GABRIELE BELLINI
De Revolutionibus Orbium Celestium

Etichetta: Lost Sound Records / Fuel Records
Anno: 2008
Durata: 60 min
Genere: strumentale


Gabriele Bellini è un bravissimo chitarrista che, a partire dalla fine degli anni '80, non si è mai dato un attimo di pace, continuando ad allenare la sua tecnica strumentale e attraversando generi e stili diversi, grazie a numerosissime collaborazioni. La sua band storica furono gli Hyaena, di cui parleremo presto qui su Shapeless, poi ci sono stati gli Ammagamma, i Ritmenia Zoo, Dynamo e i recenti Shining Fury; oltre a questi il progetto solista P.A.S.E., Artelettrica per le colonne sonore e, adesso, questo "De Revolutionibus Orbium Celestium".
A me non dispiacciono i lavori strumentali, sarà perché generalmente si è abituati a stare nei classici canoni della forma canzone, sarà perché amo seguire le evoluzioni degli strumenti e non solo la linea melodica principale, fatto sta che li ascolto sempre volentieri. È con un certo piacere che mi sono messo all'ascolto di questo lavoro e mi aspettavo di trovarmi di fronte ad un lavoro eclettico, degno del curriculum di Gabriele: bene, da questo punto di vista non sono stato smentito, perché "De Revolutionibus Orbium Celestium" fotografa un musicista che ha un controllo perfetto del proprio strumento e che ne ha esplorato ogni sfumatura.
Il CD contiene ben 19 tracce, quasi tutte di breve durata, e gli stili attraversati sono davvero innumerevoli. Certo, non posso dire che tutte le composizioni mi abbiano convinto e alcune sono proprio dei semplici bozzetti, ma i momenti entusiasmanti non mancano.
Facciamo una breve panoramica, giusto per darvi un'idea di cosa potete aspettarvi. Innanzitutto si nota un uso massiccio della chitarra acustica e questo l'ho apprezzato molto, perché in tanti si divertono a giocare con gli effettini e si dimenticano della bellezza del buon vecchio legno! D'altra parte l'iniziale "Sensation Seeker" dimostra che si può spaziare comunque (sulla base di accompagnamento, in questo caso) pur utilizzando l'acustica. Andando avanti nella ricerca degli episodi migliori vale la pena di citare la pregevole "Hyperman - Strato's Follia", un pezzo un po' fuori di testa, con Gabriele che si diverte a fare delle specie di 'assoli' con la voce, quasi a imitare la chitarra, il tutto su una bella base piena di groove; molto belle anche "Evolution", ballata pianistica cantata da Francesco Neretti degli Shining Fury, e la successiva "Lumi", dove la chitarra elettrica si fa languida e dolce, intrecciando melodie avvolgenti.
Vale la pena di citare anche la title-track, impreziosita dal violino di Ilaria Pesci, che gioca ancora sull'acustica e sul ritmo sostenuto, "Quiet Attack" con la sua melodia in simil-sitar e "World Breath", che mi ha riportato alla mente "A Map Of The World" di Pat Metheny.
Come dicevo, però, non tutto funziona alla perfezione e, di tanto in tanto, anche questo CD cade nel tranello di molti album strumentali, ovvero quello di non creare delle vere e proprie composizioni, ma solo delle idee musicali, magari anche interessanti, che però non si sviluppano; dei semplici divertissement di un musicista che suona per il proprio piacere. È il caso di "Out", "Next Generation", "Indipendent", oppure "Deep Space", tanto per fare degli esempi.
"De Revolutionibus Orbium Celestium", quindi, è sicuramente un lavoro piacevole, che si lascia apprezzare anche da chi, come il sottoscritto, non è un musicista; allo stesso tempo, però, manca di quell'equilibrio che lo renda un album strutturato, in parte per l'eccessiva frammentazione di stili, in parte per la presenza di questi brani 'incompiuti'. A pensarci bene, la definizione migliore che mi viene in mente è quella di un ottimo biglietto da visita, un sunto di tutte le abilità di Gabriele, condensate in un'ora di presentazione al pubblico.
Questo è sufficiente per considerare "De Revolutionibus Orbium Celestium" un buon disco? A voi deciderlo. Personalmente credo che strutturando diversamente il lavoro il risultato sarebbe stato anche migliore, ma in generale la prova è tutt'altro che negativa.
(Danny Boodman - Marzo 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Gabriele Bellini: bellini@libero.it
Sito Gabriele Bellini: http://www.gabrielebellini.it/

Sito Fuel Records: http://www.fuelrecords.it/

Sito Lost Sound Records: http://www.lost-poison.com/