ARTILLERY
B.A.C.K.

Etichetta: Die Hard Records
Anno: 1999
Durata: 40 min
Genere: Thrash Metal


Gli Artillery tornano sul mercato dopo molti anni di assenza (per poi scomparire nuovamente) con B.A.C.K., album frutto della loro reunion. Per chi non lo sapesse gli Artillery sono stati un gruppo sfortunatissimo (etichette che fallivano, tour annullati all'ultimo secondo ecc.), che nonostante gli ottimi precedenti album, non sono mai riusciti ad avere un minimo di successo che gli spettava. E' stato quindi molto bello sapere del loro come back dopo anni di silenzio. Per fortuna la polvere che si era posata sui loro strumenti è stata subito tolta con violento e sano Thrash Metal come si faceva una volta. Canzoni up tempo, riff da headbanging violentissimo, batteria veloce (per l'occasione suonata da Marco P. Jensen, poi accasatosi nei talentuosi The Haunted): questo è IL Thrash Metal!!! Le canzoni sono tutte buone per pogare contro il muro della propria camera, anche se gli Artillery sanno costruire canzoni "ragionate", quindi violenza però ragionata. Anche la registrazione è buona e old style, quindi consiglio questo album a chi apprezza il buon vecchio Thrash Metal, mentre per chi si vuole avvicinare a questo meraviglioso genere consiglio di ascoltare prima altre bands e altri album, B.A.C.K. è solo per veri appassionati!
(Tamas - Maggio 2002)

Voto: 7.5



Per me è un album discreto, certo è di puro thrash, certo ora c'è carestia e appena esce un album decente tutti i thrashers si eccitano... però paragonato agli album del passato ne esce distrutto. Solo per maniaci oltre misura che hanno già tutte le figate degli anni '80. Agli altri, se vogliono conoscere gli Artillery, consiglio di buttarsi sui primi due album del gruppo, "Fear Of Tomorrow" e "Terror Squad".
(teonzo - Maggio 2002)

Voto: 6.5



Chi ha amato o ama il thrash non può rimanere impassibile di fronte al nome Artillery... poi con una copertina come "ai bei tempi", una produzione vera senza troppa plastica... più una partenza sparata con il bel riff di "Cybermind"... insomma le premesse ci sono tutte. Però questo album non mi è piaciuto più di tanto. Cioè alcuni riff sono buoni ma la voce la trovo veramente brutta e anche le canzoni non è che siano il massimo. A volte lo riascolto ma alla fine mi annoio e questo è un grosso limite per un album. Adoro questo modo di concepire la musica ma "a mente fredda" (se intendete cosa voglio dire) non questo disco.
(Linho - Settembre 2002)

Voto: 5.5