AS THE SUN
Foundations
(MCD)
Etichetta: Hot Steel Records
Anno: 2009
Durata: 29 min
Genere: death metal melodico
A volte davvero non è semplice trovare una chiave di lettura per
iniziare una recensione: per carità, non che siano questi i problemi
importanti, ma qualche volta, soprattutto nei casi più eclatanti,
verrebbe la voglia di prendere la recensione 'XX', usare la funzione
'sostituisci XX con YY' e via, tanta fatica risparmiata. E non è una
questione di pigrizia, semplicemente in certi casi il percorso logico
che porta alla formulazione di un parere sembra percorrere dei binari
già noti, una specie di teorema matematico con una conclusione
prevedibile. Questo non è necessariamente un male, per carità, ma il
problema si pone più facilmente con quei generi musicali che, nel bene
o nel male, vanno per la maggiore.
Pur senza estremizzare così tanto, possiamo prendere ad esempio questo
MCD degli As The Sun, un quartetto proveniente da Venezia: il loro
death metal melodico parte da radici chiaramente svedesi, ma allo
stesso tempo tiene un occhio alle derivazioni post/metalcore degli
ultimi anni. Bene, perfetto, non è la scelta più originale di questi
tempi, ma diamoci dentro e cerchiamo qualcosa per cui valga la pena
dire 'ehi, gli As The Sun non sono come tutti gli altri!'. Però poi si
passa all'ascolto e ci si ritrova davanti ad un lavoro che non è
brutto, assolutamente, ma è veramente monolitico nella sua omogeneità.
Mezz'ora passata interamente tra urla forsennate, riff Swedish da
manuale e una sezione ritmica che macina senza sosta ritmi
serratissimi.
Ecco, a questo punto sono due le possibili considerazioni che mi
vengono in mente: la prima è che, come è giusto che sia, un fan
sfegatato del genere potrebbe tranquillamente essere soddisfatto così,
per il semplice motivo che il gruppo suona bene, rispecchia
perfettamente tutti i canoni del genere e non si lascia andare in
strani ibridi di cattivo gusto. Chiaro, semplice ed onesto. Partendo da
questo presupposto va tutto bene e non c'è davvero bisogno di
aggiungere altro. Procuratevi questo MCD e non fatevi altre domande,
perché non resterete delusi: saprete esattamente cosa aspettarvi e
quello troverete.
La seconda considerazione che mi viene in mente, però, viene
subito dopo ed è questa: perché consigliarvi gli As The Sun e non
invece un altro gruppo? Soprattutto ora che ne nascono di nuovi ogni
giorno. Ecco, di fronte a questa obiezione, francamente non sono
riuscito a trovare una risposta convincente. Vi consiglierei la musica
di questo gruppo perché è formalmente inquadrata nei gusti di un
appassionato del genere, ma onestamente non perché mi abbiano davvero
colpito. Insomma, è il classico CD che è bello perché non è brutto.
A voler andare più nello specifico, posso dire che un brano come
"Passengers", pur essendo molto simile ai Dark Tranquillity del periodo
classico, riesce a prendermi, anche perché la durata di tre minuti
rende il brano una perfetta macchina da guerra, semplice, diretta e
immediata. Le altre composizioni mantengono più o meno la stessa carica
aggressiva, dando comunque un taglio contemporaneo al tutto, tra
Soilwork, The Haunted e soprattutto Darkest Hour, allungando un po' i
tempi, finendo per perdersi un po' per strada in alcuni momenti.
Nonostante questo, però, abbiamo a che fare con delle composizioni
piuttosto buone, ben supportate da un pregevole lavoro alle chitarre e
soprattutto alla voce.
A questo punto, come dicevo, non so se gli As The Sun abbiano tutte le
qualità per elevarsi sopra il marasma delle band di genere che affolla
il mercato ma glielo auguro; per ora non mi pare che siano riusciti a
dare davvero il cento per cento delle loro possibilità, ma posso dire
con certezza che non c'è motivo per non fare la loro conoscenza se
siete dei fan del genere e se non siete stanchi di sonorità che, ne
sono certo, avrete consumato con centinaia di ascolti.
(Danny Boodman - Maggio 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Sito As The Sun: http://www.myspace.com/weareasthesun
Sito Hot Steel Records: http://www.hotsteelrecords.com/