ATOMIC HEAD
Atomic Head
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 22 min
Genere: thrash metal
L'America Latina, si sa, non è nuova alla proposta thrash, e negli
ultimi vent'anni ha contribuito incessamente a rimpinzare le fila di un
movimento che va nuovamente in crescendo, e che proprio ultimamente sta
raggiungendo una seconda giovinezza ed una maturazione artistica a
livello compositivo, nonchè un nuovo apice di notorietà.
Dal Cile si affacciano gli Atomic Head, una band onesta che non fa
della tecnica sopraffina il proprio marchio di fabbrica, ma che riesce
comunque a ritagliarsi una fetta di pubblico grazie ad una proposta
sincera e genuina, sicuramente già sentita ma comunque rinforzata da un
tocco personale.
Cinque sono i brani contenuti in questo MCD, e tutti mostrano una
forte componente Bay Area, su tutti i Megadeth a cavallo dei due album
che hanno segnato la maturazione della band, "Rust in Peace" e
"Countdown to Extinction"; brani diretti, ma anche cavalcate ragionate
di buona fattura, danno vita ad un MCD vitale che si lascia ascoltare
senza annoiare.
"The Sinner" da il via stabilendo le regole del gioco, sin da
subito improntate sul classico incedere speed metal, cedendo il passo
alla più ragionata "Nuclear Attack", mid tempo che dalle prime note
potrebbe essere paragonato ad episodi similari dei teutonici Kreator, e
viene abbellita da una buona prova solista del chitarrista e main-mind
della band Seb. "Sentenced To Die" non aumenta il tiro, e vengono
riproposte le correnti d'orientamento già valutate per i primi due
brani, senza aggiungere nulla di nuovo. "The Punishment" si candida al
ruolo di miglior brano del prodotto, con un main riff che potrebbe
essere facilmente attribuito a band come gli Abattoir ed il loro speed
metal ottantiano; un lieve sentore power americano permea tutto il
brano, infondendo maggiore carica e più "orecchiabilità"... Chiude la
prova degli Atomic Head "Genocidio", dal cantato in lingua madre che
conferisce un'atmosfera particolare e rende il brano differente, anche
quando la prestazione musicale e l'arrangiamento non si distaccano
dagli schemi ascoltati in precedenza, se non per una maggior
propensione agli stilemi thrash made in Bay Area.
Essendo la prima produzione a livello discografico, è sempre
preferibile non sbilanciarsi nel criticare, tanto quanto nel lodare la
band in questione; in questo caso, non resta che dire che vi sono delle
correzioni da considerare, o meglio, soluzioni da adottare
assolutamente per potersi ritenere competitivi in un campo che
necessita unghie ed artigli pronti ed in bella vista. In conclusione, a
parte testi elementari e dalle sterili idee, a parere del sottoscritto
da rivedere (sembra di leggere un booklet dei Kreator di 20 anni fa,
potete immaginare...), ma che non vanno ad inficiare la musica in sé, a
parte qualche ingenuità in fase di esecuzione, e mi riferisco in
particolare alle imprecisioni della sezione ritmica (improvvise
accelerazioni o rallentamenti in quasi tutti i pezzi), l'esordio degli
Atomic Head è buono, e chi non è particolarmente avvezzo alla violenza
di un certo ramo thrash, e preferisce una vena melodica più accentuata,
dovrebbe almeno dare una chance a questi quattro ragazzi... da
supportare!
(PaulThrash - Luglio 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: atomic.head.chile@gmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/atomichead