BLACK SABBATH
Live Evil (live)

Etichetta: Vertigo
Anno: 1983
Durata: 77 min
Genere: Heavy Metal


"Live Evil" è un disco bellissimo che con qualche accorgimento sarebbe potuto diventare un capolavoro inattaccabile. I contrasti venutisi a creare durante il tour di "Mob Rules" si amplificarono durante il mixaggio di "Live Evil" che, a detta di Dio, non metteva in risalto la voce. La leggenda vuole che il piccolo elfo si recasse di notte negli studi di registrazione per modificare le parti che non gli garbavano. Tra ipotesi e realtà, rimane il fatto che l'uscita di "Live Evil" decreta la fine dell'era Dio.
Come detto in precedenza, ci troviamo di fronte ad un grande album che poteva sicuramente essere annoverato tra i più grandi live della storia del metal, se solo fossero state omesse alcune canzoni in favore di altre inspiegabilmente non eseguite dal vivo. Un esempio: la pur buona "Voodoo" poteva essere tranquillamente omessa in favore del capolavoro "Die Young", il classico "Paranoid" non è certo una canzone scritta per le corde vocali di Ronnie Dio, che avrebbe certo dato il meglio di sé nella superlativa "Falling Off The Edge Of The World", incredibilmente mai eseguita dal vivo.
Detto questo partiamo con i complimenti, che inevitabilmente arrivano non appena l'intro lascia il posto alla terremotante "Neon Knights". L'esecuzione è micidiale ed amplifica la potenza di questo classico. Neanche il tempo di riprendersi ed il piccolo Ronnie, pronunciando il nome di Geezer Butler, anticipa lo storico giro di basso che precede "N.I.B.". Non penso ci sia bisogno di commenti, parla la storia. Dio non fa certo rimpiangere Ozzy, personalizzando con la sua stupenda voce questa "Nativity In Black", forse la prima canzone della storia che abbraccia le parole Heavy Metal.
Arriva quindi la mastodontica "Children Of The Sea", che irrompe con tutta la sua imponenza. Che dire di questa canzone? Mi viene in mente una parola: capolavoro. L'esecuzione è spettacolare, con il basso di Butler che impreziosisce la sezione ritmica con i suoi classici giri. La successiva "Voodoo" è suonata molto più velocemente che da studio, ma sono i classici accordi che anticipano "Black Sabbath" che riportano il disco su livelli ancestrali. Assolutamente stupenda la prova di Dio che, pur non snaturando lo schema classico dettato da Ozzy, arricchisce la metrica con piccole sfumature che rendono il brano agghiacciante.
Il viaggio nel passato continua con i due classici immortali "War Pigs" e "Iron Man". Anche in questo caso è la voce di Dio a rendere il tutto più catacombale, amplificando quell'atmosfera surreale che il buon Ozzy ci aveva regalato. Il riff selvaggio di "Mob Rules" bilancia il repertorio tra vecchio e nuovo, ed anticipa la leggendaria "Heaven And Hell". Onestamente penso che l'assolo eccessivamente prolungato di Iommi smorzi il clima crepuscolare che si era creato con l'ascolto. Clima che viene ridisegnato con i primi accordi dell'epica "The Sign Of The Southern Cross", che dopo il primo ritornello sfuma, riprendendo l'avanzare di basso e batteria di "Heaven And Hell" e regalandoci uno stupendo duetto tra strumenti e voce non presente su disco. Solo quest'inedita porzione vale l'acquisto. Il finale di questa gradita sorpresa sfocia nella ripresa della parte conclusiva di "Heaven And Hell" (la parte veloce) che a sua volta sfuma nel riff di "Paranoid".
Una versione assolutamente devastante di "Children Of The Grave" ci viene sparata in faccia prima che la base registrata di "Fluff" chiuda il concerto tra le urla del pubblico.
Disco obbligatoriamente da acquistare in vinile, primo per la stupenda copertina apribile raffigurante tutti i personaggi delle canzoni eseguite (i più attenti di voi noteranno che i fulmini sullo sfondo formano la faccia del maligno... come era già accaduto per la copertina di Mob Rules... vedi telo insanguinato), secondo perché l'edizione in CD non contiene "War Pigs", tagliata per motivi di durata. A onor del vero esiste anche una versione in doppio CD separato della Warner Bros, ma è veramente molto rara.
(Stefanungol - Agosto 2003)

Voto: 8.5