BLACK SABBATH
Forbidden

Etichetta: IRS
Anno: 1995
Durata: 44 min
Genere: Heavy Metal


Come forse avete capito leggendo le mie recensioni, amo i Black Sabbath in tutte le loro formazioni e, a differenza di molti, trovo il post Ozzy un concentrato di classici a cui solo i pregiudizi pro Osbourne hanno impedito di scalare le vette della storia del metal. E' quindi con dispiacere che mi accingo a bocciare questo "Forbidden", ultimo disco in studio del sabba nero, superato in mediocrità solo dall'album solista di Iommi.
Incredibilmente la stessa formazione che partorì il capolavoro "Headless Cross" (anche se Neil Murray si unì al gruppo solo durante il tour) e il buonissimo "Tyr" dà alle stampe questo scialbo lavoro che neanche la presenza del mitico Cozy Powell riesce a portare su territori accettabili. Il sound in qualche frangente sembra provenire da "Eternal Idol", come nel caso della title-track e di "Guilty As Hell", due canzoni che riprendono lo schema di "Shining" e "Glory Ride".
L'iniziale "Illusion Of Power", baciata dalla presenza del rapper Ice-T, merita sicuramente la palma di obbrobrio dell'album. E dire che il riff portante non era niente male, ma il cantato simil rap e un ritornello epic di serie Z distruggono quanto di buono la chitarra di Iommi aveva creato. Non ci sono trovate che colpiscono l'ascoltatore, né momenti che esaltano le doti canore di Tony Martin. E' veramente difficile ascoltarlo dall'inizio alla fine, tant'è la carenza di idee vincenti.
"Forbidden" è sicuramente il peggior disco che i Black Sabbath abbiano mai partorito nell'arco della loro trentennale carriera. E se lo dico io che al concerto di Firenze per il Tour di supporto a "Cross Purposes" ho quasi litigato per difendere la qualità di "Born Again" e "Dehumanizer", mi potete credere ciecamente.
Se volete conoscere i dischi dei Black Sabbath del dopo Ozzy, ed avete solo una manciata di euro, il vostro acquisto deve essere "Heaven And Hell" seguito da "Headless Cross" (obbligatorio) e poco più dietro "Born Again", "Dehumanizer" e "Mob Rules", per poi arrivare a "Tyr" (gran disco), "Eternal Idol" e "Seventh Star", fino al sufficiente "Cross Purposes". "Forbidden" è l'ultimo disco che dovrete acquistare, solo se avete soldi da spendere.
(Stefanungol - Settembre 2003)

Voto: 4.5



Concordo in pieno con la recensione di Stefanungol. Questo e' l'unico disco dei Sabbath di cui dopo svariati ascolti non riesco a ricordarmi neanche una nota. Dopo "Tyr", Iommi sembra essersi perso in un bicchier d'acqua. Forse e' un bene che la reunion con i Sabbath originali si sia dimostrata effimera, cosi' ci siamo risparmiati ulteriori sciagure. Un disco da dimenticare, gli do' ben 5 solo perche' e' ben suonato.
(Mork - Settembre 2003)

Voto: 5



Il più debole di tutta la discografia sabbathiana, l'ultimo da acquistare in assoluto, privo di qualsiasi canzone interessante.
(metalchurch - Ottobre 2003)

Voto: 4