ATROX
Terrestrials

Etichetta: Season Of Mist
Anno: 2002
Durata: 67 min
Genere: avantgarde gothic metal


"Terrestrials" è il terzo album dei norvegesi Atrox. La line-up è rimasta invariata rispetto a "Contentum", anche se nel libretto non viene nominato il batterista Tor-Arne Helgesen. Il basso in questo album è stato registrato da Hingst Hirbel e da Christian Reppen. Va fatto notare che gli Atrox avevano avuto vari problemi con la Season Of Mist, che si sono riflettuti su questo lavoro. Il primo problema era stata la promozione praticamente quasi nulla di "Contentum", in pratica non si trovavano rece da nessuna parte, credo saremo stati in pochissimi a comprarlo all'epoca dell'uscita. Il secondo problema era dovuto a degli attriti tra l'etichetta ed il gruppo, che hanno fatto in modo che questo album arrivasse nei negozi con un anno di ritardo: i tipi della Season Of Mist annunciavano sempre l'imminente uscita, ma poi la rimandavano senza motivo. Tutti questi casini hanno portato alla rottura del rapporto tra gli Atrox e la Season Of Mist, e secondo me hanno anche influito sull'esito della musica di "Terrestrials", che reputo di qualità inferiore rispetto a "Contentum".
Veniamo alla musica. Lo stile è simile a quello di "Contentum", ossia una musica con radici nel gothic metal, ma che esplora altri territori. Il problema è che i territori esplorati in questo album sono gli stessi di quelli visti su "Contentum". Le uniche grosse differenze stanno nell'uso di alcune ritmiche spezzettate, nell'uso di distorsioni più pesanti e di qualche parte più violenta e pestata (con una bella doppia cassa). Un po' poco per un gruppo che aveva fatto della sperimentazione il suo punto forte. Le parti vocali di Monika sono meno estreme, nel senso che sono più canoniche. Non ci sono le decine di cambi improvvisi e di urletti che caratterizzavano l'album precedente. Ora le linee vocali sono più canoniche e più tranquille, ad esempio qui c'è quasi sempre un'unica linea vocale.
Ma questo mezzo passo indietro dal punto di vista stilistico non sarebbe un problema se la musica fosse ad alti livelli. La cosa più importante è che le canzoni siano fighe, se poi sono anche innovative tanto meglio. Il problema di questo album sta nella minore ispirazione: ci sono molti momenti slegati, in cui il gruppo gira in tondo ma non conclude molto, quasi a non sapere come sviluppare le proprie trame. Per fortuna è un problema a metà, non riguarda tutta la durata. Ci sono ancora alcuni momenti strafighi e varie parti di ottima qualità, ma sono alternate a passaggi inconcludenti e quasi noiosi. Se si seguono le parti di batteria queste cose diventano più evidenti: c'è la continua ricerca al controtempo, al passaggio ad effetto, ma in questo modo l'ascoltatore si abitua e non rimane più spiazzato, sa già cosa aspettarsi. Nelle parti più dirette e melodiche avrebbero dovuto curare maggiormente gli arrangiamenti.
La produzione ha il suo peso sulla resa dell'album. Ci sono dei punti in cui i suoni non sono bene amalgamati tra di loro, le chitarre e la voce diventano dispersive, sembra quasi di ascoltare due album diversi contemporaneamente. La confezione è sempre carina, ma non il massimo. In copertina c'è un disegno grottesco, con i soliti mostriciattoli frutto della mente di Monika, e con le facce dei quattro membri del gruppo ai quattro angoli. Nel libretto ci sono i testi (stavolta leggibili), ma ci sono le solite cappelle della Season Of Mist, come ad esempio dei colori non proprio azzeccati, e la mancanza di un componente nell'elenco della line-up...
La cosa strana è che questo "Terrestrials" ottenne un sacco di ottime recensioni dove si facevano paralleli con Cynic e Pestilence... sarò scemo io, ma non bastano un paio di controtempi e di riff spezzati per assomigliare a quei due gruppi... oltretutto parlando con un po' di quei recensori è uscito che non conoscevano "Contentum", e nonostante questo elogiavano il carattere altamente innovativo di quest'album (quando di nuovo non c'è praticamente nulla). Meglio informarsi prima di spararle così grosse. In generale chi conosceva "Contentum" è rimasto deluso da questo "Terrestrials", mentre chi ha esaltato "Terrestrials" non conosceva "Contentum".
Insomma, come avrete capito quando ho comprato questo CD ero rimasto un bel po' deluso, mi aspettavo di meglio. E col tempo non ho cambiato idea, continuo a preferire di un bel po' "Contentum", e considero questo lavoro come un passo indietro a livello qualitativo. Resta sempre un album che merita di essere ascoltato, ma solo se avete già "Contentum", la priorità va data a quello.
(teonzo - Dicembre 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Atrox: http://www.atrox-web.com/
Sito Season Of Mist: http://www.season-of-mist.com/