AT THE GATES
Suicidal Final Art
(best of)
Etichetta: Peaceville
Anno: 2001
Durata: 59 min
Genere: Death Metal
Dopo svariati anni torna "vivo" il nome At The Gates grazie a questa raccolta edita dalla Peaceville. La confezione è abbastanza carina: trattasi di un digipack che raccoglie numerose foto, la maggior parte scattate on the road, ed una biografia, scritta da Thomas Lindberg, che racconta l'intera storia della band.
Meno interessante, invece, la tracklist, che comprende tutti brani già editi nei precedenti lavori in studio, ad eccezione di due versioni demo:
1- "The Red In The Sky Is Ours"
2- "Kingdom Gone"
3- "Windows"
4- "Ever Opening Flower" (demo)
5- "The Architets" (demo)
6- "Raped By The Light Of Christ"
7- "Primal Breath"
8- "Blood Of The Sunsets"
9- "The Burning Darkness"
10- "The Swarm"
11- "Terminal Spirit Disease"
12- "Forever Blind"
13- "The Beautiful Wound"
14- "Blinded By Fear"
15- "Slaughter Of The Soul"
Delle tracce studio ho già parlato nelle recensioni dei relativi album, per cui spenderò qualche parola solo per le tracce demo. Segnalo solo che "The Red In The Sky Is Ours" non comprende "The Season To Come", l'episodio di violino che conclude la traccia nel primo album.
"Ever Opening Flower" inizia con un'inquietante tastiera e delle voci sussurrate, per poi continuare come nella versione di "With Fear I Kiss The Burning Darkness", tranne una piccola variante nell'assolo. La qualità della registrazione è ovviamente più scadente, più grezza e con il basso maggiormente in evidenza, ma comunque accettabile.
"The Architets" è molto simile all'originale: la registrazione è buona, con una gran doppia cassa. Solo la voce di Thomas è diversa, in alcuni frangenti, rispetto alla versione dell'album.
E' inoltre presente una traccia ROM, che contiene i video di "Terminal Spirit Disease" e "The Burning Darkness". Il primo mostra vari spezzoni degli At The Gates in concerto, con un susseguirsi rapido di immagini della band e del pubblico impazzito, mentre il secondo è ambientato in una stanza opprimente, con una spessa rete metallica a tener separati i musicisti, ed è caratterizzato da colori molto particolari ed intensi.
A mio avviso quest'uscita non è affatto indispensabile: l'unico interesse sta nei due video e nelle tracce demo, peraltro molto fedeli alle versioni apparse su disco. Si poteva fare decisamente di più, magari inserendo degli inediti, che sono stati invece acclusi nell'ultima ristampa di "Slaughter Of The Soul" (un disco che meritava l'acquisto anche senza le bonus track).
Non ho capito, infine, perché non ci sia alcun brano tratto da "Gardens Of Grief", che certamente non avrebbe sfigurato ed anzi avrebbe fornito un quadro più completo della carriera di questa storica band. D'accordo, è uscito per la Black Sun, però neanche "Slaughter Of The Soul" porta il marchio Peaceville.
Dedicato solo ai fanatici, chi non li ha mai sentiti vada a comprarsi gli album!!!
(BRN - Luglio 2003)
Voto: s.v.
Contatti:
Sito internet: http://www.atthegates.com/