ASHCORN
X-Spleen-8
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: nu-metal influenzato dai Fear Factory
Gli Ashcorn si sono formati nel 2000, da un'idea di Miles Townshate
(chitarra) e Ronnie's Bawl (batteria). La prima incarnazione della
band, con una voce maschile al microfono, si è esibita in parecchi
concerti, ottenendo buoni riscontri per tutto il 2001. L'anno seguente,
Miles e Ronnie si sono trovati da soli. Fortunatamente l'ingresso di
Devil Poison (basso) ha salvato il gruppo dallo sciogliemento. Per
quanto riguarda il ruolo di cantante, i musicisti hanno pensato di
rivolgersi ad una loro amica, Lady Sophitia, che si è subito
impossessata del ruolo con una grinta non comune. Dopo aver tenuto
concerti per tutto il resto del 2002, il gruppo ha deciso di assumere
in formazione anche un tastierista, Doctor Nails. Diventati un
quintetto, i ragazzi hanno quindi autoprodotto il loro album d'esordio,
"X-Spleen-8". L'obiettivo, ovviamente, è quello di trovare un'etichetta
disposta a metterli sotto contratto.
Dunque, "X-Spleen-8" è un lavoro molto professionale. La veste
grafica e la produzione sono impeccabili. La copertina, con al centro
il logo della band in una monocromia viola, mette subito in luce la
proposta "futuristica" della band. D'altro canto, come stile grafico
potrebbe ricordare le copertine dei Fear Factory, guarda caso il nume
tutelare del gruppo! Il libretto, di due pagine, ci mostra una bella
foto della band, e la lista delle canzoni arricchita da qualche
stralcio di testo.
La qualità di registrazione è veramente ottima, tenuto conto che
si tratta di un'autoproduzione. Sarebbe una bestemmia, suonare una
musica come quella proposta dagli Ashcorn in bassa fedeltà. Gli artisti
hanno dimostrato di saperlo bene: qui ogni suono è nitido, potente e
scandito. Anche il missaggio è ineccepibile.
"X-Spleen-8" contiene otto canzoni per trentun minuti di buona
musica. Lo stile degli Ashcorn è un valido ibrido di nu-metal e Fear
Factory. Con tutte le varie sfaccettature, ovviamente, che possono
intercorrere tra i due termini di paragone. Si tratta quindi di una
musica d'impatto, ricca di riffoni pesanti, ma anche capace di aprirsi
in melodie stuzzicanti o di rilassarsi in azzeccati passaggi
atmosferici. E' comunque la grinta, il denominatore comune di
"X-Spleen-8". Gli Ashcorn ci sanno fare, e dimostrano un innato talento
nella composizioni di canzoni accattivanti. Ognuna delle otto tracce ha
una sua personalità, una propria identità che la distingue dalle altre.
I ritornelli melodici, inoltre, riescono a rimanere in testa. Anche
solo al secondo ascolto di questo CD, potreste ritrovarvi a
canticchiare la melodia di una delle canzoni, senza nemmeno rendervene
conto. Ad esempio, la melodia di "New Old Life" sembra scritta apposta
per risuonare nella scatola cranica dell'ascoltatore per lungo tempo!
Questo è il primo pregio del quintetto. Altra qualità notevole è la
precisione esecutiva, e la cura maniacale per il particolare. Tutte le
tracce sono prive di sbavature, come se il gruppo si fosse rinchiuso
nello studio alla ricerca della perfezione. Si sa che non c'è nulla di
perfetto, ma gli Ashcorn ci vanno molto, molto vicino! Questa
attenzione ai dettagli è già un segno distintivo, un punto di forza che
la band potrà far valere su altri gruppi concorrenti. Occorre inoltre
sottolineare come l'abilità esecutiva vada a braccetto con un ottimo
gusto nell'arrangiamento. Gli effetti sonori creati da Nails sono il
giusto complemento dei riff nu-metal, death e thrash, composti da un
ispirato Miles. Il quale, tra l'altro, interviene ogni tanto con
qualche passaggio cantato. Ma è Lady Sophitia, con la sua rabbia, a
fare la differenza. Si dimostra abile a passare dal cantato pulito allo
screaming, con una naturalezza disarmante. E' inoltre grintosa, e dà
una marcia in più a tutto l'insieme. Eh sì, scommetto che molti di voi
stanno già pensando ad Otep!. No, gli Ashcorn devono poco agli Otep e
Lady Sophitia non è in possesso di un growling devastato come quello di
miss Shamaya. E' una cantante con un suo stile. Tra l'altro, di tanto
in tanto si slancia in vocals sfacciate e sguaiate che fanno molto
"riot-girl".
Finora ho descritto solo i pregi di questo gruppo. Non vorrei
viziarlo troppo, eheh! Qualcosa da rivedere c'è, soprattutto l'adesione
a determinati stilemi fin troppo abusati del cyber-metal (chiamiamolo
così), nonché qualche passaggio poco convincente. Sono però difettucci,
guaribili con l'esperienza e la buona volontà.
"X-Spleen-8" è un disco sconsigliato ai metallari duri e puri, ma
suggerito vivamente a tutti gli altri lettori, in particolare a chi ami
le atmosfere futuristiche e cibernetiche. Tutte le canzoni sono valide,
è difficile trovare la migliore. Le mie preferite sono, oltre alla già
citata "New Old Life", anche "Freak", "Another My Self" e "Stranger".
Ah, una curiosità: "Jane", una delle tracce più brutali dell'album, è
cantata in italiano.
Che altro aggiungere? Il nu-metal è lontano dal target dei nostri
lettori, ma gli Ashcorn sono un gruppo valido. Quindi da tenere in
considerazione. Sono sicuro che, dandosi da fare, troveranno presto
un'etichetta disposti a metterli sotto contratto. Bravi ragazzi,
continuate così!
(Hellvis - Ottobre 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: info@ashcorn.com
Sito internet: http://www.ashcorn.com/