ARMAGGEDON
Imperium Wird Durch Das Blut Wieder Aufleben

Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: black metal


Dopo il MCD "Possessed By Satan", recensito favorevolmente sulle pagine di Shapeless, ecco ripresentarsi i francesi Armaggedon, stavolta con un album vero e proprio, nonostante la durata piuttosto esigua.
Il duo è portavoce del black più oltranzista ed efferato, ma la qualità della loro proposta è decisamente sopra la media. Il gruppo, infatti, sa suonare meglio di tanti altri che si cimentano in questo genere. Lo dimostra soprattutto il lavoro del chitarrista Grimvald, che ci risparmia le solite banalità in favore di un songwriting efficace e ispirato. Il risultato è un disco genuino e sincero, fedele alla tradizione e decisamente convincente. "Imperium Wird Durch Das Blut Wieder Aufleben" si ispira soprattutto al black della prima metà degli anni novanta, sia musicalmente che nei contenuti. I richiami a gruppi quali Mayhem, Darkthrone, Troll, Sorhin, primi Taake, Bathory e altri ancora sono costantemente presenti. Ovviamente questa release non ha la pretesa di essere originale, ma nel suo piccolo colpisce per la qualità media delle canzoni e lo spirito assolutamente "true" con cui è suonata.
"Conquerors Of Imperial Hell" (già presente nel precedente MCD), la furiosa "Darkness & Hate", "Open The Gates Of Hell", più ritmata ed atmosferica, e "Fullmoon Apocalypse", che richiama la scuola black finlandese, sono brani di assoluto rilievo. Buona la scelta dei riff, ora tenebrosi, ora aggressivi. Certo, non tutti sono allo stesso livello, ma nel complesso non ci si può lamentare. Alcune successioni armoniche ricreano un'atmosfera decadente e depressiva, come su "Masturbate On The Altar Of God". La voce è uno screaming marcio (ovviamente), che si fa straziante a più riprese. Il paragone con le prestazioni di Nocturno Culto del periodo "Transilvanian Hunger" e "Panzerfaust" viene naturale.
La sezione ritmica è supportata da una drum-machine: con una batteria vera il risultato finale sarebbe stato ancor più interessante, però va detto che i suoni non appaiono troppo finti. Anzi, spesso è solo la precisione a ricordarci che si tratta di una batteria elettronica. Insomma, il disco non perde quasi nulla in quanto a spontaneità.
Le tastiere hanno un ruolo assolutamente marginale e compaiono soltanto come sottofondo agli arpeggi.
L'artwork, essenziale e in rigoroso bianco e nero, e i proclami, inneggianti morte e distruzione della razza umana, sottolineano ancora una volta le intenzioni e l'attitudine della band.
La produzione è encomiabile, in quanto mantiene intatto il gelo e la rabbia che le canzoni trasmettono, senza mai scadere nel caotico. Buona anche la prova dei musicisti, sicuri nell'esecuzione.
Insomma, si tratta di un'uscita da tenere in considerazione per chi segue da vicino gli sviluppi della scena black underground. Con gli Armaggedon andate sul sicuro: "Imperium Wird Durch Das Blut Wieder Aufleben" non vi deluderà in alcun modo.
Il CD è limitato a 1000 copie.
(BRN - Febbraio 2006)

Voto: 8


Contatti:
Sito Christhunt Productions: http://www.christhuntproductions.com/