AZAHEL'S FORTRESS
The Chaos Kingdom
Etichetta: Bloodred Horizon Records
Anno: 2010
Durata: 43 min
Genere: black metal
Azahel's Fortress è il nome del progetto solista di Azahel, un'artista
austriaco. Fondato nel 2003, questo progetto ha pubblicato nel corso
degli anni diversi lavori. Ha esordito con due demo nel medesimo anno
della sua formazione, "...Und Im Wind Weht Hexenblut" e "Tod Der
Christensau". Nel 2004, è stata la volta di un terzo demo, "Plagued
Screams From The Deserted Dark Turret". Azahel's Fortress ha esordito
su album l'anno seguente, con la pubblicazione di "Secrets Of The
Forest" sotto l'egida della Abstrus Productions.
"The Chaos Kingdom", pubblicato dalla Bloodred Horizon Records, è
il secondo album targato Azahel's Fortress, ed ha visto la luce ben
cinque anni dopo il suo predecessore. In realtà, non si è trattato di
un parto travagliato. Semplicemente, Azahel è stato occupato dagli
altri progetti musicali nei quali è coinvolto: Alastor, Ewig Frost,
Sanguis.
La copertina di "The Chaos Kingdom" è stata realizzata in una
calda monocromia ocra/arancione, e mostra l'artista in piedi, con le
braccia in alto, con alle spalle un paesaggio montuoso, ricco di rocce.
Il CD contiene otto tracce, per un totale di quasi quarantatre minuti di musica.
"The Chaos Kingdom" è un lavoro professionale e ben realizzato, nel
quale è evidente l'amore dell'artista verso il black metal, inteso
nella sua accezione più ampia e comprensivo dei vari sottogeneri. Con
naturalezza e passione, Azahel passa dalle forme più moderne ed
essenziali di questo genere, fino alle sue varianti più epiche o
battagliere, avvicinandosi al pagan in più di un'occasione.
La produzione è nitida, e permette di ascoltare bene tutti gli
strumenti. L'unica pecca è la mancanza di potenza, alla qual cosa si
può supplire alzando al massimo il volume dello stereo. Per il resto,
non si notano difetti maggiori, poichè Azahel si dimostra molto
competente sui vari strumenti (la batteria è programmata, credo), e con
il suo songwriting conferma di saper trattare molto bene la materia
black metal.
Per gli amanti del black, quindi, "The Chaos Kingdom" non può
risultare una delusione. Non c'è nulla in questo CD che possa essere
censurabile. Le canzoni sono a volte vagamente catchy, altre volte
molto evocative. Vi è un sincero rispetto per la tradizione. Quindi,
cosa volere di più? Beh, a dire il vero qualcosa di più avrebbe potuto
essere fatto. Infatti, un disco come "The Chaos Kingdom" soffre di una
carenza cronica di personalità. In pochissimi passaggi dell'album,
Azahel's Fortress riesce a creare qualcosa di originale o peculiare.
Quasi tutto il materiale contenuto del CD, richiama in maniera più o
meno velata l'insegnamento di altri gruppi più famosi. L'ascoltatore
può quindi divertirsi nel fare confronti tra la musica di Azahel's
Fortress e quella di altri campioni del black metal. Volete degli
esempi? Già le due canzoni di apertura, "Slave Of The Throne" e
"Mankind Misery", sembrano dei plagi dei Satyricon di "Volcano", data
l'essenzialità dei brani e l'appeal dei vari riff dissonanti. Tra le
due, la prima mostra delle similitudini impressionanti.
Proseguendo nella scaletta, "Dark Forest Kingdom" è vicina a qualcosa
dei Bathory, ma anche vagamente alla Carpathian Forest. Nonostante
tutto, si tratta di uno dei brani più personali di "The Chaos Kingdom".
"The Pagan Sun" poi, è fedele al suo titolo. Immaginatevi un brano di
pagan black, con tanto di coro pulito di tanto in tanto. Non sforzatevi
con la fantasia. Qualunque cosa abbiate immaginato, si avvicinerà
sicuramente alla realtà di "The Pagan Sun".
E così via. Insomma, non mi sembra necessario commentare tutte le
varie canzoni, poichè Azahel non fa che ripetere clichè black metal
all'infinito, tornando varie volte sui territori dei Satyricon più
moderni, strizzando l'occhio al pagan o all'epic black metal,
accelerando talvolta in maniera impressionante, sfiorando i confini del
war black metal.
Il disco si chiude con una ballata acustica, minimale e mesta, e di buona fattura: "Nachterwachen".
Quanto ho appena scritto, l'ho scritto a beneficio del lettore. In
quanto critico musicale, sono obbligato ad essere sincero. Azahel è un
artista onesto, veramente appassionato della sua musica, ma è privo di
quel genio e di quella personalità che potrebbero farlo distinguere
dalla massa. O meglio, che potrebbero distaccarlo dalle presenze
ingombranti dei suoi gruppi preferiti, o ai quali si ispira.
Non vorrei però che il lettore liquidasse "The Chaos Kingdom" come un
disco da buttare. Così non è. L'ho scritto prima: non si può amare il
black, e restare delusi da questo album. Nonostante la mancanza di
originalità, le canzoni sono belle e piacevoli. I quasi tre quarti
d'ora di questo CD passano in fretta, senza annoiare, e più di una
volta si è tentati di tornare indietro e riascoltare vuoi questo, vuoi
quel brano. La Bloodred Horizon ha fatto bene a mettere sotto contratto
questo artista, che tra l'altro non punta tutto solo su Azahel's
Fortress, ma è impegnato su più fronti. Ho ragione di credere che
Azahel's Fortress altro non sia che uno sfogo artistico di Azahel, e
che Azahel stesso non sia per nulla interessato ad essere originale.
Semplicemente, Azahel mi pare intenzionato a suonare la musica che gli
piace: punto e basta.
Sta a noi quindi scendere a patti con lui. Vogliamo avere la puzza
sotto il naso e non perdonargli la poca originalità? Va bene, affare
fatto. Oppure, vogliamo perdonargli di essere derivativo, e goderci un
buon disco di sano, onesto black metal, divertente e coinvolgente? Va
bene anche questo. Basta soltanto decidersi.
(EG - Luglio 2010)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Azahel's Fortress: demonstorm_azahel@gmx.at
Sito Azahel's Fortress: http://www.hordeazahel.dr.ag/
Sito Bloodred Horizon Records: http://www.bloodred-horizon-records.com/