BITTERNESS
Sweet Suicide Solution

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 46 min
Genere: death/thrash melodico


I Bitterness sono nati dalle ceneri degli Steel Tormentor, una thrash metal band fortemente ispirata da Kreator, Destruction e Sodom. Dopo aver inciso due demo, "Fallen Angel" (1999) e "Storm Of Anger" (2000), il gruppo si è sciolto a causa di divergenze personali. I due membri superstiti, Andreas Kiechle (batteria) e Frank Urschler (chitarra, voce), hanno deciso quindi di dare una svolta stilistica alla band. Il primo passo è stato il cambio di monicker in Bitterness. Il secondo è stato quello di reclutare un bassista. Il tassello mancante è stato trovato in Sebastian Jehle, che già in passato aveva suonato per breve tempo con gli Steel Tormentor.
Nell'ottobre del 2001 il neonato trio ha inciso il demo-CD "...And Death Marches On". In esso si è concretizzato il nuovo stile della band, a metà tra il death melodico svedese e il thrash teutonico. La bassa qualità di registrazione ha spinto però i Bitterness a tornare in uno studio migliore nel marzo del 2002, per registrare il secondo demo "Dawn Of Golden Blood". Quest'ultimo è stato accolto calorosamente da pubblico e critica. Ecco che quindi la band ha deciso di intraprendere una lunga serie di concerti. L'intensa attività live, e il desiderio di rinforzare il proprio suono, ha spinto i Bitterness a cercare un secondo chitarrista: Alex Hinterberger.
Nel 2003 la band è ritornata in studio per incidere il suo terzo CD: "Sweet Suicide Solution". In esso i musicisti hanno cercato di dare il meglio di sé, forti dell'esperienza accumulata in anni di concerti (nei quali hanno condiviso il palco anche con i Tankard, i D.R.I., i Belphegor, ecc.). Il CD, totalmente autoprodotto, è stato registrato negli studi The Iguana tra il 13 e il 20 marzo 2004.
La copertina è molto professionale. Ritrae una pallida ragazza dai capelli corvini e l'abito bianco macchiato di sangue sul petto. Lo sfondo è nero. Il libretto è ben fatto: dodici pagine contenenti i testi e le foto dei musicisti. Le liriche sono molto varie, con una particolarità: la prima e l'ultima si distaccano tematicamente dalle altre. Trattano infatti del sociale (la guerra vista in senso negativo). Tutte le altre sono legate invece a stati d'animo malinconici, ad amori tristi ed impossibili. D'altronde, se il gruppo ha scelto come monicker Bitterness (amarezza), ci sarà anche un motivo!
L'opener si intitola "Architects Of The Apocalypse". Nelle battute iniziali Frank declama il testo accompagnato da una musica lenta e severa. Quando invece il brano si incattivisce anche le vocals del cantante si fanno più isteriche. La sua voce è uno strillo acuto e potente. L'andatura del brano è tutto sommato moderata e ragionata, con il basso di Sebastian in evidenza. Ogni tanto parte qualche rapida accelerazione che rende il tutto più gustoso.
Considerato che il CD è autoprodotto, la qualità di registrazione è veramente buona e potente.
"Burden Of Past" è una canzone veramente molto bella. Immaginate un'ideale misto tra i Death, gli At The Gates più la personale esperienza della band. In questo frangente i Bitterness dimostrano di possedere una marcia in più rispetto a tante band che suonano death melodico. E' importante quindi che facciano tesoro delle intuizioni che hanno portato alla realizzazione di una traccia così valida! In "Burden Of Past" si può trovare di tutto: ottima melodia, grande grinta, buona tecnica e gusto nell'arrangiamento. Una perla!
"Eve Of Destruction" parte di gran carriera dopo un'introduzione semplice e toccante. Dall'inizio del CD questo è il brano più semplice e diretto. In compenso, il tiro è veramente micidiale! Durante il ritornello melodico mi sembra che la chitarra di Frank stoni leggermente ma forse l'effetto è voluto. Chi se ne importa, in fondo? La canzone va bene così!
Dopo l'intermezzo per chitarra acustica "The Last Dance" si passa ad "Embrace The Depression", aperta da un bel giro di basso. Lo stile dei Bitterness stupisce per la naturalezza con cui passa da parti lente e malinconiche a sfuriate decisamente efferrate. Un altro dei punti di forza dei tedeschi è l'originalità della successioni di accordi. Fortunatamente non annoiano l'ascoltatore ricopiando dai maestri svedesi ma scrivono canzoni con criterio e vera inventiva. Per questo le melodie sono sempre piacevoli.
"Beyond A Subconscious World" è un altro intermezzo per chitarra acustica, o meglio, due chitarre acustiche sovraincise. Ideale per stemperare la tensione creata dai brani più assassini.
"Portal Of Haunting Dreams" risveglia l'ascoltatore dal dolceamaro torpore creato dallo strumentale precedente. Le urla di Frank sono più sbavanti che mai, la batteria di Andreas picchia con una precisione invidiabile. La chitarra di Alex intreccia i suoi riff con quelli del cantante e di Sebastian, creando un tessuto musicale di indubbio fascino.
Ecco ora il turno della title-track, aperta nuovamente da un ottimo arpeggio di basso. Nelle sue parti più veloci il brano in questione è realmente terrificante anche perché riesce a comunicare comunque una disperazione senza fine. Spesso alcune battute rallentano così tanto da lasciare lo spettatore annichilito dalla tristezza. "Sweet Suicide Solution" è la quintessenza dell'oscuro immaginario dei Bitterness. Il seguente strumentale "Twinkling Red Tears" non fa altro che enfatizzare i sentimenti della title-track.
L'ultima traccia del CD porta il titolo di "Chain Of Command". Le battute iniziali sono quasi doom ma dopo un po' accelerano in un mid-tempo thrash. Ed ecco la novità: Frank si mette a cantare in gutturale! Beh, a dire il vero preferisco la sua voce quando strilla! Questa è una delle tracce più tradizionali dell'intero CD. Sembra quasi un tributo alle origini del death metal svedese (NON melodico).
Terminate le tracce ufficiali c'è spazio ancora per una ghost track. Si tratta di una cover dei Sepultura: "Troops Of Doom". La versione è vigorosa ed efficace. Le vocals di Frank sono in gutturale. Una divertente sorpresa per concludere l'ascolto del CD con un sano headbanging!
Sono veramente molto soddisfatto di questo lavoro dei Bitterness. Questa autoproduzione è una delle migliori uscite in ambito death/thrash melodico che mi sia capitato di ascoltare ultimamente. Consiglio vivamente a tutti i lettori di Shapeless di procurarsi questo "Sweet Suicide Solutions" perché ne vale la pena. I Bitterness sono bravi e meritano di essere conosciuti! Anche chi non apprezza molto il death melodico dovrebbe sforzarsi e dedicargli almeno un ascolto. Si può scaricare qualche traccia dal sito ufficiale della band ma è nella sua globalità che "Sweet Suicide Solutions" si fa apprezzare.
Il prezzo del CD è di 6 Euro + 2,50 Euro di spese di spedizione (per l'Italia / Resto d'Europa).
(Hellvis - Aprile 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Franz Urschler
Leinerstrasse 18
78462 Konstanz
GERMANY
Mail: info@bitterness.de
Sito internet: http://www.bitterness.de/