AVATAR
The Alchemist

Etichetta: Bestial Records
Anno: 2000
Durata: 46 min
Genere: prog/death/black metal


Questo è il primo, e finora unico, album dei rumeni Avatar, ebbene sì, ho scovato pure un gruppo figo dalla Romania! Il genere proposto non è molto facile da descrivere, è una specie di incrocio tra il black sinfonico, il prog metal e qualche parte di techno-death. Il risultato finale è un po' strano ma d'effetto, visto che sono riusciti ad evitare l'effetto minestrone e le loro canzoni non sembrano un collage di varie influenze. In generale non è un album molto violento, visto che le tastiere hanno quasi sempre il ruolo da protagonista, e quando invece sono le chitarre ad essere messe in primo piano queste non si lanciano in parti tritatutto tipiche del metal estremo, ma suonano riff ed assoli intricati, certo sono sempre cattivi ma non ai livelli di un normale gruppo death o black.
La formazione non ho capito bene come sia, perché sul sito c'è scritta una cosa, sulla confezione dell'album c'è scritta un'altra... di sicuro c'è un solo chitarrista che suona nell'album, visto che quasi sempre c'è una sola traccia di chitarra. Sul sito sono nominati due cantanti, ma a me la voce sembra sempre la stessa, si tratta di uno screaming senza infamia e senza lode.
Nell'album sono comprese 11 tracce, tra cui vanno contate un'intro, due interludi ed un'outro (tutti suonati solamente con le tastiere), pertanto ci sono 7 canzoni vere e proprie, in cui il gruppo cerca sempre di miscelare la complessità e l'aggressività delle strutture portanti (batteria pestata e tecnica, riff di chitarra intricati e piuttosto cattivi) con le parti melodiche (tastiere a manetta e vari assoli di chitarra molto curati e melodici). Le canzoni non seguono la classica forma canzone, visto che qua di ritornelli non se ne trova manco uno in tutto l'album. Di sicuro gli Avatar hanno cercato di creare un album molto variegato (ci stanno anche degli stacchi col basso slappato) e curato in ogni particolare (gli arrangiamenti sono veramente ben fatti), l'unico inconveniente per me è che questo "The Alchemist" risulta un po' difficile da mandare giù: non è di certo un album con cui viene voglia di pogare, e non è nemmeno un album rilassante. E' molto cervellotico e purtroppo un po' dispersivo, visto che spesso ho fatto fatica a restare concentrato quando lo ascolto, per me sono riusciti a crearsi un proprio stile personale, ma gli manca la botta finale, quello che differenzia i gruppi grandiosi da quelli molto buoni.
La produzione dell'album è buona, non credo abbiano avuto un grosso budget per la registrazione, quindi coi mezzi a disposizione i risultati sono meritevoli. La confezione non mi piace proprio, la grafica mi fa veramente schifo (soprattutto la scelta dei colori, brrr), e poi i testi (uno è in rumeno) si fa una fatica boia a leggerli, per non parlare delle note che sono totalmente illeggibili.
Insomma, questi Avatar sembrano promettere molto bene, visto che già col primo album sono riusciti a sfornare un lavoro molto buono. Per me c'è ancora da lavorare un po', dato che pur essendo un appassionato di questo tipo di musica ho fatto fatica a digerirlo per bene, e non riesco mai a fargli attenzione dall'inizio alla fine. Se invece ascolto un paio di canzoni per volta allora le trovo ottime, quindi a voi la scelta.
(teonzo - Gennaio 2003)

Voto: 8


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Sito internet: http://www.avatar-band.go.ro/