BEJELIT
Age Of Wars

Etichetta: Old Ones Records
Anno: 2006
Durata: 46 min
Genere: heavy metal


Eccomi qua a recensire l'ultimo lavoro dei Bejelit, band oramai famosa nell'underground italiano. Nati nel 99, hanno all'attivo il demo "Bloodsign" del 2001, il promo CD "Bones And Evil" del 2002, l'EP "Slave Of Vengeance" del 2003 e il primo full-length (su Battle Hymns Records) "Hellgate" del 2004. Una discografia già abbastanza nutrita quindi, alla quale va ad aggiungersi questo "Age of Wars".
Lo stile è sempre quello: un power di chiara scuola americana, però in questo disco si notano anche altre influenze. La title-track di apertura che segue una breve intro mi ha spiazzato subito: attacco potentissimo per una canzone che mi ha ricordato tremendamente i lavori solisti di Halford, con il cantante davvero sugli scudi a "imitare" il metal god!
Nella traccia seguente, "Mercenary", compare il power, soprattutto nel ritornello, e qui il cantante mi ricorda tantissimo Ronnie James Dio...
Per trovare comunque del vero e proprio power metal bisognera aspettare però la traccia cinque, "Just A Dream", song melodica e incalzante, ma di scuola più europea.
In "March Of The Immortal" non mancano nemmeno delle leggere orchestrazioni!
Da segnalare anche la ballad "Flower Of Winter", dove il cantante invece è riuscito a ricordarmi, quando spinge in alto, Hansi Kursch.
Validissime anche le ultime due tracce: "Victory's Now" e "...And Chaos Came from Nowhere", forse il pezzo più power metal del disco, potente e ricco della giusta melodia e cori.
Tutto questo mi porta a alla fine a porre una domanda: ma qual è lo stile preciso della band? Durante l'ascolto del disco si notano troppe influenze, troppe canzoni diverse, ma non si riesce a trovare uno stile personale, un sound proprio di questo gruppo. Ciò non toglie meriti al disco, che è davvero ottimo e si lascia ascoltare che è un piacere, grazie anche alle eccellenti prestazioni dei singoli membri, a iniziare dal cantante Tiberio, arrivando ai chitarristi ed al bassista.
La produzione è un altro punto forte del disco, potentissima e nitida, tranne la batteria che scompare troppo nel mix facendo perdere un po' di potenza al tutto.
Molto ben fatto anche l'artwork, completo di testi.
In definitiva questo lavoro è davvero pregevole e meritevole di essere acquistato, tuttavia sarei più felice se il gruppo si concentrasse a trovare uno stile più compatto e personale, magari tentando di dare un po' di continuità al songwriting.
Mi sento di consigliarlo caldamente a tutti gli amanti dell'heavy e del power!!!
(DanieleDNR - Luglio 2006)

Voto: 7


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Sito Bejelit: http://www.bejelit.com/

Sito Old Ones Records: http://www.old-ones.net/