ASCENSION
Ascension
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 49 min
Genere: death/prog/jazz
Gli Ascension sono un gruppo tedesco con una storia piuttosto travagliata. Il gruppo esiste dal 1993, e dopo aver registrato due demo hanno deciso di autoprodursi questo album omonimo, uscito a marzo del 2003. Il gruppo attualmente è composto da Martin (batteria), Chris (voce e chitarra), Zeisi (voce e chitarra) e Malle (basso). Le parti di basso dell'album però erano state registrate dal precedente bassista Olli, che ha anche curato il mix.
Il gruppo definisce il proprio stile come death melodico unito ad altre influenze, la definizione calzerebbe a pennello visto che è death metal misto altre cose ed ha delle melodie. Però a leggere "death melodico" uno va a pensare alla roba svedese, e sarebbe una cosa fuorviante. Questo è il motivo per cui l'ho definito death/prog/jazz, visto che si tratta di death metal unito a qualche elemento prog metal e con vari elementi jazz mischiati dappertutto.
L'album comprende 10 canzoni, di cui la prima "Rising" e la sesta "Road Leads To..." sono strumentali, e l'ultima "Second Ascension" è una quasi strumentale (il testo è di 8 versi) da 10 minuti. Le canzoni sono praticamente tutte dei mid-tempo, le parti metal risultano piuttosto compatte, ma sparsi in giro per le canzoni ci sono molti inserti acustici, oppure con chitarre elettriche pulite, oppure ancora jazzati. I riff sono tutti intricati e spezzettati, non ci sono parti da puro pogo con i classici riff death metal semplici e spaccaossa, gli Ascension puntano sempre sul lato cerebrale della musica. Gli assoli sono pochi e brevi, questo può sembrare strano per un gruppo con questo stile, ma la musica di questo album è basata sul continuo evolversi delle ritmiche. I riff variano in continuazione, e sono il vero punto forte dell'album, in quanto danno prova dell'ecletticità e delle qualità compositive di questi ragazzi. Non ci sono in pratica dei riff puramente death metal, si sentono sempre influenze prog e jazz mescolate negli stessi. Per farvi un'idea della musica pensate ai Threnody, come stile siamo molto vicini a quello degli olandesi, in una occasione anche troppo, visto che "The Grimace Of Angst" sembra uscire direttamente da "Bewildering Thoughts".
Se i riff su tempi medi ed in continua variazione sono il punto di forza del gruppo, bisogna anche dire che ci sono delle cose che non fanno decollare completamente l'album. E sono principalmente la voce e la produzione. La voce è un growl un po' svociato, più vicino ad un rantolo che ad un orso che vuole spappolarti. Questo fa perdere impatto alle canzoni, avrebbero dovuto curare maggiormente il lato vocale, specie per quanto riguarda la registrazione. E la produzione è scarsina non solo per la voce, ma anche per il lato strumentale. Le chitarre hanno suoni poco potenti, idem la batteria. Intendiamoci, i suoni sono bilanciati e mixati per bene, visto che si seguono per bene tutti gli strumenti senza problemi (basso incluso). Quella che manca è la potenza e l'incisività dei suoni. La confezione è un po' scarna visto che è tutta in bianco e nero, ma almeno il libretto contiene tutti i testi e sono leggibilissimi.
Per concludere, gli Ascension sono un gruppo di talento e con un sacco di idee valide. Le canzoni di questo album si lasciano ascoltare tutte molto volentieri, e ad ogni ascolto crescono sempre di più, proprio a dimostrare le ottime capacità del gruppo. Purtroppo la produzione frena tutto quanto, mi spiace penalizzare un gruppo per questo visto che la musica meriterebbe un 8.5, ma devo tenere conto anche di chi vuole acquistare questo album. Se siete appassionati dei gruppi di death tecnico e cervellotico allora direi che merita l'acquisto, a patto che sorvoliate sui difetti della produzione. Sul loro sito potete scaricare due canzoni intere più i sample di tutte le altre, così vi fate un'idea direttamente di come suona. Il CD è in vendita a 13 euro spese postali incluse.
(teonzo - Maggio 2004)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: carcass@ascension-net.de
Sito internet: http://www.ascension-net.de/