AVULSED
Reanimations

Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2006
Durata: 66 min
Genere: death metal


Ecco di ritorno gli Avulsed con... con che cosa? Non si tratta del nuovo album, né ovviamente di un MCD, né di una raccolta di successi... Semplicemente, è un nuovo CD che racchiude un po' tutte queste cose! Mi rifaccio al foglietto informativo per spiegare la genesi di "Reanimations". Originariamente, gli Avulsed avrebbero voluto pubblicare un doppio, contentente da una parte delle tracce dal vivo, e dall'altra solo cover. Peccato che, impegnati nelle composizioni del nuovo album, si resero presto conto di non avere il tempo materiale per star dietro ad un progetto così corposo. In contemporanea, gli Avulsed vennero contattati dalla Relapse per contribuire ad una serie di 7". Avrebbero dovuto incidere due composizioni inedite, cosa che venne realizzata con serietà, per poi scoprire che l'idea era stata ormai abbandonata dall'etichetta. Di conseguenza il gruppo si ritrovò con due inediti in mano, tutta una serie di cover e nulla di concreto da realizzare. Fu allora che Dave e soci decisero di dar vita ad un MCD, contenente il nuovo materiale, tre cover ed il rifacimento di una traccia vecchissima.
In seguito, gli Avulsed ebbero un'ulteriore idea originale: decisero di cercare gruppi, tramite un annuncio sul sito ufficiale, che volessero coverizzare qualche loro canzone. Le risposte furono numerosissime, pertanto gli spagnoli dovettero effettuare una ferrea selezione. Vennero scelte nove band e... beh, ecco come è nato "Reanimations"!
Un titolo ironico, reso ancora più divertente da una copertina splatterosa, che fa molto "Herbert West, Reanimator", il celebre racconto di Lovecraft. Su un tavolo operatorio, vi è un braccio mozzato che tanta di moversi, infilzato da tre siringhe. Sullo sfondo, si vede un dottore girato di spalle.
Il CD è aperto dai due inediti. La formazione che li ha incisi consiste in Dave Rotten al microfono, Cabra e Juancar alle chitarre, Tana al basso e Riky alla batteria.
"River Runs Red" (che nonostante il titolo mi faccia venire in mente i Life Of Agony, non è una cover), è un classico brano alla Avulsed. Grinta, passione, sudore ed esecuzione impeccabile. Il songwriting è sempre assestato su livelli dignitosi. Il gutturale di Dave proviene, come al solito, dal sottosuolo. La traccia mantiene un suo equilibrio dalla prima all'ultima nota, ed è piuttosto diretta. La qualità di registrazione è abbastanza buona. Sebbene "River Runs Red" sia legata alla tradizione, non rinuncia ai consueti episodi melodici od atmosferici, spesso impreziositi dal solismo efficace della chitarra. Onesta.
A seguire, "Foetal Consolation". Se la traccia di apertura è piuttosto cadenzata, "Foetal Consolation" è decisamente brutale. Il ritmo è concitato, ed il suono d'assieme si è fatto più marcio ed aggressivo. Naturalmente, l'esecuzione è impeccabile! Dave riesce a rendere ancora più putrida la sua esibizione. Attraverso svariati cambi di tempo, che comprendono accelerazioni repentine e rallentamenti sepolcrali, la canzone si avvia rapidamente alla sua conclusione.
"Unconscious Pleasure", sottotitolata "2006 Re-dissection", è il rifacimento di una traccia risalente al demo "Embalmed In Blood", del lontano 1992. Il gruppo ha deciso di darle una rinfrescata, per presentarla al nuovo millennio. Lo stile è un genere di death metal molto tradizionale, derivativo, ma che comunque metteva già in mostra una certa creatività. Certo, il nuovo suono le ha dato una bella rispolverata!
A seguire, le tre cover degli Avulsed. Hanno deciso di omaggiare un gruppo per ognuno dei generi che più li hanno influenzati: gli Exodus per il thrash, i W.A.S.P. per l'heavy metal ed i Gorefest per il death metal. Si tratta di tre versioni carine, divertenti e di sicuro appeal. "Piranha", degli Exodus, è tradotta secondo i canoni estetici degli Avulsed, che l'hanno brutalizzata a dovere. Lo stesso si potrebbe dire per "Mental Misery" dei Gorefest, che riesce comunque ad apparire personale. Ma è "I wanna Be Somebody" dei W.A.S.P. ad essere proprio violentata, trasformata e realizzata in buon stile death metal! Notevole!
