ARMEDDEATH
Return 1991-93... 2006..
Etichetta: In Metal We Trust
Anno: 2006
Durata: 43 min
Genere: occult atmospheric death "thrashy" metal
Questa è un'opera di archeologia musicale: per riallacciarmi al
discorso che facevo con la recensione dei Nadiwrath ecco a puntino mi
capita di avere tra le mani questa raccolta degli Armed Death (ex Army
Of Death) gruppo greco perso nei meandri dell'underground tra le tante
buone uscite degli anni '90 andate irrimediabilmente nel dimenticatoio.
Questo CD altro non è che la ristampa dei loro demotape "Army Of
Death" e "Vaundoun" rispettivamente risalenti al 1991 e 1993 con
l'aggiunta di alcune nuove realizzazioni vincenti, quindi siamo nel
pieno dell'esplosione death metal in versione satanica, occulta e
sulfurea. Proprio in Grecia grazie ai Rotting Christ e compagnia bella
(ricordate il mitico "Fuck Christ Tour", in cui si esibirono con gli
Immortal ed i Blasphemy allora su Osmose Productions?) si staccò una
costola più criptica, votata alla ricerca occultistica e pagana se
vogliamo e all'atmosfera più cupa, grazie anche a delle registrazioni
che penso si effettuassero sempre negli stessi studios con il risultato
di avere sempre lo stesso sound fotocopia, ma terribilmente
affascinante sia che fosse black, death/thrash o brutal death,
trascinati e supportati da un convincente stile...
Beh, ecco, ArmedDeath proviene da quella scena e si sente lontano
un miglio quel marcio e fantastico feeling che solo da quelle parti si
poteva sentire.
I pezzi sono tutti ottimi, le intro tastieristiche molto
suggestive nella loro facilità di ascolto, il songwriting sembra fatto
per essere cantato e interpretato apposta per quel timbro di voce,
molto profonda ed evocativa in pieno satanic death style e con
l'aggiunta di qualche riverbero ed effetto; il riffing è tagliente ed
oppressivo allo stesso tempo; la ritmica accompagna ed accentua non
monotonamente né in maniera assillante e velocissima, ma con puntiglio
e grande uso di accenti (in parte può anche sembrare sconclusionata se
volete nelle parti serrate). Il basso poi, specialmente nelle tracce da
"The Time Of Death" in poi, è suonato in maniera lineare ma sempre in
primo piano (un rimbombare cupo che mi ricorda dei bei tempi
passati...) e poi le tastiere visionarie che si innalzano e che fanno
immaginare metri di nebbia fosca che sale verso il cielo. Il bello è
che si può trovare nello stesso pezzo: atmosfera, velocità assassina ai
limiti del black metal, parti doomy e brutalità, il tutto contornato da
epiche alee ed evocativa sinuosità che spunta da tutti i pori.
Non aspettatevi dei mostri di tecnica e nemmeno perfezione
esecutiva, il bello sta proprio qui: attitudine ai limiti con il punk
per certi frangenti ma ensemble enormemente misteriosa. Forse le ultime
tre song sono un pò troppo primordiali e zoppicanti (dovrebbero essere
brutal death ma molto molto scadente) anche se dalla loro gioca il
fatto che siano state le prime ad essere incise anni orsono: il resto è
assolutamente apprezzabile e anche bene registrato.
Non c'è un pezzo migliore, almeno per me dati miei gusti
personali, dai va bene. La versione di "Forest Of N'agai" è sublime, e
poi "Appearance Of Death" e tante altre; questo CD è una vera chicca e
mi dispiacerebbe tantissimo se passasse nuovamente nell'anonimato.
Da scoprire specialmente per i fratelli amanti "archeologi" del
"greek sound" vero. Adesso non ci resta che aspettare le nuove release
in cantiere da parte di questa band...
(Rotten Von Venom - Ottobre 2007)
Voto: 8
Contatti:
Antonis-armed Rousoudis,
Andreou Dimitriou 77,
GR 67100, Xanthi
GREECE
Mail: antonis_armed@yahoo.gr
Sito internet: http://armed-death.freehostia.com/