ASTRIAAL
Renascent Misanthropy

Etichetta: Aftermath Music
Anno: 2004
Durata: 40 min
Genere: black metal melodico


Gli Astriaal si sono formati a Brisbane, in Australia, nel 1998. Nel corso della loro carriera, costellata da numerosissimi concerti, hanno pubblicato un demo ("Glories Of The Nightsky" - 1998) e ben tre album ("Summoning The Essence Of Ancient Wisdom" - 2000, "Deception Revelation" - 2002, "Renascent Misanthropy" - 2003).
L'oggetto di questa recensione è l'edizione europea, ad opera della Aftermath Music, di "Renascent Misanthropy". In origine, l'album è stato pubblicato dall'etichetta Blacktalon Media per la sola Australia.
Non posso commentare il libretto perché sono in possesso di una semplice copia promozionale. Ci tengo però a sottolineare la bellezza della copertina. Si vedono dei corpi umani, dalle forme e proporzioni classiche, che emergono e scompaiono in quello che sembra un vortice. I colori sono scuri, tendenti al verde.
"Renascent Misanthropy" è stato registrato allo Studio 301 di Sydney. La qualità di registrazione è molto buona.
La formazione degli Astriaal consiste in Arzarkhel alla voce, Gryphon alla batteria, Baarhul ed Helthor alle chitarre e, infine, Murtach al basso.
Questi australiani suonano black metal melodico. La loro musica guarda direttamente alle realtà più rappresentative di questo genere, in particolare Dissection e Naglfar. Anche gli Immortal seconda maniera hanno avuto il loro peso nella creazione dell'Astriaal-sound, sebbene la loro influenza sia secondaria.
"Renascent Misanthropy" è un buon album nato dalla passione dei musicisti per certe sonorità e dal mestiere acquisito negli anni di esperienza. Non c'è nulla di veramente sorprendente in questo CD. Per contro, quello che c'è è di buona fattura. Sarebbe poco obiettivo sparare invettive contro questo quintetto per via della poca originalità. Gli Astriaal suonano la musica che piace a loro cercando di essere personali. Non sempre ci riescono, ma a volte i loro tentativi sono coronati dal successo.
Se si escludono la prima e l'ultima traccia, né più né meno che un'introduzione ed un'outro, tutte le altre sono esempi coinvolgenti e ben suonati di black metal melodico. I musicisti dimostrano una buona padronanza degli strumenti. La tecnica si può considerare nella media; la loro abilità interpretativa è notevole. Ogni tanto si sente qualche piccola imprecisione, ma questo rende la musica, a parer mio, più genuina.
Il songwriting degli Astriaal è molto coerente. Le canzoni si assomigliano sia stilisticamente che come arrangiamento. Ad un ascolto superficiale potrebbe sembrare che questi australiani siano carenti in fantasia. Così non è, in realtà. Il gruppo ha fatto del suo meglio per far sì che "Renascent Misanthropy" avesse un suo suono. Sono state respinte sin dal principio tutte le tentazioni di bizzarrie musicali a favore di un approccio compositivo intelligente ed equilibrato. E' vero che le canzoni presentano delle similitudini ma è altrettanto vero che ognuna di esse è in possesso di tratti personali netti. Si confrontino ad esempio la violentissima "Ritual Hate Construct", decisamente legata alla tradizione del black svedese, con la seguente "Revere The Labyrinth", nella quale la melodia sale in cattedra. Oppure si faccia un parallelo tra la canzone forse più di facile presa dell'album, la validissima "Glories Of The Nightsky", con il delicato sussurro (ma che approderà ad una conclusione epica) dello strumentale "Acquisition Of The Stars".
Arzarkhel è un vocalist black dallo stile squisito, in grado di concedersi all'occorrenza qualche vocalizzo pulito. La sua prestazione è costantemente supportata dal lavoro dei due chitarristi. I loro strumenti sono in grado di far male ma anche di creare atmosfere suadenti o malinconiche (sempre in "Glories Of The Nightsky" ad esempio, ma anche in "Arborescence"). La sezione ritmica è funzionale e trae giovamento della bontà della già citata produzione.
In conclusione "Renascent Misanthropy" ha tutte le carte in regola per essere ben accolto dal pubblico europeo. Se vi piace il black melodico non vedo perché dobbiate negarvi l'ascolto di questo CD. Le tracce sono tutte di buona fattura e potranno regalarvi delle emozioni. Se volete saperne di più, vi invito a visitare il bel sito ufficiale della band.
(Hellvis - Marzo 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Astriaal: astriaal@hotmail.com
Sito Astriaal: http://www.astriaal.com/

Sito Aftermath Music: http://www.aftermathmusic.com/