ATROX
Mesmerised
Etichetta: Head Not Found
Anno: 1997
Durata: 57 min
Genere: gothic metal
Questo è il primo album degli Atrox, un gruppo norvegese della prima ondata gothic metal a doppia voce: anche se il loro debutto è arrivato anni dopo quello dei Theatre Of Tragedy, va dato atto agli Atrox di essere stati tra i primi a suonare questo stile. Durante la loro carriera però hanno avuto vari casini con le etichette, specie all'inizio con questo primo album che doveva uscire almeno due anni prima. Va fatto notare che prima di questo lavoro avevano pubblicato un 7" dal titolo "Silence The Echoes" per l'etichetta Danza Ipnotica. Non l'ho mai trovato e non so come sia, però leggendo vari commenti sembra un'uscita trascurabile. Un altro dubbio riguarda il titolo di questo album: sul CD c'è scritto dappertutto Mesmerised, mentre sul sito del gruppo c'è scritto dappertutto Mesmerized... boh!
La line-up del gruppo era composta da Gersa (voce maschile), Rune Sørgård (chitarra, tastiere e qualche parte vocale), Monika Edvardsen (voce femminile), Tommy (basso), Larry (batteria), Dagga (chitarra) ed Eivind Fjoseide (chitarra). Da notare che all'epoca dei demo faceva parte del gruppo Cernunnus dei Manes. Monika Edvardsen è la sorella di Ann-Mari Edvardsen dei The 3rd And The Mortal, e le due sorelle in seguito formeranno i Tactile Gemma assieme a Rune Sørgård.
Lo stile dell'album è un gothic metal a doppia voce (maschile e femminile), e ci sono alcune somiglianze sia con i Theatre Of Tragedy che coi The 3rd And The Mortal. L'album contiene un'intro più 7 canzoni, tutte lunghe e sofferte. Come comanda il genere la velocità è sempre bassa, e la componente metal è data solo dall'uso delle chitarre distorte. La batteria è lì quasi solo a tenere il tempo, effetto ottenuto anche grazie ai suoni ovattati. La componente principale nella musica di questo album è data dalle atmosfere malinconiche: tutto in questo album emana malinconia, partendo dagli assoli, passando per le parti vocali e finendo con gli arrangiamenti di tastiera. Le voci non sono troppo presenti: la voce maschile si divide tra growl e screaming, e viene usata raramente; la voce di Monika invece è più presente, ed è una classica voce sofferta di ispirazione lirica, come tipico di questo genere.
La produzione di questo album è discreta, non ci sono dei suoni spettacolari, ma va detto che si riescono a seguire tutti gli strumenti. La confezione è discreta pure questa. Tutto l'artwork è curato da Monika, ed il disegno di copertina è caruccio. Il resto del libretto non è nulla di che, ma almeno contiene i testi (nemmeno questi brillano per originalità, sono i classici testi sofferti e lamentosi).
Insomma, l'album in complesso è caruccio. Ci sono vari spunti fighi, spesso dati dagli arrangiamenti del basso e da qualche intuizione melodica vincente. Ma ci sono anche varie parti senza infamia e senza lode, che scorrono via lisce senza incidere. E' il classico album che può interessare solo ai maniaci, visto che in questo genere sono usciti molti lavori migliori, e visto che gli Atrox in seguito faranno cose nettamente migliori.
(teonzo - Dicembre 2003)
Voto: 7
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Sito internet: http://www.atrox-web.com/