La prima parte del CD termina qui, lasciando spazio alle cover realizzate dagli altri gruppi.
Ad aprire la serie dei rifacimenti ci pensano i Terroristars, un giovane gruppo spagnolo, con "Powdered Flesh". L'intepretazione del gruppo è molto originale, energica. L'aggressività di fondo è mantenuta, ma il tutto è rinfrescato da vocals pulite e molto cattive. Insomma, un suono esplosivo per questo gruppo, per una cover di qualità.
Meno originali, gli argentini In Element, si producono comunque in una buona "Devourer Of The Dead". Tanta grinta, talvolta smussata dall'utilizzo di una tastiera.
Gli algerini Carnavage hanno realizzato una "Stabwound Orgasm" ultrabrutale, condita da vocalizzi dall'oltretomba ed un suono veramente di bassa qualità. L'esecuzione è violenta, sanguinaria, priva di compromessi.
Con i Witches' Sabbath si ritorna in Spagna. La loro "Blessed By Gore" riporta la qualità di registrazione su ottimi livelli (con In Element e Carnavage era progressivamente calata). Una prova in generale violenta, anche se non mancano elementi più atmosferici grazie alle sporadiche tastiere.
I Flesh Embraced, australiani, rispostano il baricentro delle interpretazioni su territori più brutali ed intransigenti. Davvero non male questa "Gorespattered Suicide": di una cattiveria spropositata!
Ed ecco ora la miglior cover del lotto: "Sweet Lobotomy" dei madrileni Kaothic! Bellissima! Questo brano degli Avulsed è stato trasformato in un ottimo esempio di progressive death metal, ricco di passaggi sorprendenti. Lo stile è in questo caso molto personale, e vengono utilizzate in parti eguali vocalizzi puliti e disorti. Un'interpretazione personale come non mai, una spanna su tutte le altre.
"Protervia", rifatta dai sempre spagnoli Byleth, è ben eseguita ma sfigura vicino alla cover superlativa precedente. Death metal di vecchia scuola, suonato con tutti i crismi. Buona tecnica.
E' poi il turno degli spagnoli Abyfs, un gruppo veramente originale. Voce femminile e growling maschile, per un death metal bizzarro e d'avanguardia. "Sick Sex Sex" è, dopo "Sweet Lobotomy", una delle cover più rappresentative di questo lavoro. Anch'essi, come i Kaothic, non temono confronti con l'originale. Rispetto però all'altro gruppo, gli Abyfs intaccano di meno la natura death del brano. Ciò nonostante, davvero ottimi.
A concludere, un remix di Zardonic di "Stabwound Orgasm". Totalmente elettronica, è il rifacimento che più si distacca dall'originale. Ottima scelta, quella di includere un brano di questo genere!
Nel CD è presente anche un bel video, che vede gli Avulsed esibirsi sul palco in "Let Me Taste Your Flesh". La storia dietro a questo video è curiosa. O, perlomeno, è l'ennesima conferma della genuinità di Dave Rotten e compagni. Semplicemente, il video è stato montato da due ragazzi francesi, che avevano girato le immagini durante un'esibizione degli Avulsed al La Locomotive di Parigi, nel giugno del 2005. Gratuitamente ed amichevolmente, la coppia di amici ha creato ed inoltrato questo video al gruppo. Vista la qualità delle immagini, la band ha deciso di includerlo nel CD! Un gesto spontaneo che avrà ripagato i due fan più di qualunque cifra!
Ovviamente, "Reanimations" non è il disco col quale conoscere gli Avulsed! E' però un album apprezzabilissimo, interessante e che contiene ben sessantasei minuti (e mezzo) di musica. Escludendo la prima parte, il resto del CD è piuttosto vario, ma non ci sono pretese di coesione in un disco così. Il quintetto ha deciso di fare tutto assieme, includendo anche un tributo a sè stessi. Apprezziamo quindi l'iniziativa di questa band dinamica, onesta, appassionata e da ammirare da tutti i punti di vista! Lunga vita agli Avulsed, ed arrivederci al nuovo album!
(Hellvis - Luglio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Avulsed
c/o Dave Rotten
P.O. Box 1195
28080 Madrid
SPAIN
Mail Avulsed: info@avulsed.com
Sito Avulsed: http://www.avulsed.com/

Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/