BIOMECHANICAL
Eight Moons

Etichetta: Revolver Records
Anno: 2003
Durata: 38 min
Genere: power/thrash


Questo è il primo album degli inglesi Biomechanical, un gruppo che col demo si era fatto conoscere nel mondo dell'underground grazie ad un sacco di recensioni entusiaste. Si tratta di una classica formazione a 5, con John K alla voce, Jamie Hunt e Chris Webb alle chitarre, Jon Collins al basso e Matt C alla batteria. Lo stile del gruppo è ben lontano dalle mode inglesi degli ultimi anni, e questo mi può solo fare contento, hahahaah! Si tratta di una sorta di power/thrash tecnico in stile anni '80 e con influenze anni '90, questo per quanto riguarda la composizione, mentre la produzione è di stampo moderno, anche troppo.
Nell'album sono comprese 9 canzoni, piuttosto varie e tutte di alta qualità. Già la prima "The Awakening" mette l'ascoltatore di buon umore: si tratta di un power/thrash sparato ed articolato, con un bel cantato acuto, ottima tecnica, melodie di presa istantanea condite da una grande potenza. Non c'è che dire, è una canzone coi fiocchi, e secondo me si tratta della migliore dell'album. I Biomechanical non sono certo dei grandi innovatori, ma gli va riconosciuta una buona personalità: il genere lo si inquadra subito, ma non mi ricordano mai nessun gruppo in particolare. Forse qualcosa rimanda ad Iced Earth, Liege Lord, Nevermore... ma sono solo accenni.
Le canzoni sono piuttosto varie, troviamo le classiche strofe tirate con una bella doppia cassa a sostenerle, ottimi cori, parti rallentate ed atmosferiche, parti più sullo speed, parti cadenzate... addirittura per una decina di secondi sembra di sentire i Pantera. Non si possono fare critiche sulla prestazione di questi 5 ragazzi. Il cantante dimostra di essere versatile e potente, visto che passa con disinvoltura dai ritornelli alla Halford a delle strofe cupe e gravi. I chitarristi sparano una montagna di riff e di assoli, quasi tutti di alta qualità. La sezione ritmica fa la sua parte, variando spesso i ritmi e rendendo vivaci le canzoni. Ci sono anche delle tastiere in sottofondo ogni tanto.
La produzione dell'album è per me la nota dolente. I suoni sono potenti e si sentono tutti gli strumenti, niente da dire da questo punto di vista. Non mi piace la scelta dei suoni però, sono troppo plasticosi per questo genere. I suoni di batteria sembrano quelli di un gruppo power sinfonico, triggerati e compressi oltre misura. Alla voce hanno applicato degli effetti che la rendono più "spaziale", ma in questo modo perde in naturalezza e ruvidezza (essere ruvidi in questo genere non è un difetto, anzi). Le chitarre hanno dei suoni un po' troppo anni '90, le avrei preferite più taglienti e meno compatte. Dal nome del gruppo si capisce che hanno un'anima biologica ed una meccanica, ma era meglio se per la produzione si affidavano alla prima e non alla seconda.
La confezione è molto bella e curata. Il CD ha un sovracustodia cartonato (non so come altro definirlo) che riproduce la copertina dell'album. La grafica è essenziale ma d'effetto, ed il libretto comprende tutti i testi. Sulla confezione non posso muovere critiche.
In conclusione, questo album è di sicuro di alta qualità. Se avesse avuto una produzione più vera e meno plasticosa credo che l'avrei premiato con un 9 senza tanti problemi. Con questa produzione mi spiace, ma li penalizzo. Le canzoni sono proprio fighe, ma avrebbero potuto rendere molto di più. Comunque sia, se amate il power/thrash allora vi consiglio caldamente di acquistare l'album. L'unico ostacolo per apprezzarlo può essere appunto la produzione. Magari andate sul loro sito e scaricatevi l'mp3 di "The Awakening", così avrete un'idea chiara di quello che fanno e come suona l'album.
(teonzo - Ottobre 2003)

Voto: 8


Contatti:
Mail Biomechanical: jonbiomechanical@aol.com
Sito Biomechanical: http://www.biomechanical.co.uk/
Sito Revolver Records: http://www.revolver-records.com/