BALATONIZER
Occlused In Ottusity
Etichetta: This Dark Reign Recordings
Anno: 2004
Durata: 25 min
Genere: grind/death core
Vi è mai capitato di avere una di quelle belle scariche di starnuti
tendenti all'infinito? Di quelle che non sai se è una qualche reazione
allergica o sei hai preso freddo in qualche oscuro modo? Di quelle che
dopo un po' ti rendi conto di aver scagliato particelle di muco
ovunque? Beh, se vi capitasse mentre ascoltate i Balatonizer sarebbe
un'esperienza mistica. Vedreste decine di minuscoli cinghiali che vi
grugniscono contro frasi di scherno che ovviamente non potrete capire,
non essendo voi stessi cinghiali. O forse sì?... Mah...
Torniamo alla
normalità e vediamo di capirci qualcosa di questo disco. Balatonizer.
"Occlused In Ottusity". Nome della band e titolo dell'album già da soli
potrebbero essere sufficienti per farvi capire più o meno con che cosa
abbiamo a che fare. Avete capito? Bravi, era facile. Sì, anche se
magari non conoscevate già da prima i Balatonizer, nome che già da
qualche annetto circola nella scena grindcore internazionale!... Sono
un trio proveniente da Palermo, e con questo "Occlused In Ottusity" ci
propongono la
bellezza di 32 tracce in 25 minuti. Brani di grind/death-core
velocissimi e piuttosto complessi, nonostante la durata di ogni singolo
brano raramente superi il minuto! Il tutto con una dignità ed una
pulizia sonora superiore alla media, soprattutto se si ragiona in
termini di sporchissimo grindcore estremo! La qualità del suono è
sempre pulita, quasi sempre si riesce a distinguere quello che fa la
chitarra, anche se quasi mai quello che fa il basso, comunque
costantemente distorto... Ed il fatto che usino una batteria
elettronica neanche pesa, anzi, si tratta di una scelta quasi forzata,
visti i ritmi a velocità assurda che vengono programmati!! La voce? La
voce è un grugnito continuo, ma tanto i testi non esistono!... Sì, non
abbiamo a che fare né con una band impegnata politicamente né con una
band che si diverta con tematiche splatter: abbiamo puro estremismo
non-sense! L'unico obiettivo della voce è rendere ancora più estrema la
proposta musicale, e viene utilizzata come strumento ritmico,
nonostante a volte pronunci dei fonemi che possano dare l'illusione di
avere a che fare con un linguaggio umano. Ma non è così. L'unico legame
con un significato è insito nei titoli, scritti in un inglese spesso
molto fantasioso! Ve ne sparo qualcuno, giusto per citare i brani che
personalmente ho preferito (ma non è facile scegliere i propri
favoriti!): "Brutal Devastation", "Pulverization After Intimidation",
"Inebetit", "Sucaman", "Anal By Anal"... Costante del genere, poi, sono
i brani composti quasi esclusivamente da campionamenti presi da
film di genere... In questo caso si pesca nel torbido italiano, citando
più volte il film "Mery Per Sempre" ("Caimme'", "Scacciatieista")
oppure sfruttando la voce del compianto Mario Brega (la spettacolare
"Anfame", in cui le grida del camionista di "Bianco Rosso E... Verdone"
si fondono con la colonna sonora dello "Scarface" di Brian De Palma,
oppure il leggendario campionamento da "Borotalco" in "A' Cinta
No!").
Il lato non-sense dei Balatonizer è messo in evidenza anche
dall'artwork. Una bella copertina in stile metal-core anni '80, coi tre
della band in mezzo ai porci, ed un fumetto nel booklet, nel quale si
vedono i tre Balatonizer passeggiare in un ambiente desolato, finché
non trovano un demonio in una caverna, che li rende iper-forzuti
permettendogli così di andare in paese a massacrare passanti. E il bene
trionfa. Ciliegina sulla torta, un videoclip in bianco e nero con i tre
brutti ceffi che macinano e si macinano sulle note di "Muscular
Prevarication"!... Non male, ma solo per chi al genere c'è già dentro
fino al collo, e per chi non storce il naso quando ha a che fare con
estremismi gratuiti e privi di senso!
(MoonFish - Dicembre 2005)
Voto: 7
Contatti:
Mail Balatonizer: info@balatonizer.com
Sito Balatonizer: http://www.balatonizer.com/
Sito This Dark Reign Recordings: http://www.thisdarkreign.com/