ASTRAL SLEEP
Unawakening
Etichetta: Solitude Prod.
Anno: 2008
Durata: 65 min
Genere: doom metal
Gli Astral Sleep provengono da Tampere, in Finlandia, dove si sono
formati nel 2004. Hanno esordito su demo l'anno successivo, con un due
tracce intitolato come il gruppo. "Astral Sleep" è stato poi ristampato
nel 2006 dalla Bubonic Doom, come una musicassetta limitata a 150
esemplari. A differenziare questa uscita dal demo, l'aggiunta di
un'introduzione e di una coda.
Sempre nel 2006, gli Astral Sleep sono entrati nello studio
Alkemene per registrare il loro primo disco ufficiale. Le sessioni di
registrazione hanno abbracciato anche il 2007, ma una volta completato
il prodotto, la band ha dovuto aspettare poco prima di essere
contattata da un'etichetta. E che etichetta! Per gli amanti del doom,
entrare a far parte della Solitude può considerarsi un grandissimo
onore. Nel corso degli anni, infatti, la Solitude ha messo d'accordo
tutti sulla qualità del suo operato, grazie ad un fiuto da segugio
nello scovare gruppi poco conosciuti, ma di gran valore.
"Unawakening" è il titolo dell'album d'esordio di questi
finlandesi. La copertina, dai colori scuri e malsani, raffigura una
figura mostruosa, che tiene in mano una oggetto circolare con un occhio
in mezzo. I tratti con i quali la copertina è disegnata sono a metà
strada tra il visionario e l'horror di serie B. Nel libretto di dodici
pagine, tutte a colori, troviamo i testi, alcune foto di paesaggi
naturali o ritraenti strani individui, e varie informazioni relative al
gruppo o alla registrazione. Ci sono anche delle frasi isolate: "Vivere uno stato mentale simile... è come una droga vellutata" e "Questo pezzo di Mostruosità Heavy Metal Doom vi fotterà il cervello un milione di volte!!!".
Insomma, con le immagini e con le parole, gli Astral Sleep sembrano
flirtare con vari stati d'animo visionari e psichedelici, e parte di
questa attitudine è riflessa anche dalla musica.
I musicisti che hanno dato vita a questo lavoro sono Markus
Heinonen (chitarra, voce e sintetizzatori), Rolle Heinonen (chitarra),
Jaakko Oksanen (basso) e Tommy Häyrynen (batteria). Sia Markus che
Jaakko hanno suonato in passato con i Division Of The Spoils, ma
attualmente il primo suona anche negli Hypothermia e nei Night Of
Suicide, mentre Jaakko presta i suoi servizi ai Mystic Opera ed ai
Sightless. Tommy è invece attivo negli Hypothermia (assieme a Markus) e
nei Diessence, ed ha abbandonato attualmente gli Astral Sleep. Al suo
posto è arrivato Jiri Pyörälä, già nei Serethe.
I 65 minuti di durata di "Unawakening" sono suddivisi in cinque
tracce, delle quali la più corta dura sette minuti, la più lunga
quindici. Si passa da un doom funereo e distruttivo, ad un doom dal
volto più umano, legato alle atmosfere doom/death dei primi anni '90,
con spunti del gotico più pesante ed opprimente. Apparentemente, la
musica degli Astral Sleep sembra più leggera di quella proposta da
altri gruppi legati alla Solitude, ma l'ascolto di "Unawakening" nella
sua interezza è difficile e complesso, proprio perchè le canzoni sono
interminabili. Immagino già che il lettore avrà storto il naso,
leggendo questa mia affermazione. Ma, in caso aveste letto altre mie
recensioni relative al genere in questione, sapreste bene che i
minutaggi eterni e le ritmiche lentissime non mi hanno mai spaventato.
E infatti non mi spaventano. Però pretendo che la musica proposta sia
buona ed impeccabile. Amo essere trasportato con la mente in luoghi
oscuri, siano essi di sogno o d'incubo. E voglio che la mia mente sia
tutta travolta dal potere evocativo del doom più estremo. Non voglio
però che elementi stridenti o brutture interrompano questo mio viaggio.
Non c'è cosa più irritante. Ecco, gli Astral Sleep sanno suonare e pure
bene, la registrazione è ottima, la potenza è quella giusta ed il
potenziale evocativo c'è... e quando la magia sembra prendere vita,
ecco l'elemento fuori posto, ecco lo sfregio su una tela sublime! Mi
riferisco, in primo luogo, ai vocalizzi puliti di Markus: orribili.
Quando interpreta la melodia con toni sommessi, il cantante svolge il
proprio ruolo con perizia, e non fa rimpiangere il gutturale, che
comunque occupa gran parte della durata del CD (per fortuna). Quando
però Markus aumenta il volume della voce, quando prova a toccare le
note più alte, quando (i momenti peggiori) tenta di interpretare la
melodia con un piglio epico, ecco che la musica degli Astral Sleep
crolla su sè stessa, la magia si disperde e si resta innervositi ed
arrabbiati come in seguito ad un cattivo risveglio! Non è possibile che
un gruppo voglia esordire su full-length registrando dei vocalizzi
puliti così imbarazzanti: talvolta ci sono delle stonature, ma il più
delle volte il timbro è incerto, traballante e... via, ridicolo. Mi
spiace scrivere queste parole, mi spiace davvero. Però c'è una
contrapposizione netta tra le parti più tradizionalmente doom/death, e
quelle più gotiche e melodiche. Gli Astral Sleep suonano bene, e non
peggio dei tanti gruppi notevoli accasati presso la Solitude. Però,
dannazione, quei vocalizzi puliti non ci stanno proprio. Non in senso
assoluto, questo no. E' il modo di cantare del cantante che rovina
tutto. A questo punto, visto che il danno è fatto, occorrerebbe che i
finlandesi reclutassero un secondo cantante, dal timbro migliore e
dalla tecnica sicura, capace di interpretare quei passaggi al meglio. E
lasciare Markus nelle sezioni in gutturale, per le quali è molto
portato. Mi chiedo proprio come mai la Solitude abbia sorvolato su un
difetto di questa portata. La cosa rimane un mistero e rappresenta,
forse, la prima scelta effettuata da tale etichetta che mi trovi in
disaccordo. Comunque sia, nel caso dei vocalizzi puliti, Markus si
esprime al meglio nelle tonalità sommesse di "Distant Dreams", il brano
più gotico dell'intero CD. Anche "End Of Ages", la canzone d'apertura,
non è male, proprio perchè non è inficiata dal lato peggiore del suono
degli Astral Sleep.
Beh, la Solitude ci aveva abituato a grandi uscite, pertanto un
disco buono corre sempre il rischio di essere valutato con severità
eccessiva. E così è successo agli Astral Sleep, che comunque rimangono
un gruppo solido e che, penso sia abbastanza prevedibile, miglioreranno
con gli anni. E' importante però che accettino le critiche, così da non
ripetere sempre i medesimi errori. Errori dovuti magari alla
personalità di un membro rispetto ad un altro, al ruolo di leader da
parte di uno e dal ruolo di comprimario dell'altro. A volte si devono
prendere delle scelte fastidiose, che però alla lunga possono dare
risultati ottimi. Ogni sacrificio, fatto per il bene della band, va
tenuto nella massima considerazione: non bisognaerebbe mai
dimenticarselo.
(Hellvis - Aprile 2009)
Voto: 6
Contatti:
Mail Astral Sleep: Astralsleepdoom@gmail.com
Sito Astral Sleep: http://www.astralsleep.net/
Sito Solitude Prod. : http://http//solitude-prod.com/