BLIND BEYOND
Out Of Faith
(MCD)
Etichetta: Redrum666
Anno: 2008
Durata: 14 min
Genere: death metal
I Blind Beyond si sono formati nel settembre del 2005, da un'idea di
Tomasz Dobrzeniecki, già in passato bassista e cantante negli Hazael.
In breve, la formazione è stata completata dagli arrivi di Mac al basso
(suona anche nei The Thorn) e di Sliva alla batteria (anche nei
Centurion e nei Kingdom, ambedue formazioni polacche).
Il MCD "Out Of Faith", registrato agli studi Hagal di Varsavia, è
stato pubblicato dall'etichetta Redrum666. La copertina raffigura
quello che sembra un tunnel verso una luce, in realtà più simile ad un
vortice di spine. Il libretto di due pagine, decorato da un paesaggio
al tramonto e da una croce rovesciata sormontata da un pentacolo,
contiene i ringraziamenti e le note relative alla registrazione. Non
c'è traccia di line-up, e solo grazie al loro sito su MySpace ho
scoperto che la voce, in questo CD, appartiene all'ospite Shultz.
Attualmente, quindi, il gruppo è privo di un cantante di ruolo.
Il CD contiene solo quattro canzoni. Si parte con "Inhuman":
introdotta dal sibilo di una chitarra distorta, la potenza del gruppo
si rivela sin dalle prime battute, lente e severe. Il growling del
cantante è ottimo, profondo e dal timbro pieno: rende il suono
d'assieme ancora più oscuro. La qualità di registrazione, impeccabile,
fa sì che l'ascoltatore venga coinvolto sin dal primo ascolto. Poi il
brano si arrabbia, ed ecco cominciare un alternarsi tra passaggi dalla
ritmica cadenzata e sfuriate terremotanti. La tecnica, valida, è
asservita all'economia della canzone: quando i Blind Beyond vogliono
puntare sul groove, i riff risultano minimali ed efficaci. Quando è
invece ora di spingere sull'acceleratore, le note si susseguono a
velocità vertigionosa. La potenza del gruppo è indiscutibile, ed un
brano come "Inhuman" può fare sicuramente una bellissima figura dal
vivo. Il songwriting è in continuo cambiamento, perciò non si può mai
dare per scontato nulla. Quando il brano sembra terminare, ecco partire
una cavalcata agile, che cambia completamente il dinamismo della
composizione. Complessità e sintesi vanno a braccetto, in "Inhuman":
davvero un bellissimo biglietto da visita!
"Blessed Are The Stupid" è un altro esempio del talento di questi
polacchi. I musicisti sono molto preparati, e questo permette al gruppo
di scegliere tra una vasta gamma di soluzioni musicali. Tra l'altro, il
cantante questa volta si diletta anche in strilli aspri. La batteria
sostiene con vigoria il lavoro di basso e chitarra. Tomasz e Mac creano
tessuti sonori precisi ed intelligenti, di chiara ispirazione brutal ma
riletti in chiave decisamente moderna. Suspence ed atmosfera vengono
create tramite arrangiamenti ben studiati: i Blind Beyond non vogliono
solo far male, ma vogliono comunicare sensazioni ai loro ascoltatori.
Alcuni passaggi sono molto tecnici, ma la scorrevolezza non viene mai
spezzata per creare l'effetto sorpresa tanto amato dai gruppi dalle
tendenze prog o fusion. Nei Blind Beyond è solo il death metal a trovar
spazio.
Arrembante e brutale, "Red At Sky" ci mostra il lato più
devastante del gruppo. E tante sezioni confermano come, nel background
del gruppo, ci sia qualche indizio di thrash. Indizio che rende
scorrevoli ed agili molti passaggi, appesantiti però dalla natura death
del songwriting, e dai timbri degli strumenti. Tengo però a
sottolineare che si tratta di indizi, nulla di più. Il death metal dei
Blind Beyond non lascia spazio a fraintendimenti. Più che altro, il
loro stile è il risultato di tante contaminazioni diverse, ragion per
cui a volte un passaggio può ricordare una band, altre volte un
particolare può portarne alle mente un'altra.
"Abattoir Of Worms" è un'altra canzone violenta, distante anni
luce dalle lusinghe atmosferiche di "Inhuman". In questa occasione, i
polacchi sono davvero pesanti e distruttivi. L'arrangiamento è
impeccabile; il muro sonoro fa paura. Come nel brano precedente, c'è
spazio anche per qualche coloritura della chitarra solista. Il ritmo
comunque non pigia sull'acceleratore per tutta la durata di "Abattoir
Of Worms": ci sono addirittura dei passaggi più lenti, di tutto
rispetto.
"Out Of Faith" è davvero un buon esordio, per i Blind Beyond. Le
quattro canzoni qui presenti mettono in luce tutti i pregi del gruppo:
buon songwriting, tecnica solida, intelligenza nel strutturare le
canzoni e nel creare gli arrangiamenti. E anche tiro, potenza ed
attitudine. I Blind Beyond hanno una buona personalità che li spinge a
non adagiarsi sui clichè del death metal classico, ma li incoraggia a
tentare strade diverse, senza comunque mai spingersi troppo in là.
Forse, proprio questo equilibrio potrebbe rivelarsi, alla lunga, il
punto di forza del trio. E' un peccato che il cantante, in questo MCD,
sia solo un ospite perchè la sua prova è ottima, ed il suo growling
lega bene con il sound della band.
Per ora godiamoci "Out Of Faith": sarà il futuro a dirci se
avranno fortuna o no. Per ora, ci troviamo di fronte ad un gruppo
notevole.
( Hellvis - Luglio 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Blind Beyond: http://www.myspace.com/blindbeyond
Sito Redrum666: http://www.redrum666.risp.pl/