BLACK BONZO
Sound Of Apocalypse
Etichetta: Laser's Edge / Intromental Promotion
Anno: 2007
Durata: 54 min
Genere: progressive rock
Gli anni d'oro del progressive rock inglese furono uno dei momenti più
affascinanti della storia del rock. Nonostante i saltuari eccessi
kitsch e l'estetica teatrale e bizzarra, è innegabile come un movimento
come quello del prog abbia portato la musica popolare su nuovi lidi,
magari un po' ingenui, ma comunque intelligenti e ricchi di fascino.
Non stupisce, quindi, che ancora oggi ci siano decine e decine di band
che cercano in tutti i modi di rievocare quel passato, ricreando per
filo e per segno quegli stessi paesaggi sonori.
È proprio questo il caso degli svedesi Black Bonzo, giunti ormai
al secondo album dopo il debutto "Lady Of The Light" (2004): la loro
musica non vuole creare qualcosa di nuovo, non vuole esplorare nuovi
lidi, ma al contrario sogna di tornare nei meravigliosi anni '70. Per
fare questo, gli svedesi ripescano tutti gli strumenti vintage
dell'epoca, dall'hammond al mellotron, e si lanciano a capofitto in
otto composizioni di puro e semplice progressive rock.
Non pensate, però, che i Black Bonzo siano la copia di un gruppo
in particolare: questi ragazzi amano praticamente ogni sfaccettatura
del prog, ma non mancano anche le grandi hard rock band del passato,
che fanno capolino nei momenti più aggressivi e, soprattutto, nel
lavoro delle chitarre. Il risultato finale, quindi, è una sorta di
riassunto di tantissime band, un vero e proprio tributo ad una decade
di grandi musicisti.
Il Cd inizia con "Thorns Upon A Crown" e subito si possono
inquadrare le prime influenze del gruppo. L'attacco del pezzo, infatti,
è perfettamente in stile Genesis, con l'organo a dettare il ritmo e
l'approccio vocale di Magnus Lindgren così gabrielliano; poi però il
pezzo continua e si sente altro, iniziano a fare capolino forti
richiami agli Uriah Heep e ai Deep Purple, questi ultimi soprattutto in
fase solista. Il chitarrista Joakim Carlsson, infatti, è dotato di uno
stile smaccatamente blackmoriano, mentre l'assolo di hammond di Niklas
Ahlund è un vero e proprio tributo a Jon Lord.
Le canzoni si susseguono una dopo l'altra e l'impressione avuta con il
brano di apertura non cambia: i Black Bonzo attraversano gran parte
delle grandi formazioni del passato, omaggiando tutti coloro che hanno
avuto un peso nella loro maturazione artistica: si sentono richiami
agli Yes in "Giant Games"; si continua con "Yesterday Friends", una
delicata ballad che farebbe felice il buon vecchio David Gilmour, sia
per lo stile chitarristico, sia per l'approccio vocale cullante e
pacato, con in più qualche riferimento ai Camel più romantici; si
arriva a "Intermission - Revelation Song" e improvvisamente ci si trova
immersi nell'universo dei Jethro Tull, non solo per l'uso del flauto
con il tipico stile di Ian Anderson, ma soprattutto per la struttura
stessa della canzone, perfettamente in linea con quanto si può sentire
nelle parti acustiche di "Aqualung".
Ci si avvia verso la fine e ci imbattiamo in "Iscariot", un bel brano
che richiama i Gentle Giant, per poi concludere definitivamente con la
title-track, il brano più lungo e interessante, con i suoi 13 minuti di
durata giocati principalmente sull'uso del pianoforte, sfiorando,
questa volta, la poetica dei Procol Harum.
Insomma, che dire? Sicuramente questo CD farà la gioia di tutti i
nostalgici del progressive rock; la band suona alla grande, le canzoni
sono tutte piacevoli ed equilibrate e quindi il giudizio è
assolutamente positivo. Allo stesso tempo, però, non riesco a dare un
voto altissimo ai Black Bonzo, proprio per il loro essere, a conti
fatti, una cover band dei grandi nomi degli anni '70; la loro musica
non stupisce tanto per la qualità del songwriting, quanto piuttosto per
la capacità di adattarsi con facilità allo stile di tutte le band
citate. Se questo, però, non vi crea problemi, allora non abbiate
timore e fiondatevi a comprare "Sound Of Apocalypse".
(Danny Boodman - Settembre 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Black Bonzo: info@blackbonzo.com
Sito Black Bonzo: http://www.blackbonzo.com/
Sito Laser's Edge: http://www.lasersedgegroup.com/
Sito Intromental: http://www.intromental.com/