AS LIGHT DIES
A Step Through The Reflection
Etichetta: Mondongo Canibale
Anno: 2006
Durata: 67 min
Genere: doom / gothic / death / black / progressive / avant-garde
Devo dire la verità, ci ho messo un po' prima di riuscire non dico ad
inquadrare, ma anche a farmi un'idea precisa delle sensazioni
suscitatemi dall'ascolto della prima opera degli As Light Dies, giovane
band spagnola arrivata dopo due demo al debutto per la Mondongo
Canibale. Addentrarsi nei meandri sterminati di "A Step Through The
Reflection" non è un compito semplice, in parte per la durata
mastodontica (settanta minuti circa), ma soprattutto per il
quantitativo impressionante di elementi che compongono il sound del
gruppo. La biografia afferma come tra le influenze della band ci siano
Orphanage, Borknagar, Opeth, Arcturus, Cynic e Pink Floyd... Ah, solo?
Alla faccia! Insomma, capirete che questo manipolo di musicisti si è
posto un obbiettivo non da poco puntando a nomi di tale rilievo e,
spesso, diversissimi tra loro. Bene, diciamo che in effetti si sentono
diversi elementi che provengono da queste band, ma il risultato,
purtroppo, non è all'altezza della situazione. Sapete come vengono
costruite le canzoni degli As Light Dies? Semplice, ecco la ricetta:
prendete una manciata di canzoni dei suddetti gruppi, scopiazzatene un
po' la struttura, i riff e gli arrangiamenti, prendete il tutto e
buttatelo in un unico calderone. Una volta fatto questo pestate tutto
con violenza fino a ridurre tutto a pezzettini, mescolate questi
frammenti di canzoni di altri, poi pescatene una manciata ed ecco,
avrete appena scritto pezzi come "Crossing The Stygian Lake" (ma non
era un fiume?), "Imprisoned Forever" o "The Scourge Of The Gods". Cosa
voglio dire con questo? Semplicemente che, a mio avviso, gli As Light
Dies hanno fatto il proverbiale passo più lungo della gamba. E'
apprezzabile il fatto che il gruppo voglia creare qualcosa di unico,
rompendo gli schemi e ispirandosi a band borderline. Allo stesso tempo,
però, bisogna tenere conto di una cosa: tutti i gruppi citati, prima di
essere sperimentatori, sono soprattutto artisti dotati di straordinarie
capacità compositive; sono musicisti maestri nel ricreare atmosfere
folli, disturbanti, aliene, sensuali, malinconiche, epiche o
quant'altro; sono, insomma, band capaci di scrivere grandi
composizioni. Agli As Light Dies, invece, manca una visione di insieme:
sembra che gettino a caso riff e momenti diversissimi, attaccati tra di
loro come un collage senza un senso. Parte uno stacco sinfonico, dieci
secondi dopo siano in ambito black metal, un minuto dopo stiamo
ascoltando un intermezzo gotico e poi si riparte con i tastieroni
sinfonici... il tutto senza alcun nesso logico. Destrutturano la
canzone, cosa che non è un male, ma senza poi ricostruirla con
un'impronta comprensibile ed è questo che li separa dalla stretta
cerchia di coloro che hanno veramente una scintilla di genio in sè. A
conti fatti, quindi, gli As Light Dies mi sembrano ancora piuttosto
acerbi, pieni di buoni propositi ed indirizzati verso una strada
interessante e ricca, ma ancora lontani dal centrare l'obbiettivo che
si sono proposti.
Detto questo, che poi sono le considerazioni importanti legate alla
musica, ci terrei ad aprire un'altra parentesi che pur non influendo
sul voto finale dell'album, mi sembra importante da aggiungere. Dato
che, come dicevo, stavo facendo molta fatica ad inquadrare il gruppo,
mi sono letto con molta attenzione ogni nota del libretto e ho visitato
con attenzione il loro sito ufficiale: bene, alla fine mi sono
ritrovato con un certo senso di irritazione nei confronti di alcuni
atteggiamenti che, a mio parere, servono solo ad affossare la proposta
di un gruppo. Si tratta di una serie di particolari che magari non sono
importanti, ma che secondo me si potevano tranquillamente evitare.
Innanzitutto, ma questo è il meno, che bisogno c'è di dire che il
gruppo suona un nuovo genere definito "eclectic mineral"? No, dico,
"Eclectic Mineral". Ma cos'è? Ma perfavore! (tra l'altro il gruppo
afferma come a questo movimento si possano accostare personaggi come
Marinetti, Dalì, Picasso, Marinetti, Dracula, Lovecraft e Kubrick). Fin
qui, comunque, poco male: si sorride un po' e pazienza. Quello che,
personalmente, mi ha dato fastidio, invece, è una sorta di manifesto
lunghissimo che il gruppo ha stampato in caratteri minuscoli sul
libretto del CD. In pratica in questo enorme pistolotto, gli As Light
Dies si incazzano col mondo perchè: 1- viviamo in una società di merda
2- la gente non apprezza la vera arte contraria al conformismo (come la
loro) 3- i media, i giornalisti, le altre band e tutti quelli che non
apprezzano e non capiscono questo tipo di arte sono dei poveri e gretti
ignoranti. Il tutto condito con il solito atteggiamento di chi si crede
una spanna sopra chiunque (o almeno, questa è l'impressione che mi
hanno dato). Ecco, cari As Light Dies, tutto ciò mi intristisce
parecchio, dato che non c'è veramente motivo di mettere le mani avanti
ed attaccare preventivamente chi si avvicina alla vostra musica. Che
sia questa a parlare per voi, non il vostro 'eclectic mineral manifest'
(sic). Vi assicuro che sarete molto più credibili e apprezzati.
Insomma, che altro aggiungere? Non so esattamente a chi
consigliare questo lavoro: girando in rete ho letto i pareri più
disparati, da chi li considera dei geni assoluti a chi pensa che siano
degli incapaci. Provate a fare un giro sul loro sito e a sentire un
paio di mp3 messi a disposizione, così potrete farvi un'idea da soli.
Ah, nel caso non vi piacciano, non ditelo a nessuno: potreste essere
presi anche voi per ignoranti e gretti.
(Danny Boodman - Maggio 2007)
Voto: 6
Contatti:
Mail As Light Dies: aslightdies@hotmail.com
Sito As Light Dies: http://www.aslightdies.com/
Sito Mondongo Canibale Records: http://www.mondongocanibale.com/