BLACK SABBATH
Live: Thank God It's Sabbath (bootleg)

Etichetta: ---- (sul vinile non c'è nessuna indicazione)
Anno: 1983
Durata: 45 min approssimativi
Genere: Hard Rock / Metal


Dagli archivi della memoria del Mike saltan spesso fuori curiose vicenda come quella di questo prezioso e raro vinile pirata risalente ai tempi remoti che furono...
Credo che voi tutti sappiate come dopo la cacciata dal Sabba Nero del grande R.J. Dio (a causa di disaccordi e scazzi pesanti col resto della band e soprattutto con sua maestà Tony Iommi) a sostituire il vocalist italo americano fu chiamato il leggendario Ian Gillan, la voce dei Deep Purple dei tempi d'oro, all'epoca (era il remoto 1982) impegnato a gestire una carriera solista valida ma non certo esaltante con i suoi Gillan...
Il risultato della collaborazione tra mostri sacri dell'hard rock Inglese dei fulgidi anni '70 fu la pubblicazione dello splendido "Born Again" nel 1983, disco capolavoro rovinato da una produzione indegna e mortificato da una resa sonora infame, ma se all'epoca non fu apprezzato come meritava ora è rivalutato come uno dei migliori dischi mai pubblicati con il nome Black Sabbath. Alla pari coi grandi classici cantati da Ozzy??? Forse... Accomunabile ad "Heaven And Hell"??? Direi di sì... Ho amato "Born Again" fin dal primo ascolto e lo considero un eccellente esempio di potenza ed oscurità in musica.
Purtroppo il sodalizio tra Gillan e i Sabs durò meno di un anno, il cantante tornò all'ovile quando i Deep Purple MKII furono riformati e Iommi sbaraccò tutto pubblicando poi il bellissimo "Seventh Star" cantato divinamente da Glen Hughes (che diede forfait dopo un paio di mesi a causa di droghe ed alcool) e restò solo il rimpianto per una grande occasione perduta... A testimonianza di quella mitologica esperienza restava il vinile di "Born Again" ed il ricordo di una serie di tellurici concerti europei.
Questo bootleg è la registrazione di uno di questi eventi, alcuni affermano che fu registrato a Basilea o Zurigo da un fan italiano, altri dicono che invece fu carpito durante lo show al Reading Festival '83 sempre da un nostro connazionale. A quel che mi risulta l'ipotesi più plausibile è proprio quest'ultima perché ricordo alcune recensioni apparse sulla stampa dell'epoca che parlavano proprio di questo bootleg, ma non posso esserne sicuro dato che tanto tempo è passato e vista l'assoluta mancanza di dati ed informazioni nell'edizione in mio possesso son costretto a tirare ad indovinare...
Dico solo che a livello di qualità e resa sonora qua siamo proprio messi male... La registrazione è decisamente approssimativa e malferma e solo con un paziente uso dell'equalizzatore si riesce ad ascoltare appena decentemente il tutto...
In scaletta ci sono grandi classici dell'epoca Osbourne ("Children Of The Grave", "Supernaut", "Paranoid") alcune delle più belle canzoni di "Born Again" ("Hot Line", "Disturbing The Priest", "Zero The Hero", e la sulfurea title-track), l'inevitabile "Heaven And Hell" (che però Gillan rende davvero molto bene) e una inattesa "Smoke On The Water", qua resa in una versione oscurissima e possente come non mai...
Gillan è in grande spolvero, Iommi è il grande maestro che tutti noi amiamo e il suo tocco, nonostante tutto, si sente in ogni nota, e lo stesso vale per Geezer Butler, sempre magnifico col suo basso, affiancato nella sezione ritmica da Bev Bevan alla batteria, che all'epoca venne chiamato di gran fretta a sostituire il povero Bill Ward, assai malandato in salute e impossibilitato a suonare dal vivo a causa di un brutto infarto avuto poco dopo l'inizio del tour.
Insomma, una testimonianza che nonostante le grandi pecche qualitative ci tramanda un ricordo prezioso e oramai ignoto ai più. Sul palco di Reading la band sembra in palla, il pubblico reagisce alla grande e le canzoni non le scopro certo io, sarebbe stato bello esserci e ci si commuove al pensiero, specie se ci si avvicina alla quarantina e non nego affatto che ascoltando questo bootleg il rimpianto è forte, ma non si può certo avere tutto dalla vita,vero????? Come voto direi 9 alla performance, 4 alla registrazione, e 7+ di media...
(Metal Mike - Marzo 2003)

Voto: 7