BLIND ILLUSION
The Sane Asylum

Etichetta: Under One Flag
Anno: 1988
Durata: 39 min
Genere: Thrash


E qui siamo di fronte ad uno degli album più rari ma più incredibili della storia! Vi dico subito che le probabilità di trovarlo sono molto molto basse; se avrete culo lo troverete a qualche scambiadischi e sicuramente il suo prezzo non sarà affatto accessibile! Ma se sarete così fortunati da imbattervi in questo capolavoro, non lasciatevelo sfuggire!!! A nessun prezzo!!! La storia dei Blind Illusion è davvero strana: il gruppo si forma all'incirca verso il 1978 (non è un errore, c'è proprio scritto 1978) e ci mette una decina d'anni a registrare quest'unica testimonianza sonora!!! Ma davvero ne vale la pena!! L'attesa non è stata affatto vana!! Oltretutto in quest'album suonano due piccoli genietti musicali, come il bassista Les Claypool e l'ex Possessed Larry Lalonde, che insieme formeranno i grandissimi Primus!!!! Ma la mente dietro i Blind Illusion è il cantante/chitarrista Mark Biedermann, che ritroveremo a suonare il basso sul secondo album degli Heathen (è lui vero?) (sì, è lui - nd teonzo). Completa la formazione l'eccellente batterista Mike Miner. E ora veniamo alla stupefacente musica contenuta qui sopra!! Si parla di thrash, puro e semplice, anzi a dir la verità né puro né semplice!! Il gruppo ha le radici fortissimamente piantate nel thrash metal, ma è in grado di aggiungere particolarità eccezionali che danno un tocco assolutamente unico!!! Ricordiamo inoltre che molti pezzi risalgono ai primi periodi del gruppo, quindi alla fine degli anni '70!!! Per cui i Blind Illusion in realtà non copiavano un bel cazzo di niente, anzi, semmai si può dire che sono tra gli inventori di un certo modo di fare musica!!!!!! I riffs sono veloci e pesanti come macigni, gli assoli taglienti e precisi, la sezione ritmica è un muro impenetrabile e la voce acida di Mr. Biedermann fa il resto!!! A volte il gruppo sconfina nel thrash più caotico, a volte sembra quasi acustico!!! In questo dischetto troverete i classici passaggi thrash che più thrash non si può, uniti a spunti assolutamente originali, che fanno sconfinare la band in territori lontani. Non me la sento di consigliare un pezzo più di un altro, in realtà questo è un album che va ascoltato d'un fiato, senza pause o interruzioni e senza badare a questa o a quella canzone!! Potrei citare "Blood Shower", un monumento thrash di rara bellezza, da contemplare per giorni e giorni; oppure "Vengeance Is Mine", dal ritornello strappato dall'ugola insana di Mark Biedermann, o ancora "Death Noise", ma farei un torto a tutto gli altri, purtoppo pochi, pezzi che compongono il gioiellino che ho qui davanti!!! Se amate il thrash non potete non cercarlo; è un'impresa durissima, ma quando riuscirete a trovarlo avrete capito il perché di una cosi lunga attesa!!! Eccezionale!!!
(EvilEnry - Dicembre 2002)

Voto: 10



Sto album è veramente figo ma non mi esalta proprio al massimo. Se vi aspettate del sano thrash spaccaossa allora resterete delusi, come è successo a me la prima volta che l'ho sentito. E' un album strambo, che mantiene la cattiveria del thrash, ma con un sacco di soluzioni schizzate in sottofondo (ad esempio delle chitarre effettate a simulare lo scratch dei dj...). Comunque sia è un lavoro straconsigliato se vi piacciono gli album particolari. Se invece per voi thrash significa Sodom e credete che i Megadeth siano troppo sboroni, allora risparmiatevi la fatica di cercarlo.
(teonzo - Dicembre 2002)

Voto: 9



Comprai il vinile sulla base delle entusiastiche recensioni del periodo, sinceramente devo dire che non mi piace molto, è molto sperimentale e cerebrale, originalità e ottima esecuzione sono una delle sue peculiarità, direi che sarebbe utile un ascolto preventivo, perché il mio giudizio è molto di parte, a prescindere dai gusti lo ritengo un album molto coraggioso.
(metalchurch - Gennaio 2003)

Voto: 6.5