BATHORY
Blood Fire Death

Etichetta: Kraze
Anno: 1989
Durata: 46 min
Genere: black epico


Questo è il quarto album della band svedese, generata dalla mente di Quorthon, con questo disco avviene la svolta epica della band che nei precedenti tre album cantava testi  satanici e occulti.
Dall'iniziale Odens Ride Over Nordland si capisce subito il carattere epico dell'album, un cavallo che nitrisce con attorno un rumore di spade e cavalli al galoppo con un sottofondo sinfonico accompagnato da coro di voci tipicamente epico, che si trasforma in un suono di chitarra acustica e da una voce rassicurante, non è che la calma prima della tempesta sonora. La seguente A Fine Day To Die si manifesta con la voce gutturale di Quorthon accompagnata dai duri riffs chitarristici e dalla martellante batteria inframezzata da chitarre acustiche, The Golden Walls Of Heaven è più pesante, thrash e veloce della precedente, con assoli chitarristici di ottima fattura ed una batteria devastante che non ammette pause, sulla stessa linea musicale di Golden si ripetono Pace 'Till Death e Holocaust. La canzone For All Those Who Died ritorna a proporre il sound meno veloce e più epic di A Fine Day to Die, con risultati sempre buoni. Dies Irae dopo un inizio velocissimo con una batteria sconquassante rallenta il ritmo per divenire più heavy e meno black. La conclusiva Blood Fire Death inizia con chitarra acustica per proseguire su tempi medi e lasciare meno spazio ai tempi velocissimi, la voce di Quorthon sembra quasi meno gutturale ed è accompagnata da cori epici di grande effetto, sembra di ascoltare i Manowar.  
In conclusione posso affermare che mi risulta difficile segnalare una canzone, sono tutte buone composizioni supportate da liriche epiche, la produzione forse poteva essere migliorata, la copertina dell'album consiste in un quadro raffigurante un esercito di Dei, si intravede Thor che si innalza su tutti.  
(metalchurch - Gennaio 2002)

Voto: 8.5



E` l'album di transizione dalla fase completamente black alla fasa completamente epic. Starete pensando che quindi e` una merda, non e` ne` carne ne` pesce. SBAGLIATO! E` favoloso!! Il perfetto punto di incontro fra i due stili. Mi piace tantissimo, forse ancora di piu` di "...The Return", in quanto molto piu` vario e ampio. Come detto da metalchurch, la produzione non e` il massimo e sicuramente NON va migliorata. Il Black Metal e` questo. Fanculo agli album perfettini alla Dream Theater. Il voto massimo e` obbligatorio.
(gg - Luglio 2002)

Voto: 10



Sinceramente "Blood Fire Death" non mi piace moltissimo nella sua globalità, ma ci sono alcuni brani (come "A Fine Day To Die", "The Golden Walls Of Heaven", "Dies Irae" e la title track) che considero realmente grandiosi. Un paio di curiosità: sia la scritta "As Wolves Among Sheeps We Have Wandered" della seconda di copertina di "Soulside Journey" dei DarkThrone che il titolo del quarto album dei Marduk ("Heaven Shall Burn... When We Are Gathered") sono frasi estrapolate dal brano "Dies Irae".
(Randolph Carter - Maggio 2004)

Voto: 7.5