AT THE GATES
Live In Cleveland
(Bootleg)
Etichetta: --
Anno: 1996
Durata: 35 min
Genere: swedish death metal
Per quanto possa ritenermi un fan degli At The Gates, ci sono due cose che non mi piacciono della loro discografia.
Primo: "Suicidal Final Art" è una raccolta inutile, una mera mossa commerciale.
Secondo: manca un album dal vivo.
Se non bastano le tre canzoni live su "Terminal Spirit Disease" per
placare la vostra curiosità, questo bootleg potrebbe fare al caso
vostro. Stampato esclusivamente in vinile rosso scuro, è limitato a 510
unità numerate. La copertina è nera con il logo della band
distinguibile in controluce, il retro nero con il numero della copia
impresso in oro. Non è scritto neppure il titolo. Un piccolo inserto
fotocopiato malamente riporta alcune foto e la scaletta. A quanto ne
so, è l'unico bootleg degli At The Gates in circolazione.
La scaletta, decisamente corta, si basa soprattutto sul loro
ultimo lavoro, come era logico pensare. Peccato che abbiano sacrificato
alcuni classici dei primi album, ma soprattutto per la durata
complessiva veramente esigua: poco più di mezz'ora per un live sono
dannatamente pochi. Ecco le canzoni presenti:
"Blinded By Fear"
"Slaughter Of The Soul"
"Terminal Spirit Disease"
"Cold"
"The Swarm"
"Raped By The Light Of Christ"
"Under A Serpent Sun"
"Suicide Nation"
"Kingdom Gone"
"World Of Lies"
Il concerto si è tenuto all'Agora Ballroom di Cleveland, nell'Ohio, nel marzo del 1996.
La prestazione della band è buona, anche se a volte si lascia
guidare troppo dalla foga e non tiene bene il tempo, specie durante le
prime fasi di "Blinded By Fear". La presenza del pubblico si sente, ma
non in maniera decisa.
E' un bootleg onesto, la registrazione è accettabile e permette di
cogliere tutti i passaggi, compresi quelli acustici, ma non siamo su
livelli qualitativi sopra la media. La batteria è potente, mentre
invece le chitarre sono spesso fruscianti, specie in fase ritmica, per
non parlare dei saliscendi di volume che si avvertono in più di
un'occasione (non per colpa della band, ovviamente). Ad ogni modo, i
musicisti suonano compatti, e tutti gli strumenti sono ben bilanciati.
Le canzoni fanno la loro figura, non ce n'è una che mi abbia deluso.
Per concludere, si tratta di un prodotto destinato solo ai
collezionisti e agli amanti sfegatati del gruppo svedese. Se rientrate
in una di queste categorie, provate a procurarvi una copia di questo
vinile, ma, vista la qualità globale, evitate di sborsare somme
eccessive.
(BRN - Giugno 2009)
Voto: 7