ebbe diversi rimaneggiamenti a livello di formazione prima di arrivare a incidere questo disco (addirittura si sciolsero e poi si rimisero assieme, e questo permise nel frattempo a Ross di militare nei Satan nel periodo del loro ottimo esordio), ma a un certo punto finalmente questo album vide la luce. Alcune delle canzoni contenute facevano parte del repertorio classico del gruppo, altre invece erano state incise qualche anno prima in previsione dell'album ma siccome i nastri originali erano andati perduti vennero reincise da capo con la nuova formazione. A proposito dei membri della band, qui troviamo alla batteria il buon Sean Taylor dei Satan che venne a dare una mano a Ross per mettere finalmente assieme il disco, anche se poi il drummer torno' subito nel suo gruppo d'appartenenza.
Dopo una breve intro si parte in terza con la bella "Inferno" ("Heavy clouds hide the sun / crying people on the run / feel the heat, feel the pain / through the smoke and pouring rain") che fa veramente un ottimo effetto come opener: e' cosi' che devono cominciare i dischi! E il meglio arriva pian piano, a cominciare dalla leggendaria "Blitzkrieg" (poi coverizzata dai Metallica): uno di quei pezzi che lo senti una volta e ti rimane in mente per sempre, "Blitzkrieg" rappresenta l'heavy metal come gli dei avevano deciso che fosse. Un domani che qualche saggio si prendera' il compito di realizzare la compilation suprema di questo genere preso nel suo periodo piu' fulgido e meno contaminato, spero che includera' anche questa canzone perche' e' difficile trovare brani piu' defender di questo. Poi viene la cover di "Pull The Trigger" dei Satan, e qui dire cover e' azzardato perche' ci suona Russ Tippins come chitarrista ospite, e visto che ci sono gia' Ross alla voce e Taylor alla batteria (praticamente tre quinti dei Satan) si puo' considerare questa incisione come una differente versione di quella realizzata dal gruppo originale piu' che una cover vera e propria. Poi arriva l'eccellente "Armageddon", canzone apocalittica da prendere a simbolo del sound NWOBHM sia per la musica, sia per i testi, sia per il cantato. Quando sentite qualcuno dire che non esiste un genere NWOBHM (di solito vi dicono che e' o un movimento musicale o un periodo temporale, ma non uno stile) legate l'eretico alla sedia con le cuffie in testa sparate a palla su questo pezzo e mettete l'autorepeat fino a riplasmargli la ragione!
La facciata B del disco e' anch'essa molto bella e si apre con un altro centro heavy, "Hell To Pay" ("Moving fast with Heavy Metal Thunder / Strike a blow, make sure you aim it well..."), le due buone "Vikings" e "A Time Of Changes", poi si riparte a razzo con la finale "Saviour" che e' un pezzo true metal da far arroventare le valvole dello stereo con le chitarre che tra pennate e assoli taglienti fanno a pezzi la truzzodance del vicino di casa sovrastandola col casino finale dei secondi di chiusura. La facciata B e' un gradino sotto alla splendida side A, ed e' per questo che il voto e' 9 anziche' 9 e mezzo, ma e' comunque molto buona da ascoltare.
Questo disco e' un classico e basta. Quindi va comprato. Non e' facile da trovare in giro ma l'appassionato del metal anni '80 farebbe bene a sbattersi un po' per cercarlo. Occhio solo quando si trova l'edizione in vinile della Neat: controllare che dentro assieme al disco ci sia ancora il foglio dello stesso formato che contiene la stampa dei testi.
(Mork - Settembre 2002)

Voto: 9