AVSKED + SCHLAFLOS
Split

Etichetta: Ashen Productions
Anno: 2008
Durata: 46 min
Genere Avsked: black metal
Genere Schlaflos: black metal strumentale


Ammetto di essermi accostato con curiosità a questo split pubblicato dalla Ashen Productions, in quanto non conoscevo nessuno dei due progetti coinvolti. Ho ascoltato il CD con cura, cercando di comprenderlo e di assorbirne tutte le suggestioni. Facendo tesoro della frase riportata in calce nel bel digipack: "Queste canzoni sono alcune delle mie manifestazioni personali di disgusto e frustrazione nei confronti dell'esistenza, in contrapposizione al modo col quale molte persone ne sono affezionate. L'interazione umana... sempre, sempre assillante come se si fosse cacciati da uno sciame di insetti. Ogni passeggiata attraverso le odiate prossimità si trasforma in un viaggio nell'ambiente selvaggio più estraneo. Non dimenticare che non c'è molto di più del grasso, della carne e delle ossa al di sotto della nostra pelle. Tutto è completamente privo di senso".
Non c'è libretto, non ci sono testi. Non è segnalata nemmeno una formazione. Solo una breve nota che indica la data di incisione: dal settembre 2006 al gennaio 2007. Per il resto, le solide pagine del digipack sono oscure, prive di disegni o immagini. Oscurità profonda, magari schiarita da qualche lampo livido, come la visione della luna dietro una cortina di nebbia fitta.
Il foglietto informativo che accompagna il CD non si dilunga in descrizioni. E' chiaro che tutto debba rimanere, per volontà degli artisti, misterioso, distante e difficile.
Fortunatamente, il sottoscritto è riuscito a rintracciare qualche informazione extra su internet.
Innanzitutto va detto che questo split è stato pubblicato originariamente come un CDr limitato, il cui artwork risultava differente come disegno e più chiaro come colori. La Ashen Productions lo ha ristampato come CD professionale.
Inoltre, ecco qualche informazione sui due gruppi coinvolti: Avsked e Schlaflos. Gli Avsked sono tedeschi e si sono formati nel 2004. Gli artisti coinvolti sono T.Grasjael (voce, chitarra acstica, basso e testi) e M.Ohyra (batteria, cori). Ambedue i musicisti suonano anche nei Misanthropic Path, loro gruppo principale e, rispettivamente, negli Animo Aeger e nei Cruda Sorte. Tedeschi di Berlino, prima di questo split hanno pubblicato un demo: "Med Rök Och Kallt Järn" (2006).
Schlaflos è invece il progetto solista di M.v.V., già attivo nei Veineliis. Tedesco anch'esso, l'artista ha esordito con Schlaflos nel 2007, col demo omonimo.
Passiamo dunque al commento di questo split, della durata comiplessiva di quarantasei minuti.
Le prime quattro canzoni sono degli Avsked. La loro parte di CD è intitolata semplicemente "Nattliga Tankar I-IV", e le quattro composizioni scorrono lisce una dietro l'altra, comunicandoci un quadro di insieme convincente e realmente inscindibile. La composizioni infatti seguono un loro sviluppo logico, e sono perfettamente godibili accostate l'una all'altra.
Gli Avsked suonano un black metal di tipo tradizionale, costituito da suoni zanzarosi, voci stridule ed odiose, ritmiche ossessive, successioni armoniche minimali ed esecuzione instintiva. Tutto secondo i canoni, senza sgarrare di una virgola. Non si avvertono tentativi di personalizzare la proposta musicale, e neanche un'intenzione recondita di uscire dal seminato. No. Gli Avsked suonano un black metal involuto, dalla mentalità ristretta, negativo sotto tutti gli aspetti. La mancanza dei testi rende il tutto ancora più inestricabile, in quanto è davvero impossibile ricavarne più che qualche indizio sparso dalle linee vocali torturate. E la voce, le voci, a volte rasentano il ridicolo e l'ingenuità, in una ricerca teatrale dell'effetto più disturbante. A tratti, nei momenti più atmosferici e strani, vengono addirittura in mente gli Abruptum. Ma, in generale, gli Avsked suonano un black fatto e finito, assolutamente non originale ma alla fin fine nemmeno brutto. L'attitudine è quella giusta. Le impressioni suscitate dalla musica, unite a quelle suggerite dall'artwork oscuro e dalle frasi in esso riportate, comunicano un senso di angoscia palpabile, di disagio e di fastidio. Non c'è nulla di vivace o di stuzzicante, nella musica degli Avsked. E' un black nemico di tutto, e non fa nulla per avvicinare l'ascoltatore. E' la riproduzione in musica dei sentimenti più misantropi. Ed è quindi una prova indirizzata a un certo tipo di ascoltatori, che come gli artisti provino anch'essi un disgusto totale nei confronti dell'esistenza che si trovano costretti a vivere.
Se la parte di split degli Avsked risulta dopotutto nella norma, un po' più interessante è la proposta di Schlaflos. La sua parte di CD conta cinque composizioni, e questi sono i loro titoli: "Jenseits Meiner Reichweite", "Erschoepfung", "Endloses Meer Aus Scheisse", "Wahre Dunkelheit" e "W.D.S.Z.T.F.". Ciò che rende più curiosa la musica di Schlaflos è il fatto che sia totalmente strumentale. Sì, black metal strumentale. Ma occhio, non aspettatevi chissà quale esibizione di tecnica. L'attitudine e l'esecuzione dei brani è tipicamente black, e quindi gli elementi utilizzati sono quelli classici, quelli già elencati recensendo gli Avsked. In compenso, ogni tanto una chitarra solista accenna ad una melodia, ovviamente minimale e ripetitiva. Come risultato finale, la musica degli Schlaflos assume i connotati di un dark ambient potenziato, suonato da chitarre, basso e batteria anzichè dalle tastiere. Ma i cinque brani targati Schlaflos riescono comunque ad evocare scenari plumbei, se non completamente notturni. La ripetitività è talora ipnotica, ed appesantisce il cuore dell'ascoltatore attraverso note ripetute allo spasimo, o a successioni armoniche sempre uguali a sè stesse. Il tutto è davvero deprimente, suicida. E quindi, come per gli Avsked, anche la musica di Schlaflos non mostra alcuna empatia verso l'ascoltatore. Solo gelo e distanza, come se volesse comunicare qualcosa di incomunicabile, che può essere solo accennato.
Questo split tra Avsked e Schlaflos non è certo un'uscita per tutti. E' un disco abbastanza ostico, anche se non eccessivamente. In fondo, il minutaggio è abbastanza agevole considerato che le tracce sono nove. Credo che gli amanti del black più deprimente possano apprezzare questo lavoro, e l'alone di mistero che lo permea dona al tutto un qualcosa in più. E' anche vero, comunque, che non ci troviamo di fronte a due realtà di primo piano, e che nessuna delle due band spicchi in quanto a personalità. Meglio comunque Schlaflos che gli Avsked.
(Hellvis - Gennaio 2009)

Voto Avsked: 6
Voto Schlaflos: 6.5



Contatti:
Mail Schlaflos: veineliis@arcor.de
Sito Schlaflos: http://www.talpfade.de/veineliis/

Sito Ashen Productions: http://www.ashenproductions.net/