BIBLE OF THE DEVIL
Freedom Metal

Etichetta: Cruz Del Sur Music
Anno: 2008
Durata: 43 min
Genere: heavy metal


E' difficile parlare di un gruppo come gli statunitensi Bible Of The Devil, giunti ormai al quinto disco, senza rischiare di dire cose già dette per innumerevolli altre formazioni. Questa band, infatti, si dedica interamente alla rievocazione dello spirito heavy metal più puro, quello fatto di pelle, motociclette e spirito libero. Capirete che, con una premessa di questo tipo, non è più necessario dilungarsi oltre: i defender più accaniti sapranno già che questo disco fa per loro, mentre che ama sonorità più moderne di certo non si sentirà attratto. D'altra parte sarebbe sbagliato ridurre i Bible Of The Devil ad un mero gruppo di classic metal, perché sono molteplici le influenze che si sentono in questo "Freedom Metal": gli Iron Maiden si sentono tanto, certo, ma non mancano i richiami all'hard rock settantiano di U.F.O. e soprattutto Thin Lizzy (non a caso due gruppi che hanno influenzato gli stessi Maiden); allo stesso tempo la band sfodera ogni tanto un taglio più epico e drammatico in alcuni passaggi, tanto da farmi venire in mente i Black Sabbath dell'era Tony Martin nei momenti più metallici. Il tutto, naturalmente, senza dimenticare l'origine a stelle e strisce del gruppo. Insomma, "Freedom Metal" è una sorta di compendio di quella che è la storia del metallo tradizionale; i Bible Of The Devil sono degli studenti diligenti e hanno interiorizzato la lezione dei grandi del genere e la ripetono con passione ma senza grandissime variazioni.
A conti fatti, quindi, tutto gira intorno alla qualità stessa dei brani, che è sicuramente buona, anche se non eccezionale. La scrittura è fluida e la band ha pieno controllo delle proprie potenzialità, senza strafare e senza lanciarsi in soluzioni improbabili; naturalmente il lavoro non brilla per originalità, ma d'altra parte nessuno si aspetta niente di diverso da una formazione di questo genere. Ci si limita quindi ad apprezzare brani rocciosi e sfaccettati come "Hijack The Night", piuttosto lunga con i suoi sei minuti di durata; "Night Oath" ci regala momenti di ispirazione maideniana, pur senza grandissime emozioni, mentre decisamente migliore, in questo senso, è "Womanize": al contrario "Heat Feeler" spolvera un atteggiamento più giocoso, quasi country, con chitarre acustiche e un tempo ritmato e spensierato.
"Ol' Girl", il pezzo più vicino ai Thin Lizzy è anche il mio preferito, con un perfetto equilibrio tra melodia settantiana ed energia metallica, mentre "Greek Fire" vira verso una aggressività più sguaiata, con la voce di Mark Hoffman a rincorrere quella vena di follia biascicata alla Ozzy Osbourne.
Dopo un pezzo tutto sommato trascurabile come "500 More", decisamente brutto, il CD si conclude definitivamente ed è il momento di tirare le somme. Come dicevo non si tratta di un lavoro epocale, ma la semplice espressione della passione di un gruppo ormai rodato che non cede le armi e graffia nonostante non possano considerarsi delle punte di diamante del genere. D'altra parte è giusto così: avanti senza mai mollare, perché se è vero che il Diavolo suona il violino, è altrettanto certo che la sua bibbia è l'heavy metal.
(Danny Boodman - Dicembre 2008)

Voto: 7.5


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