BEYOND FALLEN
Lost In The Shadows

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 52 min
Genere: power metal


La storia dei Beyond Fallen, quintetto della Pennsylvania, è simile a quella di tante band che suonano metal, anche italiane. Tutto inizia nel 2001, dalla voglia di suonare e di trovare le persone giuste con cui farlo di Steve Jasuilewicz, chitarrista. La ricerca continua fino all'estate del 2003 quando finalmente la band raggiunge la formazione stabile attuale con Mike Johnson, chitarra, Chuck Donahue, basso, Tom Carden, batteria e Joe Caravis, voce. Esce nel 2004 il primo lavoro su CD che comprende quattro canzoni, una delle quali, "A Line In The Sand", entra nella top 10 di un sito internet. Dal vivo il gruppo si esibisce in alcuni importanti concerti con veri e propri veterani del metal quali Overkill, W.A.S.P. e Joey Belladonna (Anthrax). La loro musica è frutto dell'influenza di tutti i generi del metal, dal thrash della Bay Area al power epico degli Omen e primi Helstar, passando per la parte più "oscura" del genere con citazioni da Cirith Ungol, Warlord e Trouble. Il risultato è un power metal dalle sonorità tipicamente americane abbastanza originale, per quanto possa esserlo un genere che, a mio parere, ha ormai detto tutto. In questo "Lost In Te Shadows", ultima loro fatica su CD, tutte queste caratteristiche sono mostrate al meglio; per tutta la durata dell'album la potenza e l'impatto non mancano mai, supportate da una ottima preparazione tecnica dei musicisti e da una valida produzione che valorizza in particolare l'aggressività delle chitarre ritmiche. Nel corso dell'album i Beyond Fallen snocciolano a raffica riff coinvolgenti e ad alto contenuto adrenalinico, toccando il top in canzoni come la title-rack, "Mask Of Deception" e "Fuel The Fire". Particolarmente epica è "A Stranger's Stare", che dopo un inizio acustico diventa un vero e proprio inno di battaglia, giustamente posta prima di "The Rise Of The Fallen" che sembra continuarne le gesta, mantenendone lo stesso tempo cadenzato con le ritmiche che cavalcano lo shuffle portante. Non mancano gli episodi più veloci, come "Concrete Lucifer", senza arrivare mai a velocità da speed metal o a sterili e inutili esibizioni di doppia cassa continua, da un po' di tempo forse più una prerogativa delle band europee. Bella cupa e inquietante "The Lowest Point", dall'inizio quasi doom, che dopo poche battute sfoggia una delle ritmiche meglio riuscite di tutto l'album: impossibile non saltare per la stanza suonando la nostra chitarra immaginaria.
Un bell'album complessivamente, niente di estremamente nuovo, ma neanche la solita minestra riscaldata. Insomma, qualche salto sulla sedia, questi Beyond Fallen, lo provocano. Se invece il salto lo voleste fare in Germania, sembra proprio che la prossima estate ce li troveremo davanti nei maggiori festival metal teutonici. Come sempre, inevitabile, il consiglio di fare un salto sul loro sito per essere aggiornati sugli sviluppi futuri.
(J.L. Seagull - Dicembre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
P.O. Box 2051
Kingston, PA
18704
USA
Mail: jkaravis@epix.net
Sito internet: http://www.beyondfallen.com/