BEHEMOTH
Antichristian Phenomenon (MCD)

Etichetta: Avantgarde Music
Anno: 2001
Durata: 28 min
Genere: death/black metal


Nel dicembre del 2000, subito dopo l'uscita di "Thelema.6", è stato pubblicato un picture 7", limitato a 500 copie, intitolato "Antichristian Phenomenon". Il lato A contiene la title-track, tratta proprio da "Thelema.6", mentre il lato B comprende un inedito, "Malice", e la cover di "Sathanas" dei Sarcofago del periodo "I.N.R.I.". Sul vinile questa canzone è indicata erroneamente con "Sarcofago". L'immagine del lato A ritrae Nergal e richiama lo stile della copertina del precedente full-length della band, mentre il lato B è nero, con uno scorpione bianco al centro e vari simboli dello stesso colore disposti in cerchio lungo il bordo del vinile. Il suddetto vinile, infine, è di quelli spessi, più rigido e pesante del normale.
Pochi mesi dopo, nel 2001, questo 7" venne riproposto in versione MCD, stavolta limitata in 1000 copie, con l'aggiunta di quattro pezzi e una traccia ROM. Quest'uscita è piuttosto curiosa sia per i contenuti musicali, sia per come è stata curata la veste grafica. Innanzitutto la custodia è totalmente nera e lucida; aprendo la confezione si possono leggere i titoli delle canzoni su un foglio stampato fronte/retro, più la line-up che ha suonato in ciascuna occasione. Nell'altra facciata di questo libretto striminzito c'è la copertina, uguale a quella della versione EP. Per brevità commento soltanto il MCD, visto che comunque comprende anche tutte le canzoni del 7".
La title-track, posta in apertura, è un brano già noto, essendo l'opener del precedente full-length del gruppo.
"Malice", registrata anch'essa durante le sessioni di "Thelema.6", è un pezzo veloce ed abbastanza breve, che richiama lo stile di quell'album. E' un bell'esempio di come suonano i Behemoth, nonostante sia stato scartato dalla track-list definitiva dell'album.
"From The Pagan Vastlands 2000" è la riproposizione del classico cavallo di battaglia dei Behemoth: questa versione è incredibilmente veloce e potente e mostra il pezzo sotto una luce ben diversa rispetto alla versione originale, apparsa su "Sventevith - Storming Near The Baltic". Lasciato stare il fascino pagano che evocava, ora rimane un impatto micidiale nel classico stile death/black della band.
Spazio ora a quattro cover: la prima è quella dei Sarcofago, apparsa anche sul 7". Si tratta di una canzone diretta ed essenziale, suonata molto più veloce dell'originale e con una voce effettata, estemamente bassa e malefica.
Molto meno convenzionale è "Hello Spaceboy" di David Bowie! Nergal e compagni volevano già da tempo provare a suonare un pezzo non metal e riarrangiarlo nel loro stile. Non conosco l'originale, per cui non posso fare paragoni. E' una canzone anomala e distante dal resto della produzione dei Behemoth, che non mi esalta ma che non mi permetto di criticare. Ha un incedere ripetitivo e ipnotico, ed è molto più atmosferica rispetto a tutto quanto fatto negli ultimi anni dalla band.
Tocca ora a "Day Of Suffering", un classico dei Morbid Angel, estremamente simile all'originale ed apparsa anche nel disco tributo del combo statunitense. Mentre le cinque canzoni precedenti sono state registrate tutte nel luglio del 2000, ai tempi delle sessioni di "Thelema.6", questa risale a novembre di quello stesso anno. La formazione non cambia: Nergal (chitarra e voce) è accompagnato dal fido Inferno (batteria), assieme al nuovo chitarrista ufficiale Havoc e al session Novy, bassista dei Devilyn.
In conclusione c'è "Carnage" dei Mayhem, registrata nel 1999, quando in formazione c'era ancora Lord Kaos, che nell'occasione ha suonato il basso. Questo pezzo è apparso nel disco di tributo ai Mayhem. In realtà qui c'è qualcosa di più: la band ha legato al finale del pezzo il riff centrale di "Buried By Time And Dust", seguito a sua volta dall'assolo di "Freezing Moon. Inferno è una macchina instancabile, visto che continua in blast-beat praticamente dall'inizio alla fine del pezzo, anche durante l'assolo! Brevemente il finale è lasciato al primo riff di "Deathcrush". L'idea di legare vari brani mi è piaciuta, anche perché sono stati riproposti in maniera ineccepibile e suonati ad una velocità folle. Forse è proprio questa la migliore delle cover qui presenti.
E' presente, infine, una sezione multimediale contenente il video live di "Christians To The Lions", a completare un'uscita davvero interessante. Il filmato risale al 15 giugno del 2001, quando la band si è esibita al Proxima Club di Varsavia, durante l'Act Of Rebellion Tour.
"Antichristian Phenomenon" non è un ascolto obbligatorio, ma sicuramente il tutto è stato curato molto bene e le canzoni incluse, anche se non rappresentano i massimi livelli raggiunti dai Behemoth, sono molto interessanti e ben suonate. Tra le due versioni consiglio ovviamente quella in MCD, visto che c'è più roba da ascoltare; entrambe, però, essendo state stampate in tirature limitate, sono piuttosto difficili da reperire. Ad ogni modo, anche quella in vinile merita l'acquisto, nel caso non riusciate a trovare il MCD.
(BRN - Ottobre 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://www.behemoth.metalkings.com/