BACK ONE OUT
Helpless

Etichetta: Alkemist Fanatix
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: alternative/emocore


Altro CD in uscita per la Alkemist Fanatix, sempre più attiva nell'underground italico; e come, quasi, sempre ci troviamo di fronte ad un prodotto di assoluto valore, sia dal punto di vista grafico, con la copertina abbastanza minimale e dai toni grigio/nero, sia dal punto di vista della produzione, veramente di caratura internazionale; non a caso il mastering è stato effettuato a New York da Alan Douches e Jesse Baccus.
"From Streets To Sidewalks" apre il CD; ritmica incalzante, melodie accattivanti e vocals che subito rimangono in mente, divise tra il quasi parlato ed il leggermente arrabbiato. Punk-rock senza nè arte nè parte, accostabile ai Blink 182 ultima maniera, con una notevole dose di emo-core a condire il tutto ed a renderlo più intrigante. In "Far Away" la ritmica si fa decisamente più serrata, così come il basso si fa più intenso e pronunciato, per un altro brano di matrice punk-rock, impreziosito da melodie orecchiabili e cantati più che convincenti; da segnalare il bridge di passaggio tra le strofe ed i ritornelli, potente, pieno d'impeto ed energia, veramente bello.
"Helpless", la title-track, è molto veloce e rabbiosa; il riff portante di chitarra ti entra davvero dentro, innalzandone di parecchio la riuscita finale; gli stacchi ed i cambi di tempo si fanno più numerosi, caratterizzando di fatto tutte le strofe, sino ai ritornelli, su cui, poi, alla fine si basa l'intero pezzo. Davvero riuscito.
In "Little Alice" fuoriescono prepotentemente reminescenze Offspring, grazie all'incedere divertente e divertito del brano dalle melodie mai troppo impegnative ma ricche di una notevolissima e favorevole carica live; davvero convincenti, nell'occasione, i cori e le seconde voci, che sostengono e spingono continuamente le vocals principali.
Con "Melancholy Romance" e "Don't Check The Sun" si seguono i cliché sin qui stabiliti, emo-punk-rock nudo e crudo; strofa/ritornello, strofa/ritornello, senza voler cercare qualcosa di più particolare e significativo, ma puntando, invece, tutto sull'impeto e l'energia esecutiva, che ti prende e coinvolge facendoti battere il piede a tempo. Bravi, davvero bravi.
L' impronta rock prende il sopravvento in "Redemption", andando a creare una semi-ballad, impetuosa ed avvolgente, arricchita da brevi inserti di pianoforte ed archi, che ne impreziosiscono le melodie e ne valorizzano le aperture strumentali. Certamente un qualcosa di già sentito, ma allo stesso tempo, assolutamente vincente. Non c'è che dire.
Mentre in "Monster" viene lasciato libero sfogo alla rabbia ed alla velocità, tanto da risultare un bel pugno in faccia, in "Letter >From September", nono brano in scaletta, l'accostamento ai blasonati Blink 182 è palese e d'obbligo, anche se in questo caso il lavoro delle chitarre, continuamente armonizzate e fautrici di riff accattivanti, è da considerarsi ottimo. Le ritmiche e l'incedere tipici del punk trovano un connubio quasi perfetto nella maggior potenza ed armonia del rock, caratterizzando la buona ed intensa "Dreadful", mentre a chiudere questo buonissimo lavoro per i nostri tocca a "My Voice Inside", dove ancora una volta la melodia la fa da padrona, aiutata nel caso da ottime linee vocali, pacate e sentite sulle strofe, ricche di potenza e molto più aperte sui ritornelli.
Davvero un bel gruppo questi Back One Out, tecnicamente preparati, buoni conoscitori dei generi di riferimento e che, grazie ad una produzione cristallina e professionale, non sembrano aver niente da invidiare ai gruppi più famosi e conosciuti in ambito internazionale, risultando sempre e comunque convincenti e, soprattutto, appaganti; certo l'effetto dejavù sembra essere sempre dietro l'angolo, e quasi ogni singolo passaggio è riconducibile verso un qualcosa di già sentito, ma questo non è necessariamente un problema; considero la loro musica come un semplice e valido metodo per estraniarsi dal tutto, lasciarsi andare e ricaricarsi, gustandone a piano la genuinità e lo spirito esecutivo, pur non peccando d'originalità. Un singolo ben pompato da radio o TV ed il salto di qualità sarebbe inevitabile. Rigeneranti.
(Pasa - Agosto 2008)

Voto: 7


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