ASTERIUS
A Moment Of Singularity
Etichetta: Cruz Del Sur
Anno: 2003
Durata: 40 min
Genere: cosmic bizarre metal
Dei tedeschi Asterius ho già recensito il demo "As Descendant Of Stars.." del 1999. Rimando alla lettura di quella recensione per le notizie biografiche di questa band.
"A Moment Of Singularity" è l'atteso esordio di questa band tedesca. La formazione è rimasta invariata se non per l'abbandono del tastierista Himmer: Andrash (voce pulita), Sir-I-Us (voce distorta/chitarra), Sataar (chitarra), Arctur (basso/programmazione) e Cain (batteria).
Con l'album di esordio gli Asterius hanno cercato di modificare il proprio stile: la definizione "cosmic bizarre metal" è di loro invenzione. In effetti si può notare un discreto sforzo nell'allontanarsi dai canoni dell'avantgarde black metal.
L'opener "Frozen Zodiac" dimostra che gli Asterius si sono evoluti abbastanza rispetto ad "As Descendant Of Stars..". Certo, gli elementi caratteristici dello stile di questa band ci sono sempre: atmosfere cosmiche, uso intelligente delle due voci, ecc. In compenso il suono si è fatto più industriale, complici il passaggio in secondo piano delle tastiere ed un utilizzo massiccio del computer. "Frozen Zodiac" è un brano piacevole, dalla melodia distesa e la ritmica nervosa. Molto buona l'alternanza tra sezioni concitate ed altre più tranquille. Il songwriting è agile, ispirato. Si coglie di tanto in tanto qualche richiamo al death melodico.
"On Black Tusk" conferma l'appesantimento del suono della band. Come nella canzone precedente, le atmosfere alla Arcturus sono ormai un ricordo (ma torneranno nel finale del CD). Le chitarre sono decise e violente, costanti nella creazione di riff death o black. La struttura del brano è semplice; la melodia è poco evidente. L'abilità tecnica è riscontrabile nei piccoli particolari dell'arrangiamento, così come nelle sporadiche irregolarità ritmiche. La voce pulita di Andrash funge da coloritura e supporto al growling di Sir-I-Us.
"Gemini North" è piuttosto cupa e oscura, almeno per quanto riguarda la sua prima parte. Come stile, la canzone ricorda le vecchie composizioni degli Asterius, ma il suono è tutto nuovo. Dopo una sezione centrale molto lenta, dove spicca il cantato di Andrash, il brano accelera moderatamente per giungere senza scossoni alla sua conclusione.
"Another Me" dimostra come gli Asterius cerchino in tutti i modi di trovare una formula espressiva personale. La traccia è piuttosto cadenzata e questo avvantaggia il cantato pulito di Andrash. La traccia prosegue in modo regolare ma su territori del tutto inediti alla band tedesca. Il risultato complessivo non è stupefacente ma dimostra come il gruppo non voglia fossilizzarsi sulle medesime formule espressive.
"Multiverse" è una canzone che sfrutta al meglio la consueta formula delle due chitarre e delle due voci. Il tono è risoluto, abbastanza deciso. La qualità tecnica dei musicisti è ottima: ritengo che siano migliorati rispetto al demo precedente. L'unico problema, a mio avviso, è che "Multiverse" sia in fin dei conti poco efficace. Non rimane in testa e, terminato l'ascolto, si dimentica facilmente. Conviene quindi passare oltre.
In "The One Perspective" si nota un deciso miglioramento sotto tutti i punti di vista. Finalmente la melodia è notevole, il suono pieno e il songwriting ispirato. La traccia è tutt'altro che veloce ma riesce a coinvolgere l'ascoltatore. Vengono evocati scenari di indubbia bellezza, immensi vuoti interstellari, inconcepibili distanze di materia oscura. Si tratta di una gran bella prova degli Asterius.
"A Greater Path" e "Continuum" godono di ottimi ritornelli ed arrangiamenti superlativi. La band si dimostra ancora in grado di creare tracce complesse e ricche di sfumature e sorprese. Certo, ambedue guardano decisamente al passato stesso degli Asterius ma sono così ricche di fascino che questo può comodamente passare in secondo piano.
"A Different Perspective (remix)" è, come si può dedurre dal titolo stesso, una versione alternativa della sesta traccia.
Nel CD è anche presente il videoclip in mp4 della traccia "Frozen Zodiac". Purtroppo non sono riuscito a vederlo a causa del mio software obsoleto. Basta comunque usare una versione aggiornata di Quicktime per risolvere tutti i problemi.
"A Moment Of Singularity" è un disco buono sebbene la qualità dei brani sia altalenante. Si merita un buon voto perché Sir-I-Us e soci dimostrano di avere volontà di cambiamento. Rispetto a tanti gruppi inutili che stagnano su idee già espresse in maniera migliore da altri, gli Asterius hanno almeno una ragione di esistere. Per dire la loro devono solo maturare un po': sono comunque sulla buona strada.
(Hellvis - Marzo 2004)
Voto: 7.5
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