BEHEMOTH
And The Forests Dream Eternally (MCD)

Etichetta: Entropy Productions
Anno: 1994
Durata: 22 min
Genere: Black Metal


Il debutto ufficiale del duo polacco guidato da Nergal e Baal Ravenlock porta la firma della giovane etichetta italiana Entropy Productions. Registrato nel luglio del 1994 ai Warriors Studio, "And The Forests Dream Eternally" ha portato alla ribalta i Behemoth, presentandoli come una delle più belle realtà che la Polonia avesse partorito. Nergal è sempre più la mente del gruppo: tutte le musiche e i testi sono infatti opera sua. Le influenze principali sembrano essere sempre più rivolte alla Norvegia, patria di una scena fiorente come nessun altro paese allora. Le canzoni si fanno così sempre più veloci e maligne, mentre la voce è diventata spietata.
Grazie ad una copertina in bianco e nero raffigurante un bosco selvaggio e misterioso, questo MCD si presenta senz'altro bene.
Il gracchiare dei corvi sulle sponde del Mar Baltico introduce l'opener "Transilvanian Forest", una canzone furiosa e malvagia, basata dapprima su una doppia cassa insistente, successivamente su ritmiche più sostenute, sempre sovrastate da una voce carica d'odio. Un gran pezzo, che verrà aggiunto come bonus track nell'album "Sventevith - Storming Near The Baltic".
"Moonspell Rites" si allontana abbastanza dagli schemi del pezzo precedente: qui la rabbia lascia il posto ad atmosfere più evocative e, in un certo senso, melodiche, grazie anche ad un assolo ispirato. Nel finale, però, l'atmosfera si fa più tesa, opprimente e depressiva.
"Sventevith - Storming Near The Baltic" parte all'attacco con un classico assalto in puro stile Black, sorretto da blast-beat e da riff secchi e maligni. Nonostante un rallentamento nel mezzo, il pezzo si conclude così come era iniziato.
E' ora la volta di "Pure Evil & Hate", una splendida canzone in puro stile Behemoth, che incorpora alcune influenze anni '80 (vedi Bathory). Si tratta di un brano molto diretto ed immediato, curiosamente catchy, specie nel ritornello.
La conclusiva "Forgotten Empire Of Dark Witchcraft" è invece lenta e malinconica, e vede la presenza di Nergal anche alla batteria, oltre che al basso, alla chitarra e alla voce. E' una sorta di pezzo acustico, che comunque non stona nel contesto.
In "And The Forests Dream Eternally" si respira un'atmosfera legata in qualche modo alla natura e alla mitologia della Polonia, ma questo aspetto verrà sviluppato maggiormente nel disco successivo. Questo MCD, piuttosto, è l'uscita più Black e senza cmpromessi di tutta la produzione targata Behemoth.
La preparazione tecnica della band è notevolmente migliorata rispetto a quanto fatto vedere nei precedenti demo: Nergal ci regala uno o due assoli per ciascun pezzo (tranne l'ultimo), che contribuiscono ad arricchire piacevolmente e completare il risultato finale, mentre Baal riesce a supplire alle proprie lacune con una certa fantasia nell'interpretare alcune parti. Ci sono delle imprecisioni, certo, ma nel complesso questo MCD è molto più maturo e curato rispetto ai precedenti lavori.
La produzione è azzeccata, visto che il suono è al contempo freddo e grezzo ma mai caotico. Direi quasi lodevole, visto che il missaggio è stato eseguito in un paio di giorni appena. Insomma, un bel passo avanti che ha decisamente lanciato il gruppo verso una certa notorietà.
(BRN - Luglio 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://behemoth.metalkings.com/