ASOFY
Lento Procedere Prima Del Sonno (MCD)
Etichetta: TraZeroEUno
Anno: 2007
Durata: 33 min
Genere: black/doom
Ho sempre amato la musica evocativa, indipendentemente dal genere; amo
quando un artista riesce a creare un ambiente musicale, uno spazio
sospeso in cui le note fluttuano e sembrano ferme nell'aria. A quel
punto la sensazione è quella di essere avvolti in una sorta di bolla,
un piccolo universo che non è più qui e ora, ma è da un'altra parte, in
chissà quale tempo lontano.
"Lento Procedere Prima Del Sonno" può rientrare in questa categoria di
musica e nei suoi 33 minuti di durata sono diversi i momenti in cui lo
sguardo si perde nel vuoto e inizia a contemplare paesaggi onirici e
immaginari. Asofy è un progetto di un solo musicista, Tryfar, che si
occupa di tutti gli strumenti; questo MCD è la seconda uscita di questo
artista italiano, che segue il primo full-length del 2001 intitolato
"EbYm".
Il CD si presenta già ottimamente a livello grafico, con una confezione
in cartoncino, elegante e curata, giocata tutta sui toni freddi del
verde e del blu. Una volta inserito il CD nel lettore, poi, questo
mondo di colori ed ombre prende vita con quattro composizioni, tutte
piuttosto lunghe, che però formano un flusso continuo o quasi, andando
a rievocare proprio quel 'lento procedere' accennato nel titolo.
La qualità delle canzoni, se vogliamo chiamarle così, è decisamente
elevata, sebbene alcuni episodi siano decisamente più riusciti di
altri. Il brano di apertura, "Esterno", è sicuramente uno dei momenti
migliori in assoluto: l'apertura è delicata e languida, con un arpeggio
di chitarra ipnotico e una batteria campionata che insiste molto sul
suono dei piatti; dopodiché il brano si rivitalizza con una digressione
vicina al black metal più depressivo, con la voce di Tryfar in
sottofondo che si perde in lamenti lontani pieni di dolore.
L'alternanza tra questi momenti più atmosferici ed altri più distorti
continua per tutti i dieci minuti di durata e in generale l'equilibrio
del pezzo è ottimo.
Si continua con "Interno" ma stavolta, pur trattandosi di un pezzo
non disprezzabile, il risultato mi sembra meno riuscito rispetto
all'apertura. Le atmosfere rievocate sono simili, ma lo svolgimento è
molto più ipnotico, più ripetitivo e, allo stesso tempo, ancora più
lontano dalla forma canzone. La cosa è apprezzabile a livello di idee
ma, secondo me, impedisce al brano di cogliere perfettamente nel segno.
Su "Percorso" i paesaggi evocati da Asofy diventano ancora più cupi e
bui; il pezzo è il più lungo del CD, con i suoi 11 minuti abbondanti,
ed è anche il più difficile da assimilare: la componente distorta
diventa predominante, la musica si ripete ossessivamente, con le
chitarre a stridere e graffiare, mentre la voce di Tryfar continua a
gemere in lontananza. Verso metà brano tornano gli arpeggi e i suoni
più eterei, ma questa volta sono meno sognanti e più sinistri, dando un
taglio diverso al brano.
A chiudere il CD, infine, troviamo "Infinito" e anche in questo caso,
come per "Interno", il risultato è più altalenante, con i suoni che
continuano a fluttuare ipnotici e lenti, ma privi di gran parte di
quella intensità che invece caratterizza gli altri due brani.
Alla fine la musica si spegne e scompare; lentamente, come in un
risveglio, la realtà torna davanti ai nostri occhi e ci rendiamo conto
di aver compiuto un piccolo viaggio; un viaggio che, forse, non ci ha
mostrato un susseguirsi senza fine di meraviglie, ma che sicuramente
nascondeva gelosamente dei piccoli tesori che meritavano di essere
scoperti.
(Danny Boodman - Marzo 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Asofy: asofy@trazeroeuno.org
Sito Asofy: http://www.diramazioni.it/asofy/
Sito Trazeroeuno Records: http://www.trazeroeuno.org/