BLACK ALTAR
Wrath Ov The Gods (7")

Etichetta: Odium Records
Anno: 2003
Durata: 12 min
Genere: black metal


Nel 2002 i Black Altar hanno pubblicato uno split CD con i Vesania, limitato a 666 copie numerate a mano. L'anno successivo è uscito questo 7", contenente le stesse canzoni, ad esclusione di due strumentali. In seguito il terzetto tornerà alla ribalta con un album omonimo, di cui trovate la recensione sulle pagine di Shapeless.
Ma torniamo a parlare di questo vinile. La formazione vede coinvolti Shadow (basso e voce), Lord Von Skaven (chitarra) e Antichrist (batteria). La veste grafica è abbastanza curata, fedelissima al classico bianco e nero. In copertina sono ritratti i musicisti, il cui volto è nascosto dal facepainting. All'interno sono presenti altre foto ed alcune note riguardanti le registrazioni, tenutesi ai Selani Studio nel dicembre del 2000.
Dopo un'intro fatta di orchestrazioni esplode la velocissima "Black Altar", che si rifà senza pudori al classico black di scuola svedese. Le ritmiche sono serratissime, inframezzate da qualche stacco. Tra tanta ferocia, trovano spazio due brevi intermezzi orrorifici: il primo, appena accennato, viene introdotto dai rintocchi di una campana, mentre il secondo si basa su campionamenti che ricreano un'atmosfera plumbea. La canzone sembra concludersi su queste note, ed invece riparte nuovamente con tempi abbastanza sostenuti, prima del definitivo epilogo.
Il lato B si apre con la title track, che richiama anche la maestosità di alcune composizioni dei Satyricon e la ferocia dei primi album dei Behemoth. La band dimostra una maturità maggiore rispetto al brano precedente, che si traduce in una maggiore potenza. Alcuni passaggi sono accompagnati dalle note di una tastiera, comunque mai invadente.
In chiusura troviamo "The Return", una cover dei Bathory. La canzone è stata notevolmente velocizzata e riadattata allo stile della band. Una buona prova, nonostante l'originale mantenga un fascino sicuramente più marcio ed oscuro. Il finale sfuma su un continuo sovrapporsi di urla demoniache.
La registrazione è abbastanza buona, non molto potente ma sufficientemente chiara. Musicalmente il valore di questo 7" è inferiore rispetto a quanto fatto vedere nel successivo full-lenght, tuttavia non è affatto un'uscita disprezzabile. Non è facilissimo trovarla (è limitata a 500 copie numerate a mano), ma con un po' di buona volontà si riesce a scovarne una copia nel catalogo di qualche mailorder.
(BRN - Febbraio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Black Altar
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Sito: http://www.black-altar-horde.com/