BEHOLDEN
Born To Rise

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 55 min
Genere: avantgarde metal


I BeHolden sono un gruppo nato nel 2002 ad opera di due amici, Steven Sannella e Brian Martin. I due si divertivano da anni a comporre musica su carta per vari strumenti, sia classici che elettrici. Quando Brian fece scoprire a Steven l'esistenza di Cubase (per chi non lo sapesse è un programma per comporre e manipolare musica al PC) allora la loro prospettiva musicale cambiò: oltre a poter comporre la musica, potevano anche ascoltare realmente l'esito delle composizioni, con i suoni sintetizzati dal PC. La prima conseguenza fu l'idea di voler lavorare assieme su un proprio album. Seguirono due anni di duro lavoro per creare le basi strumentali delle canzoni, in seguito venne presa in considerazione l'idea di aggiungere il cantato, e così passarono altri due anni per rimaneggiare in continuazione le canzoni e per trovare gli strumentisti classici per registrare tutto. Ma vi invito a leggere nei dettagli la storia sul sito del gruppo, merita farlo perché si respira tutta la genuina passione che c'hanno messo.
Si arriva quindi a questa fine del 2006, ed i BeHolden si trovano in mano il risultato di 4 anni di sudore: il master di "Born To Rise". Gentilmente hanno spedito una copia in anteprima per una recensione su Shapeless. L'album comprende un'intro ed 8 canzoni, tutte basate sulla visione metaforica della vita della fenice (da cui il titolo). Lo stile è piuttosto difficile da descrivere, quindi per comodità non posso fare a meno di riassumerlo in un generico "avantgarde metal". In generale lo si può considerare come un incrocio tra metal e musica classica, ma i risultati sono piuttosto lontani da gruppi che hanno già fatto questo miscuglio. Le parti di chitarra variano tra riff di metal estremo e vere partiture di stampo classico rivisitate. Gli strumenti classici (violino e clarinetto) suonano parti a metà tra la classica di inizio Novecento e le colonne sonore dei film della prima metà di quel secolo. La tromba invece dà un tocco jazz (sempre prima metà del Novecento). A livello strumentale ne risulta un minestrone spiazzante, a tratti dissonante. Le voci non aiutano certo a rendere questo lavoro più digeribile: la voce maschile (di Steven) ricorda l'interpretazione del cantante dei Misanthrope, varia molto in maniera simile come stile (voce pulita, urlata, growl, teatrale...) ma senza avere le sue capacità né carisma; la voce femminile (di Lydia, sorella di Steven) è decente e non oltre (sul sito parlano di grande talento, ma io onestamente non ce lo vedo).
La produzione è il tallone d'Achille di questo lavoro. La registrazione è scarsetta, i suoni sono poco definiti ed impastati (soprattutto quelli della chitarra). Il mixaggio non aiuta a migliorare le cose, anzi, tende a far scadere gli arrangiamenti delle parti estreme di chitarra, dando la sensazione di stare ascoltando due album diversi contemporaneamente. La confezione non ho idea di come sia, ho in mano il promo.
Dare un giudizio a questo lavoro è un'impresa tosta. Si passa da momenti molto godibili, ad altri in cui ci si chiede se abbiano ascoltato il master oppure no... di certo comunque non lascia mai indifferenti, tutt'altro! Ed in questi tempi di mediocrità totale è pur sempre un pregio. Tirando le somme direi che siamo sopra la sufficienza, senza però raggiungere livelli esagerati. Vanno lodate la passione e la personalità dei BeHolden, così come vanno criticati gli arrangiamenti di alcune parti, il cantato e la produzione. Se vi piacciono le cose strane, allora un pensierino potete farlo, di sicuro non vi capiterà in mano un album copia di qualche CD della vostra collezione, e di sicuro troverete dei momenti molto validi. Ma non aspettatevi un ottimo lavoro, non è questo il caso. Il CD viene venduto a 10 US$ più spese di spedizione.
(teonzo - Dicembre 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail: born.to.rise@gmail.com
Sito internet: http://www.borntorise.org/