ATOMKRAFT
Future Warriors

Etichetta: Neat Records
Anno: 1985
Durata: 35 min
Genere: NWOBHM


Autrice di soli due LP ed un EP, questa band britannica ha molti punti in comune con i connazionali Venom: sono un trio, il leader Tony Dolan è cantante e bassista, hanno la stessa casa discografica, uno stile musicale molto simile e per finire lo stesso Dolan dopo lo scioglimento degli Atomkraft divenne cantante dei Venom in sostituzione di Cronos. Comunque qualche affinità sul lato musicale la si può trovare anche coi Motorhead.
Questo disco trasuda distruzione e cattiveria, il perfezionismo strumentale non è preso in considerazione, il batterista picchia duro in tutte le canzoni in modo ossessivo accompagnato dall'incedere del basso, il chitarrista non è per niente un virtuoso, assoli minimali e distorti sono la sua ricetta sonora, il cantante interpreta con la sua voce sgraziata e corrosiva le canzoni in modo convincente.
Il loro stile musicale è una miscela di punk, Motorhead e Venom con risultati apprezzabili.
Il primo lato comprende quattro canzoni, fra cui vi è "Starchild" dai sapori leggermente psichedelici e spaziali, mentre le altre ("Future Warriors", "Dead Man's Hand", "Total Metal") sono canzoni dirette e incisive.
La seconda facciata inizia con la corta e veloce "Pour Metal In", prosegue con lo strumentale "Death Valley" dominato dal basso che fa da intro a "This Planets Burning", canzone quasi epica che racconta di distruzioni planetarie; "Warzone" è come una divisione di panzer distruttivi e inarrestabili nella loro marcia verso l'obiettivo, e dopo "Burn In Hell" il disco si conclude con l'anthemica e stupenda "Heat & Pain", con il suo ritornello che ti entra nel cervello con estrema facilità.
Il trio di ragazzacci borchiati ha realizzato un ottimo disco, con produzione scarna ed essenziale, testi di morte, dolore e distruzione, ottima la copertina che descrive in modo adeguato il sound della band.
(metalchurch - Aprile 2003)

Voto: 8.5